Nella foto: Villa Picco di Arona e dintorni
STOP ALLA "SACRA MONTAGNA"
L'Amministrazione aronese ha definitivamente
chiuso con il progetto dei Frati Cappuccini.
Una bella vittoria
6.12.07
 
Se non ricordate più niente della "sacra montagna" (progetto dei frati cappuccini di Arona), fate una rapida ricerca nella sezione Territorio del nostro sito. Nell'articolo de La Prealpina di oggi, che leggete qui sotto, vi si fa riferimento (le evidenziazioni sono sempre del nostro prezioso amico R. S.) come ad una battaglia che abbiamo vinto, insieme con amici valorosi, tra cui l'attuale assessore all'ambiente del Comune di Arona, Alessandro Alganon. Ecco un'altra gemma nella nostra spinosissima corona. Nell'articolo si parla anche di progetti per la Rocca di Arona, zona amenissima e desolata, che i Borromeo sono disposti a rendere al godimento di cittadini e turisti, soltanto se a loro viene lauto tornaconto. Perché non tentare un parco provinciale, come si sta facendo sul Mottarone? La proprietà è sacra, ma l'uso del suolo e i suoi vincoli li decidono le pubbliche Amministrazioni.
 

Il difficile rilancio della Rocca
Caramella: l’idea l’avemmo noi. Gli "Amici": basta polemiche

ARONA - (ma.ro.) - «Il progetto lanciato dall'associazione "Amici della Rocca"? Bello, ma era una mia idea. L'unica per tentare di riaprirla». Luca Caramella, con un comunicato stampa, puntualizza alcuni interventi ricordando come, da consigliere regionale, aveva elaborato un progetto. «Fui il promotore di un vasto progetto, elaborato dall'architetto Buzzi, per il recupero del parco, delle mura, delle luci, delle torri, con la possibile creazione di un museo. Si parlava di un accordo di programma con Regione, Provincia e Comune per un milione di euro ed un'apertura trentennale rinnovabile per altri 30 anni. Antonio Catapano, ora sindaco, disse che rappresentava un vergognoso sperpero di denaro pubblico in un'area privata. Dopo cinque anni di inutile stasi ci si accorge che solo pensando in grande si può riuscire a risolvere il problema. Questo dimostra la sterilità e l'incapacità di questa giunta che fece una spese di 17.000 euro per una pulizia in Rocca che considero inutile. Le continue dichiarazioni del sindaco sul tema Rocca hanno riempito i giornali senza risolvere nulla». Sandro Alganon, assessore alla cultura, elogia il progetto: «E'molto bello e spero che possa essere attuato. Sarei prudente sulla possibile riapertura della Rocca in primavera perché prima bisognerà avere l'assenso dei Borromeo. Comunque questo progetto è molto diverso da quello che abbozzò Caramella. Lì si parlava di un ristorante in Rocca con l'utilizzo a scopo privato di una vasta area verde, con oneri di manutenzione totali a carico del Comune e con un'apertura contrattuale che non superava gli otto anni. Il progetto presentato dagli Amici della Rocca è molto più ampio e punta a coinvolgere Cava Fogliotti, su cui il Comune tratta l'acquisto. Quell'area, se passasse al Comune, potrebbe diventare di servizio per una Rocca area museale, con parcheggi, un anfiteatro naturale per gli spettacoli. E poi c'è anche il coinvolgimento dei Frati Cappuccini che hanno rinunciato proprio in questi giorni al progetto di una chiesa con costruzioni annesse ed un auditorium nella zona del Sacro Monte. Quel progetto, denominato Sacra Montagna, era stato licenziato da Velati e Caramella e aveva trovato dura opposizione negli ambientalisti. Gli Amici della Rocca vogliono coinvolgere anche l'Ambrosiana e la Curia. Se passasse quel progetto Arona avrebbe un rilancio turistico eccezionale».Angelo Poletti, degli Amici della Rocca: «Non vogliamo polemiche, ma aiuti. Tutti devono lavorare per poter far riaprire la Rocca».