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QUANTO NUOCE L'ANTIMONIO IN
ITALPET?
Un lavoratore di Anagni (FR) tenta un
contatto
con i colleghi di Italpet di Verbania
23.10.04
Un lavoratore della
Mossi & Ghisolfi di Anagni (Frosinone) (dove si
produce PET, come nella "nostra" Italpet di
Verbania), ha scoperto via internet che la
nostra associazione si preoccupa delle ricadute
sanitarie dalle attività di Acetati e Italpet,
della Mossi & Ghisolfi, appunto. Mi ha quindi
telefonato per dirmi che in seguito ad analisi
del sangue e dei capelli eseguite presso
laboratori medici, lui ed altri lavoratori hanno
scoperto di avere accumulato un quantitativo
riscontrabile di antimonio, sostanza pericolosa
e anche possibilmente cancerogena per IARC, che,
come triossido, viene utilizzata nella sintesi
del PET, anche a Verbania. Poiché loro avvertono
disturbi tipicamente riconducibili all'antimonio
(caduta di pressione sanguigna, effetto
epatotossico, mialgia, dispnea, dermatite), quel
lavoratore mi chiedeva se ero al corrente di
analoghi disturbi in lavoratori di Verbania, per
mettersi in contatto e realizzare un sistema di
coordinamento. Poiché non godo delle confidenze
di lavoratori di Italpet di Verbania, non ho
potuto rispondere, ma provo a chiedere
attraverso i mezzi di comunicazione se qualche
lavoratore di qui è interessato a questo
contatto, che attualmente può avvenire
attraverso la mia persona, cell. 335 5457273.
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