I RIFIUTI SONO APPRODATI IN GIUNTA
Con la lentezza esasperante con cui la Pubblica Amministrazione
manda avanti le cose buone (si ha l'impressione che quelle "cattive"
procedano con ben altra speditezza!), è stato approvato dalla Giunta e
andrà poi al Consiglio provinciale il cosiddetto PROGRAMMA
PROVINCIALE PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI, preposto alla pianificazione
dei rifiuti (produzione, raccolta e smaltimento) nel VCO.
Avevamo seguito passo passo la vicenda nella scorsa legislatura
(presidenza Ravasio), collaborando attivamente con alcuni consiglieri
provinciali di maggioranza (soprattutto il Verde Piero Ricchi e il Pidiessino
Carlo Garlassi), ma anche di minoranza, per smontare il perverso ragionamento
che lo sosteneva: raccolta differenziata al minimo di legge, e raddoppio
dell'inceneritore di Mergozzo, senza alcun pretrattamento. Il Piano non ebbe
fortuna e fu sostituito, nella nuova legislatura, da un altro documento, con
cui ci siamo confrontati in modo costruttivo, come siamo soliti fare. Il
documento che ne è risultato, di cui conosciamo il testo, è certamente un
buon strumento di lavoro, che ha raccolto molte delle nostre osservazioni e
che ci auguriamo venga approvato (con eventuali modifiche migliorative) e
attuato interamente. Esso è fondato sul principio di una raccolta
differenziata che entro il 2005 dovrà raggiungere (almeno) il 53%, mentre la
rimanente parte, indifferenziata, verrà stabilizzata in corrente d'aria per
rendere inerte la parte umida ancora contenuta; infine verranno separate le
parti non combustibili (vetro, metalli non separati a monte); il cdr
(combustibile da rifiuto) così ottenuto, verrà bruciato in cementifici, in
alternativa ai combustibili fossili. L'impianto per la fabbricazione del cdr
tratterà in parallelo anche l'umido separato a monte, per ottenere un compost
di qualità.
In linea di massima, quindi, sono stati accolte le nostre richieste e possiamo
dirci soddisfatti. Ci resta il dubbio che i Consorzi, che si dichiarano
contrari al piano, sappiano e vogliano portarlo a buon fine.
Nelle osservazioni che presenteremo, chiederemo che l'impianto previsto non
venga posizionato a Mergozzo, nel sito dell'attuale inceneritore, per non
compromettere il recupero dell'area di sponda del Toce, di grande valore
ambientale, che potrebbe costituire la continuazione naturale del Parco di
Fondotoce.
Criticheremo anche il fatto che nulla si programma sulla riduzione dei rifiuti
(ad esempio, meno imballaggi e più cauzioni sugli stessi).