Milano, 7 luglio 1999 Comunicato Stampa
LEXPLOIT DEI COMUNI RICICLONI 99:
IN NOVE SOPRA IL 70 PER CENTO
NELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA. LOMBARDIA IN TESTA
E BERGAMO LA PROVINCIA LEADER
PREMIATI OGGI A ROMA IN UN CONVEGNO CON REALACCI E RONCHI
I CENTRI AL TOP NELLA GESTIONE DEI RIFIUTI
I comuni più ricicloni dItalia sono stati premiati oggi a Roma, all a presenza del Ministro Edo Ronchi e dei responsabili di Anci, Cispel-Federambiente, Fise-Assoambiente, CIC, Consorzi di imballaggi e dei presidenti di Legambiente nazionale, Ermete Realacci, e regionale Andrea Poggio.
229 i Comuni premiati alla sesta edizione delliniziativa, 9 che superano il 70% di raccolta differenziata. Ecco i nomi: Bellusco (MI), Boltiere (BG), Carnate (MI), Correzzana (MI), Monticello Brianza (LC), Presezzo (BG), Torre Boldone (BG), Usmate Velate (MI), Villa di Serio (BG). Finalmente il comune di Bellusco, da sempre in testa alle classifiche, ha trovato un comune più "bravo" che lha superato, Torre Boldone, in provincia di Bergamo. Oltre ai magnifici 9, ci sono ben 122 comuni che superano il 50% di r.d. e sono oltre 200 quelli che hanno già superato il 35% (terzo obiettivo al 2003 del decreto Ronchi!)
Legambiente ha raccolto i dati relativi al 50% circa delle raccolte differenziate di tutto il Paese, per una popolazione pari al 12% di quella italiana. La classifica generale è stata suddivisa in base alle dimensioni dei comuni oggetto della ricerca. Per i comuni sotto i 10.000 abitanti: Torre Boldone (Bg) 7564 abitanti e ben il 77,91% di raccolta. La Lombardia svetta anche per i comuni sopra i 10.000 abitanti: Busto Garolfo (Mi) con il 65,10% di raccolta differenziata; ma inizia a farsi sentire anche il sud, Maglie, in provincia di Lecce ha raggiunto il 14%. Per la categoria capoluoghi è Bergamo con il 41,6% la star delle province, seguita da Milano (40,6% se si esclude la città di Milano, mentre scende al 36% comprendendola), Lecco (38,3%), Lodi (33,9%) - "La Provincia di Milano ha raggiunto questi risultati - sottolinea Andrea Poggio, Presidente Legambiente Lombardia - grazie allimpegno dell "assessorato Verde" della passata amministrazione, speriamo che anche la nuova Giunta di Ombretta Colli lavori per garantire uno sforzo nel miglioramento della raccolta differenziata".
Una menzione speciale è indispensabile per Monza città con 120.000 abitanti, 34% di r.d., con una raccolta dellorganico che ha indici di purezza oltre il 90%. Ancora al nord quindi i primi posti della classifica, ma la raccolta cresce anche al centro e al sud, e non mancano casi di Comuni esemplari, come SantOmero (Te), che può vantare una raccolta del 32,3%. Premi suddivisi anche per singoli materiali: Monticello Brianza (Lc) è al primo posto per la miglior raccolta di verde e organico, Lallio (Bg) per carta e cartone, S.Martino dallArgine (Mn) per le lattine, Morimondo (Mi) per il vetro, S.Cesario di Lecce per i contenitori in plastica.
LA DIFFERENZIATA COSTA MENO - Contrariamente a quanto comunemente ritenuto, la raccolta differenziata consente, in genere, un risparmio nei costi di raccolta e smaltimento dei rifiuti. E quanto emerso da una ricerca svolta dallIstituto Ambiente Italia per conto dellANPA su 576 comuni, pari a 6,6 milioni di abitanti di Lombardia, Veneto, Emilia, Toscana. Se per la raccolta dei rifiuti indifferenziati si spende tra le 80 e le 150 lire al chilo, nella differenziata si oscilla tra le 20 lire per il vetro, 120 per la carta, 260 lire per lorganico, 300-600 lire per la plastica.
Ma, secondo Legambiente, ai costi di raccolta debbono essere sommati i costi di smaltimento: la differenziazione dei rifiuti va infatti considerata una prima fase della lavorazione dei rifiuti. In questo caso la maggioranza dei comuni presenta costi inferiori per i rifiuti differenziati. Nella Provincia di Bergamo un chilo di rifiuti indifferenziati costa 384 lire, contro 135 medi per quelli separati. In provincia di Milano, nonostante gli alti costi della città di Milano, lindifferenziato costa 373 contro 142 del separato. Un altro studio realizzato dalla Scuola Agraria del Parco di Monza ha appurato gli elevati costi della raccolta differenziata dellorganico domestico che si sono riscontrati in alcuni comuni sono da imputare alla mancata riorganizzazione tecnica del servizio. Esempi in proposito non mancano: i comuni popolosi di Cinisello e Monza grazie ad essa hanno raggiunto livelli di raccolta differenziata del 40-50%, con un residuo organico puro al 97% e un risparmio di costi.
NUOVI IMPIANTI PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA - la media di raccolta differenziata a livello nazionale è attestata intorno al 10% e farla crescere significa costruire nuovi impianti industriali, primi fra tutti gli impianti di compostaggio: 6 milioni di tonnellate di rifiuto organico vanno a impattare in modo insostenibile lambiente se buttate in una discarica, andrebbero ad arricchire di sostanza organica i suoli fortemente impoveriti e in via di pre-desertificazione della Pianura Padana e del meridione, se opportunamente trattati.
PIL E RIFIUTI: UN LEGAME DA SPEZZARE - La produzione dei rifiuti non segnala decrementi, anzi è ormai dimostrato il legame tra crescita del PIL, crescita dei consumi e di conseguenza crescita della produzione dei rifiuti. E indispensabile trovare soluzioni che contrastino labbondanza di rifiuti: una di queste è un diverso orientamento delle scelte di consumo. Chi per primo deve assumersi la responsabilità di modificare le proprie scelte di consumo? La sfida di Legambiente è considerare la Pubblica Amministrazione come il principale consumatore data la sua fortissima capacità di spesa. Secondo dati OCSE, infatti, la pubblica amministrazione italiana contribuisce con lacquisto di beni e servizi per il 13% alla formazione del Prodotto nazionale lordo. Provvedimenti auspicabili: inserire nei bandi di gara condizioni di appalto, formule che prevedano criteri di favore per beni che abbiano un contenuto di materiale riciclato, che affidino la produzione di beni o lerogazione di servizi ad aziende che si siano sottoposte a procedure di certificazione di qualità ambientale (EMAS, ISO 14000). E stato attribuito un premio al comune di Bolzano per lalta percentuale di utilizzo di carta riciclata nei propri uffici e per aver emanato una delibera contenente i criteri per acquisti sostenibili dal punto di vista ambientale su tutto: dai mobili per ufficio, alla cancelleria, agli autoveicoli; una politica dunque attenta anche a porre lamministrazione comunale anche come centro propulsivo, come modello delle scelte di consumo dei cittadini.
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(N.B. Nessun Comune delle province di Novara o del VCO è citato tra i primi in classifica! Riportiamo però la classifica parziale per la raccolta del vetro, che vede alcuni Comuni del Vergante e del Cusio tra i migliori. Nota di Amelia Alberti.)
Categoria: miglior raccolta di vetro
Settore: Area Nord
Comune di Belgirate
Tutte le tipologie vengono raccolte attraverso il servizio porta a porta, compreso il vetro. Per la raccolta di quest'ultima frazione i cittadini sono dotati di sacchi, regalati dal comune, che espongono davanti alle loro abitazioni una volta alla settimana. Come cittadina turistica Belgirate non poteva dimenticare gli esercizi commerciali (ristoranti e bar) che da un mese possono usufruire di due giri di raccolta del vetro. Una forte raccolta del vetro però non è una peculiarità solo di Belgirate, sono numerosi i comuni del comprensorio verbano-novarese che entrano tra i primi dieci comuni per la raccolta di questo materiale.
| Comune | Abitanti | Kg / a / ab |
| BELGIRATE (VB) | 500 |
54,24 |
| CESARA (VB) | 569 |
51,38 |
| MADONNA DEL SASSO (VB) | 456 |
50,23 |
| LESA (NO) | 2335 |
49,42 |
| CAMPO SAN MARTINO (PD) | 3249 |
47,44 |
| RICCIONE (RN) | 33552 |
46,12 |
| CAMPOSAMPIERO (PD) | 10015 |
38,67 |
| MEINA (NO) | 2158 |
37,50 |
| QUARNA SOTTO (VB) | 445 |
37,20 |
| FUMANE (VR) | 3600 |
36,98 |