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Museo del Paesaggio di Verbania
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Legambiente Circolo Verbano
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ALL’ASSESSORE PROVINCIALE
ALL’ASSISTENZA E ALLA CULTURA
Oggetto:
LEGGE 285. PRESENTAZIONE DELLA PRIMA STESURA DEL PROGETTO
"UN MUSEO A PROVA DI BAMBINO"
PREMESSA
Il Circolo Verbano di Legambiente e il Museo del Paesaggio
hanno verificato la volontà di presentare congiuntamente un progetto, di cui la
Provincia si faccia promotrice (insieme eventualmente ad altri Enti pubblici e
privati), da proporre al finanziamento per mezzo del nuovo Piano triennale della
Legge 285.
IL NOME
Il progetto potrebbe chiamarsi "UN MUSEO A PROVA DI
BAMBINO".
TERRITORIO DI INTERESSE
Il progetto può interessare tutta la provincia del VCO.
UTENZA INTERESSATA
In linea di principio può essere interessata tutta
l’utenza in età scolare, a partire dalla scuola elementare.
DESCRIZIONE
L’idea nasce dal principio condiviso che ogni conoscenza può
divenire parte integrante della personalità e quindi promuovere partecipazione
(secondo il procedimento di crescita: conoscenzaÕ
educazioneÕ cittadinanza attiva), soltanto
se allo studio e all’osservazione segue l’applicazione creativa in un clima
di intelligente fervore.
Il Museo del Paesaggio, ricco di competenze e di opere
d’arte di notevole valore e attento, secondo le indicazioni del proprio
Statuto, allo studio e alla tutela dei valori del paesaggio, si presta a
trasformare alcuni suoi spazi in laboratorio di creatività per i giovani.
Il Circolo Verbano di Legambiente, strenuo difensore dei
valori dell’ambiente, del paesaggio, della bellezza, e convinto assertore
della necessità di risvegliare il gusto alla cittadinanza attenta e attiva, è
pronto a collaborare con i suoi volontari e collaboratori.
Il progetto che si intende presentare è stato ideato, per
completezza, su tre temi distinti, che possono essere svolti contemporaneamente
oppure in tempi successivi e nell’ordine preferito, con i gruppi classe, ma
anche in orario extrascolastico con i giovani soli o accompagnati dai parenti,
che possono prendere parte alle attività:
- "A passeggio nel paesaggio". Partendo da una visita guidata al
Museo, si invitano i giovani a focalizzare la loro attenzione sulle opere
rappresentanti paesaggi e, tra questi, a sceglierne uno secondo criteri
propri del gruppo. L’opera prescelta, fotografata con macchina digitale,
verrà riversata in computer, analizzata e infine trasformata con le
tecniche più sofisticate di trasformazione delle immagini, fino a diventare
una o più d’una immagine uguale ma anche diversa dall’immagine di
partenza. A seconda dell'età degli utenti del laboratorio, tale esperienza
sarà svolta con approfondimenti di vario genere : analisi della struttura
del paesaggio, confronti attraverso fotografie di paesaggi attuali o del
passato e di interpretazioni pittoriche degli stessi Le
immagini ottenute, insieme con l’immagine di partenza, verranno
memorizzate e andranno a costituire un museo virtuale, che si aggiungerà al
Museo reale e potranno costituire materiale da esporre in una successiva
mostra. I giovani saranno seguiti in questa elaborazione da tecnici
informatici, da artisti, da animatori.
- "Castelli di gesso". Sempre partendo da una visita guidata al
Museo, si fa notare l’uso del gesso per creare opere d’arte. Nel
laboratorio si metterà a disposizione dei giovani il materiale plastico
(argilla, plastilina), con cui essi potranno creare forme, che
successivamente verranno riportate in gesso passando dal negativo (calco) al
positivo (colaggio) anche con l’aiuto di armature. Le opere in gesso
ottenute potranno essere patinate (simil-legno o bronzo o altro). Tutte
verranno fotografate per arricchire il museo virtuale. Alcune verranno
trattenute, a costituire l’embrione del "museo in erba".
- "Naturalmente". In uno spazio da decidersi saranno installate
alcune opere di artisti che creano sculture o mobiles o impronte utilizzando
materiale naturale di facile reperibilità (rami, corde, sassi, …). I
giovani verranno incoraggiati a raccogliere la suggestione derivante da
queste opere e a crearne a loro volta, utilizzando i materiale messi a
disposizione o da loro stessi radunati. Tutte le creazioni verranno
fotografate per arricchire il museo virtuale. Alcune verranno trattenute, a
costituire l’embrione del "museo in erba".
I laboratori potranno costituire sede di corsi di formazione
e aggiornamento per gli insegnanti che desiderano promuovere e accompagnare
l’esperienza dei loro alunni.
I laboratori, al termine del progetto, potranno rimanere
aperti e attivi, essendo ormai un punto di riferimento per il territorio.
RICADUTE POSITIVE E DI LUNGA DURATA
Le attività proposte, la cui utenza immediata è giovanile,
prevedono ricadute positive durevoli nel tempo e nello spazio anche nella società
intesa globalmente. Ne sottolineiamo alcune:
- ampia visibilità dell’intervento
- utilizzo di tecnologie innovative e di metodi attivi per avvicinare i
bambini all’arte
- offerta di un servizio a disposizione di tutte le scuole della provincia
- valorizzazione di un’istituzione museale locale, che diventa anche
laboratorio
- collaborazione tra istituzioni e enti diversi
- coinvolgimento di genitori e cittadini, richiamati al Museo dai giovani
che vi hanno prodotto oggetti o immagini durevoli
- aggiornamento degli insegnanti
- creazione di servizio, spazi e animatori che funzioneranno anche a
conclusione del progetto.
- tra gli operatori essere impiegati anche i diplomati al corso di
"operatore museale" organizzato presso la Formont di Druogno nello
scorso anno scolastico, per la maggior parte giovani in cerca di lavoro.
Certi di avere suscitato attenzione e interesse, restiamo in attesa di
perfezionare la pratica.
Con osservanza
Per il Museo del Paesaggio
il direttore, prof. Gianni Pizzigoni
Per il Circolo Verbano di Legambiente
la presidente, dott.ssa Amelia Alberti
27/08/00