Nella foto: Un cucciolo labrador
appena nato
 
PITBULL: CARNEFICI O VITTIME?
Le ordinanze del ministro Sirchia
e del sindaco Borghi fanno discutere
24.09.03
 
MAIL DAL CIRCOLO VERBANO
MCV - Pitbull
 
E' tempo di parlare dei pitbull e dell'ordinanza del Borghi, di cui un'amica, proprietaria di pitbull mansueta, ha chiesto copia. Contro il sindaco di Vogogna si stanno schierando le associazioni cinofile del territorio, e fanno bene, perché non è con ordinanze scriteriate che si gestiscono i problemi, ma prevedendo e anticipando. Non vi sto a fare le considerazioni ovvie sulle nostre responsabilità nella selezione estrema delle razze animali, canine in particolare, dove si cerca di riprodurre da un lato il nostro bisogno di atteggiamenti servili e di attaccamento incondizionato, dall'altro l'esternazione delle nostre pulsioni più violente. Non me ne vogliano gli amici maschi, se attribuisco queste mire soprattutto agli umani di sesso maschile. Che poi, come dice il B. (v. sotto da La Stampa), l'ordinanza sia volta ad eliminare i pericoli dalle città, allora via subito tutte le automobili e le moto e forse anche qualche monopattino condotto da ragazzino intemperante. Parliamone.
24 Settembre 2003

VERBANIA
Sempre accese le polemiche dopo l’ordinanza del sindaco di Vogogna, Enrico Borghi, di vietare «l’introduzione, l’allevamento, la riproduzione e la detenzione» di cani pericolosi nel territorio comunale. Sono soprattutto le associazioni animaliste a indignarsi per il provvedimento definendolo «incostituzionale». L’avvocato Paola Zanoia, socia del Gruppo Cinofilo Vco e controllore di allevamento, si è resa disponibile per un ricorso al Tar del Piemonte. Dice il legale: «Mi è stato chiesto un parere da parte delle associazioni ma non è necessario avere profonde conoscenze giuridiche per percepire l’illeggittimità e la manifesta incostituzionalità dell’ordinanza che colpisce cani incolpevoli solo perchè appartenenti a determinate razze».
Aggiunge Zanoia: «Si può solo sperare che Borghi sulla falsa riga dei provvedimenti ministeriali abbia agito avventatamente. Da persona ragionevole qual è al più presto integrerà con spiegazioni più precise e più scientifiche la sua ordinanza epurandola da ogni traccia di incostutizionalità». Dice il sindaco di Vogogna: «Ricordo che l’articolo 13 della Costituzione stabilisce che la libertà individuale è inviolabile e punita ogni violenza sulle persone. L’articolo 16 stabilisce che ogni cittadino è libero di circolare senza limitazioni di sorta. L’articolo 118 attribuisce ai Comuni ogni funzione amministrativa compresa quella di prendere provvedimenti per l’applicazione del diritto alla sicurezza. In ogni caso il ministro Sirchia ha stabilito un elenco di cani potenzialmente pericolosi senza dire cosa fare quando si trasformano in pericoli effettivi; e noi di questo dobbiamo discutere». Dice Roberto Caffone dell’Enci del Vco: «Fondamentale è che chiunque detenga un cane si comporti come un bonus pater familias». Pure Zanoia concorda: «E’ il malgoverno degli animali da parte dei proprietari la sola ed unica causa delle aggressioni». Secondo Carlo Gherardi, segretario del Gruppo Cinofilo Vco «le leggi ci sono già e si tratta di farle rispettare». Umberto Cuomo, giornalista e scrittore cinofilo, critica i provvedimenti del ministro Sirchia e dice: «Buona parte degli incidenti accadono per l’incapacità dei proprietari di gestire cani di forte temperamento. Per eliminare una bella fetta del problema vanno controllati allevatori, addestratori e possessori».