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Aristide Ronzoni
VERBANIA
Il Comune di Verbania non è stato ammesso a parte civile nel processo ai 17
ex dirigenti e tecnici di Montefibre accusati di omicidio colposo plurimo e
lesioni per la morte, sopraggiunta in epoche diverse, di 12 operai colpiti
da mesotelioma maligno alla pleura causato dall’esposizione a polveri di
amianto. Lo ha deciso il giudice monocratico Elena Stoppini che ha invece
accolto la costituzione a parti civili di altri due famiglie di operai
deceduti e del sindacato Cgil provinciale. Sono quindi 11 le parti civili
familiari alle quali si aggiungono l’associazione «Medicina Democratica», i
sindacati Cisl e Cgil provinciali. Il giudice ha motivato l’esclusione della
municipalità verbanese, che ha richiesto il risarcimento simbolico di 1
euro, ritenendo che non rappresenti interesse diffuso nella causa.
Amareggiato il sindaco Zanotti: «L'Amministrazione ha fondato la richiesta
sul danno complessivo arrecato alla comunità cittadina dal comportamento
negligente dei responsabili dell'unità produttiva. Esprimiamo solidarietà e
vicinanza alle famiglie delle persone decedute per mesotelioma e assicuriamo
la prosecuzione di tutte le iniziative utili a rimuovere le condizioni
potenzialmente a rischio presenti nelle unità produttive della città».
Dopo aver disposto la chiusura della fase delle eccezioni preliminari, il
giudice ha rinviato al 13 dicembre il prosegiumento del processo che entrerà
così nel vivo dibattimentale. Gli imputati, tutti ormai in pensione, sono ex
dirigenti e responsabili dell’allora polo chimico Montefibre. Secondo
l’accusa sostenuta dal sostituto procuratore Nicola Mezzina non avrebbero
assunto, ognuno per le rispettive responsabilità, misure idonee ad evitare
l’esposizione degli operai alle poveri di amianto. Alla sbarra sono chiamati
Ugo Andres, 84 anni, Antonio Belloni, 86 anni, Luigi Ceriani, 79 anni,
Giovanni D’Arminio Monforte, 78 anni, Santo Dell’Agnese, 83 anni, Alberto
Grandi, 83 anni, Carlo Massimiliano Bottacco Gritti, 78 anni, Giorgio
Mazzanti, 77 anni, Rinaldo Mazzetti, 84 anni, Luigi Pece, 78 anni, Antonio
Pellegrini, 76 anni, Giorgio Pisani, 89 anni, Gianluigi Poletti, 67 anni,
Bruno Quaglieri, 78 anni, Mario Manera Valeri, 84 anni, Carlo Vannini, 70
anni, Luciano Varalda, 72 anni.
«Siamo certi di rappresentare interessi e dignità di tutti i lavoratori - ha
commentato a udienza conclusa la segretaria provinciale Cgil, Clara Aldera -
e per la loro sicurezza ci siamo battuti ripetutamente in passato e
continueremo a farlo» |