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24 Settembre 2003
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| VERBANIA Sempre accese le polemiche dopo l’ordinanza del sindaco di Vogogna, Enrico Borghi, di vietare «l’introduzione, l’allevamento, la riproduzione e la detenzione» di cani pericolosi nel territorio comunale. Sono soprattutto le associazioni animaliste a indignarsi per il provvedimento definendolo «incostituzionale». L’avvocato Paola Zanoia, socia del Gruppo Cinofilo Vco e controllore di allevamento, si è resa disponibile per un ricorso al Tar del Piemonte. Dice il legale: «Mi è stato chiesto un parere da parte delle associazioni ma non è necessario avere profonde conoscenze giuridiche per percepire l’illeggittimità e la manifesta incostituzionalità dell’ordinanza che colpisce cani incolpevoli solo perchè appartenenti a determinate razze». Aggiunge Zanoia: «Si può solo sperare che Borghi sulla falsa riga dei provvedimenti ministeriali abbia agito avventatamente. Da persona ragionevole qual è al più presto integrerà con spiegazioni più precise e più scientifiche la sua ordinanza epurandola da ogni traccia di incostutizionalità». Dice il sindaco di Vogogna: «Ricordo che l’articolo 13 della Costituzione stabilisce che la libertà individuale è inviolabile e punita ogni violenza sulle persone. L’articolo 16 stabilisce che ogni cittadino è libero di circolare senza limitazioni di sorta. L’articolo 118 attribuisce ai Comuni ogni funzione amministrativa compresa quella di prendere provvedimenti per l’applicazione del diritto alla sicurezza. In ogni caso il ministro Sirchia ha stabilito un elenco di cani potenzialmente pericolosi senza dire cosa fare quando si trasformano in pericoli effettivi; e noi di questo dobbiamo discutere». Dice Roberto Caffone dell’Enci del Vco: «Fondamentale è che chiunque detenga un cane si comporti come un bonus pater familias». Pure Zanoia concorda: «E’ il malgoverno degli animali da parte dei proprietari la sola ed unica causa delle aggressioni». Secondo Carlo Gherardi, segretario del Gruppo Cinofilo Vco «le leggi ci sono già e si tratta di farle rispettare». Umberto Cuomo, giornalista e scrittore cinofilo, critica i provvedimenti del ministro Sirchia e dice: «Buona parte degli incidenti accadono per l’incapacità dei proprietari di gestire cani di forte temperamento. Per eliminare una bella fetta del problema vanno controllati allevatori, addestratori e possessori». |