THERMOSELECT ULTIMO ATTO
 
 

Nella giornata odierna (martedì 19 settembre 2000) si è recitato il requiem alla vicenda svizzera di Thermoselect. Iniziata nel 1989 a Bellinzona, spostatasi subito dopo a Verbania (prima alla Colonia Motta, poi a Fondotoce) per consentire agli Svizzeri (e al mondo intero) di ammirare a spese nostre e di acquistare le meraviglie della tecnica tedesca, che trasformavano i rifiuti in oro colato senza emissioni di sorta, ha conosciuto la vittoria alla grande, nel 1993, di un referendum svizzero, che sanciva la volontà del popolo elvetico di credere nei miracoli. Con un ripensamento dell'ultimo momento, il Canton Ticino ancorava però la realizzazione dell'impianto al superamento del collaudo da parte del gemello di Karlsruhe, poi miseramente franato. Non contento (e per non perdere i finanziamenti governativi) il Cantone provava a proporre a Th una via d'uscita: quaranta milioni di franchi di fidejussione e un nuovo collaudo in tono minore, come esame di riparazione. Al no di Thermoselect, il Consiglio di Stato del Canton Ticino ha decretato che "l'atto di concessione è decaduto: Thermoselect non costruirà l'impianto". Parce sepultis.

 

Piace ricordare che un giornale elvetico, La Regione Ticino, da sempre dubbioso della bontà della tecnologia Th, ha sollevato più volte e con documenti inoppugnabili la "questione morale", dimostrando che l'azienda aveva finanziato i partiti suoi sostenitori, soprattutto la Lega Ticinese. E' stato per questo intimidito e denunciato (e noi con loro), ma ne è uscito bene e a testa alta (e noi con loro). Anche in Germania, peraltro, Th ha dimostrato di non guardare tanto per il sottile, in fatto di unzioni ai punti giusti, come prova il finanziamento occulto versato alla CDU. (E in Italia? Neanche un goccio d'olio in nessun ingranaggio? Soltanto (si fa per dire) qualche scoppio, un po' di cianuri, polveri nell'aria, rifiuti tossici non previsti, scarichi idrici fuori norma? Chissà se qualche inchiesta, qualche indagine, qualche confidenza faranno mai volare in aria gli stracci anche da noi?)

 
Amelia Alberti, Legambiente
 19.09.00