Nella foto: Reattori di acetilazione
 
DI AMIANTO SI MUORE, A VERBANIA
Rinvii a giudizio per morti da amianto
in Acetati, a Verbania
24.09.03
 
E' stato reso noto che la Procura della Repubblica di Verbania avrebbe concluso con rinvii a giudizio le indagini sulla morte di diversi ex-dipendenti Montefibre di Verbania (dal 1989 Acetati), a causa dell'amianto, sostanza per decenni esaltata per le sue qualità di altissima resistenza al calore e agli agenti chimici, e poi caduta in disgrazia, quando le morti per mesotelioma hanno connesso il male con le microfibre del minerale. Aggiungiamo che l'amianto causa anche malattie e tumori polmonari non immediatamente riconducibili all'amianto, che quindi entrano nelle statistiche generiche, per le quali neppure è lecito chiedere i danni a chi ne è stato responsabile.
Era stato, l'amianto, uno degli argomenti di cui avevamo discusso nel nostro convegno sulla mortalità per tumore, del 22 febbraio scorso, quando avevamo invitato un relatore esperto, di Medicina Democratica, a parlarne.
Accade però che all'interno di Acetati, dove gli impianti in uso sono gli stessi di settant'anni fa, l'amianto sia tuttora presente, come coibente, perché nessuno ne ha mai ordinato la bonifica. Diverse volte l'argomento è stato affrontato nelle nostre assemblee, in una delle quali l'amiantatura degli impianti era stata ricordata con toni coloriti da un ex-sindacalista. Ci domandiamo, quindi, una volta di più: come se la passano oggi i dipendenti Acetati, rispetto all'amianto? come se la passano i cittadini che vivono nei dintorni, visto che le fibre leggerissime volano e si infilano con il respiro in fondo ai polmoni, irreversibilmente? Qualcuno vorrà finalmente rispondere in modo responsabile a queste domande?