Nella foto: Il direttore nazionale di Legambiente con la presidente del Circolo, a Palazzo Flaim
 
 
AMBIENTE CONTRO LAVORO?
Il referendum per il futuro della città
trasformato in una "guerra tra poveri"
da forze politiche e sindacali spregiudicate
23.11.02
 
Ieri sera, a Palazzo Flaim, serata conclusiva della campagna referendaria, organizzata dal sindacato e propagandata oltre misura dai lavoratori. In effetti la sala era stracolma di lavoratori, che si sono contati tra di loro. I cittadini erano del tutto assenti, fatto salvo un gruppetto di Legambiente. Sindaco e qualche consigliere erano pure presenti. E' stata per noi un'occasione di spiegarci con i lavoratori, che ci sono stati scagliati contro come carne da macello al fronte da politicanti e sindacalisti indegni. La presenza in queste ultime settimane di sindacalisti di livello regionale ha parzialmente ricondotto il discorso in termini di scontro civile tra parti avversarie, ma non nemiche. Hanno chiesto un voto per il no, sapendo però che una fabbrica condotta in quel modo criminale si aliena la simpatia della città. Chi può volere come vicino di casa un nucleo che puzza, fuma, disperde polveri e sostanze cancerogene, inquina il lago, sottrae immense riserve idriche, limita altre attività ecosostenibili? E' solo questione di ragionevolezza, non di ambientalismo esasperato.
E siamo giunti al voto referendario. Speriamo che vinca il , ma rifletteremo con calma sul risultato, qualunque esso sia. Il referendum è solo una tappa in un ragionamento lungo e complesso, che forse riprenderà lunedì, dopo il voto.