Nella foto: La conurbazione tra Gravellona e Omegna
 
 
PRGC AUTARCHICI
I sindaci pretendono carta bianca
sulla pianificazione territoriale
29.10.05
 
Leggete con qualche cura il comunicato stampa che arriva dalla Provincia, e che riguarda l'iter di approvazione dei piani regolatori.
 

Oggi per approvare un Piano regolatore e la sua variante, dal momento della redazione sino alla pubblicazione sono necessari minimo di 2 anni, che spesso raddoppiano e oltre. Insomma, tempi lunghi che creano a volte strumenti urbanistici  già vecchi.

Per dimezzare i tempi anche la Provincia del Verbano-Cusio-Ossola, assieme ad altre Amministrazioni provinciali e comunali del Piemonte, chiede al Consiglio Regionale di modificare al più presto due articoli della legge urbanistica n.56/77  (Tutela ed uso del suolo) e l’abrogazione di alcune norme collegate.

Vittoria Albertini, assessore alla Pianificazione territoriale, spiega le novità che si vorrebbero introdurre e che dovrebbero portare a snellire i tempi di approvazione degli strumenti urbanistici: “Innanzitutto l’approvazione dei Piani regolatori e delle loro varianti sia affidata ai Comuni. Inoltre le Province e la Regione, tramite la Conferenza di Pianificazione, siano chiamate a verificare la coerenza ai Piani Territoriali provinciali e regionali già nella prima fase di predisposizione del Piano regolatore”. “Sono riforme che iniziano un percorso – conclude Vittoria Albertini – per creare un metodo più efficace che darebbero di sicuro slancio a tutto il sistema”.

 Verbania, 27.10.2005

                                                        Ufficio Stampa Provincia VCO

 

Pare di capire che i sindaci locali (ma certamente non solo quelli del VCO) pretendano con qualche vigore nuovo che ignoriamo, di essere gli unici titolati ad esprimersi sulla pianificazione del loro comune, appoggiati dai professionisti e dagli uffici tecnici necessariamente compiacenti. Non vogliono lacci e laccioli. La Regione pensi solo a passare i soldi, che al resto ci pensano loro. Se decidono che sia necessaria una strada, la vogliono costruire, se pensano a capannoni sul Toce, idem. Pur non essendo magari esperti di niente, il fatto di essere stati sistemati, dall'unica democrazia che abbiamo, sul seggio di primo cittadino, li consacra pianificatori di diritto. Quanto ai piani territoriali sovraordinati, che dovrebbero porre i paletti alla pianificazione spicciola, manco parlarne. Nel VCO da tre legislature si sta masticando una pappetta programmatica (Piano Territoriale Provinciale) che più diluita di così non si può, eppure non viene neanche portata in approvazione. L'unica cosa che ci è poco chiara è la ragione di questo preoccupante comunicato stampa. Che ha l'aria di alludere a discussioni che si tengono in stanze segrete, da cui è uscito come un lieve fetore.