CONGRESSO DEL CIRCOLO VERBANO
Si è svolto nel pomeriggio del 3 novembre scorso il Congresso straordinario del Circolo Verbano.
Nella serata precedente e nella mattinata del giorno stesso, interessanti incontri e dibattiti su temi "caldi" (l'effetto serra e le risorse energetiche rinnovabili, con l'esperto regionale di Legambiente Gian Piero Godio; la borsa di studio sull'inquinamento da mercurio del bacino del lago Maggiore; il nuovo Programma provinciale per i rifiuti). E' stata l'occasione per parlare pubblicamente di una questione che ci sta molto a cuore: il Centro di Educazione ambientale rivolto alla divulgazione delle energie rinnovabili.
Il Congresso ha visto la presentazione di una relazione della presidente uscente (riportata in fondo) e l'elezione del nuovo direttivo, che ha visto la riconferma di Amelia Alberti alla presidenza e la nomina di otto consiglieri:
Anselmini Cristina
Bellezza Carla, tesoriera
Bianchi Cesare, webmaster
Falciola Rosa Maria
Galli Pia, Progetto Cernobyl
Mancini Patrizia
Molinari Angelo
Prezioso Dario
(Russo Giorgio)
 
 

Pensare globalmente, agire localmente

 

RELAZIONE PER IL CONGRESSO

 

Verbania, 3 novembre 2001

 

A tre anni dalla fondazione dell’Associazione...

A tre anni dalla fondazione dell’Associazione onlus di volontariato Circolo Verbano di Legambiente, e a dodici anni dalla fondazione del Circolo Verbano di Legambiente, dalla cui costola l’Associazione di volontariato fu partorita, ci ritroviamo in sede congressuale, per rinnovare le cariche sociali e per parlare un po’ di noi.

...Il nostro sito internet...

Di proposito non mi metterò ad elencare una per una le cose che abbiamo fatto, le prese di posizione che abbiamo sostenuto, i gruppi di potere con cui ci siamo confrontati. Il nostro sito internet (www.legambienteverbano.com), che contiene tutti i nostri documenti, è stato quotidianamente consultabile da tutti voi: da alcuni con comodità, da altri con qualche problema logistico. Grazie al lavoro tecnico costante del nostro amico webmaster, professionista che lavora per noi a puro titolo di volontariato, oggi il sito è semplice, ma ricco di notizie e attraente nel suo aspetto esteriore (riferisco i giudizi che ricevo).

...per merito del nostro progetto Vol-e-rete...

E ciò anche per merito del nostro progetto Vol-e-rete, a finanziamento regionale e del Centro Servizi al Volontariato, che ci ha dato l’opportunità di approfondire gli argomenti e le tecniche, oltre a dotarci di strumentazione opportuna. La mia insistenza nell’appoggiarci alla diffusione via internet delle informazioni non vi sembri una fissazione: operiamo in un territorio vasto e dispersivo, vario da un punto di vista ambientale, ma anche per le problematiche che insorgono. Utilizzare al meglio la diffusione e la ricerca delle informazioni e dei documenti, è un modo per diminuire le distanze, accorciare i tempi, essere più incisivi. Un altro strumento di diffusione delle informazioni è la pratica delle Mail dal Circolo Verbano, che chi subisce come un tormentone può evitare cancellandosi dall’indirizzario.

...una sede, qui accanto ...

Dall’anno scorso abbiamo anche una sede, qui accanto, in un mini-locale che ci è dato in comodato d’uso. Poiché pochi di noi sono verbanesi e l’uso del telefono e di altri strumenti offre una veloce soluzione alle comunicazioni interpersonali, il locale è poco frequentato, ma molto utile, quando si deve incontrare qualcuno o si ha bisogno di organizzare una riunione di poche persone, o ricevere la posta.

...L’Associazione deve ricambiare il suo direttivo ...

E veniamo al futuro. L’Associazione deve ricambiare il suo direttivo per motivi pratici, e cioè per andare a integrare le emorragie fisiologiche di persone che avevano assunto l’onere di far parte del Consiglio di Presidenza, e che se ne sono allontanate nel tempo a causa di sopraggiunti impegni.

...la Borsa di studio ...

Nel caso dell’amica Elda Zanetti è stata la morte a decidere: per continuarne la presenza, abbiamo istituito la Borsa di studio a suo nome, grazie alla quale è in corso una tesi di laurea. Vi chiedo quindi di valutare la possibilità di autocandidarvi per la presidenza dell’associazione e/o per il Consiglio di presidenza, con l’intento di fare un reale percorso insieme, mettendo a disposizione una parte reale del vostro tempo e del vostro spirito di iniziativa.

... Lavorare in un’Associazione ...

Lavorare in un’Associazione come la nostra, con tanti campi di interesse e tanti altri non ancora esplorati, è da una parte pesante, ma dall’altra anche entusiasmante. Tutti i soci dell’Associazione sono ovviamente dei volontari, che per la loro attività di volontariato disinteressato possono ricevere dal Circolo soltanto il rimborso delle spese sostenute. L’Associazione può però avvalersi del contributo di collaboratori pagati, che ovviamente sceglierà tra coloro che garantiscano la massima coerenza di idee con quelle della nostra Associazione.

...pezzo di un’Associazione nazionale ...

La quale, mi preme di sottolinearlo, non è un club di amici, ma un pezzo di un’Associazione nazionale, molto stimata, che ha organismi regionali e circoli locali in molte località d’Italia, essendo la più diffusa associazione ambientalista italiana. Legambiente nazionale è quindi il nostro punto di riferimento per il nostro pensiero globale sulle questioni di carattere generale, rispetto al quale è impegno di ognuno di noi costruire l’ambientalismo locale. Legambiente nazionale, dalla quale ogni circolo locale acquista le tessere di iscrizione, si mantiene in contatto con le realtà decentrate attraverso messaggi cartacei, per e-mail, con il sito web (www.legambiente.com ), con le Assemblee generali dei Circoli, con il periodico Congresso nazionale, con la rivista mensile La Nuova Ecologia e con le pubblicazioni specifiche per i bambini, i ragazzi, gli insegnanti. Di grande interesse anche l’annuale volume AmbienteItalia, pubblicato per Legambiente dall’omonimo gruppo scientifico, che riassume e commenta i più importanti dati sullo stato dell’ambiente italiano.

... Ecosistema Urbano ...

Molto chiacchierata dai giornali e telegiornali la graduatoria dei capoluoghi di provincia chiamata Ecosistema Urbano, per il quale a livello locale seguiamo i dati che il Comune di Verbania trasmette a Legambiente.

...le grandi iniziative ...

Dal nazionale ci vengono continue sollecitazioni ad organizzare a livello locale le loro grandi e pubblicizzate iniziative, di tipo generalistico, come Puliamo il mondo, Spiagge pulite, Mal’aria, ecc., cui talvolta diamo qualche seguito, che hanno l’intento di raccogliere ampi consensi tra la gente non particolarmente attenta, ma neppure ostile; sono iniziative che possono vedere in piazza molte persone, anche i bambini e le scolaresche, soprattutto dove i circoli sono benvisti dalla Autorità locali. Possono essere un’occasione di diffusione del nostro pensiero e di tesseramento. Sono pesanti da organizzare e da gestire, e finora nessun socio o gruppo di soci del nostro circolo ha espresso il piacere e l’entusiasmo di prendersi carico di simili iniziative.

... il Progetto Cernobyl ...

Di ben altro spessore, per noi e per i suoi contenuti, il Progetto Cernobyl, che abbiamo realizzato anche quest’anno, per il sesto anno consecutivo, e di cui abbiamo anche prodotto il CD-rom (“Per non dimenticare”). Quello che ha di diverso il Progetto Cernobyl, rispetto agli altri, è il grande contenuto umano e di testimonianza, che ogni anno attiva la solidarietà di tantissime persone, aziende, enti. Anche al nostro interno è uno dei pochi momenti dove si prova il gusto sano di essere membri di un gruppo di persone, che lavorano insieme con entusiasmo e con simpatia reciproca.

... il progetto Disimballiamoci ...

Un altro felice esempio si è realizzato con il progetto Disimballiamoci, quando all’interno di questa stessa sala abbiamo attivato un laboratorio di costruzione di maschere di cartone, seguito giorno dopo giorno da un notevole numero di bravissimi volontari. Non sarebbe male studiare l’allestimento di un laboratorio stabile di costruzione di giochi o immagini con gli scarti, che funzioni tutto l’anno (alberi di natale a natale, maschere di carnevale a carnevale, ecc.), affidando il pensiero ambientalista al Circolo e la realizzazione a un gruppo di animatori opportunamente formati. Sarebbe anche un’occasione di lavoro per alcuni giovani intelligenti e creativi. E per noi un’occasione per ribadire il nostro pensiero sulla politica dei rifiuti e degli sprechi.

... il nostro Centro di Educazione ambientale ...

Accenno anche alla possibilità non remota che si realizzi il nostro Centro di Educazione ambientale, orientato a mostrare e promuovere l’uso delle energie rinnovabili (solari). Ecco un’altra occasione per lavorare insieme e far crescere una cosa nuova, coerente con i nostri principi, occasione di lavoro.

... l’attività del nostro circolo ...

Semplificando, l’attività trascorsa del nostro circolo si può così schematizzare:

-         attività di denuncia, di documentazione, di sostegno

-         attività su progetti

-         attività per campagne nazionali

... L’attività di denuncia ...

L’attività di denuncia ecc. ha fatto capo direttamente alla mia persona, che si consulta e si rapporta di volta in volta con altre, numerosissime e variegate persone, interne e esterne al circolo, politici, amministratori e professionisti. E’ l’attività più nota, che compare spesso nei giornali o nei telegiornali locali, che ci addita come gruppo da rispettare, da temere, o di cui chiedere l’appoggio, se si tratta di cittadini in difficoltà. E’ anche l’attività che si ritorce contro di noi, nel momento in cui andiamo a offrire collaborazione agli enti pubblici o a chiederne a privati, su singoli progetti ben circoscritti. La nostra nomea lascia giustamente pensare che non faremo sconti a nessuno, nemmeno ad eventuali collaboratori, e pochi tra loro sono abbastanza intelligenti da capire che una nostra critica motivata può essere per loro altrettanto utile come un nostro applauso.

... Cliccando, cliccando ...

Tra le nuove attività su progetto, voglio spendere qualche parola per il nuovissimo Cliccando, cliccando, che verrà realizzato nei prossimi mesi, se sarà finanziato dalla Regione, come pare certo. Credo che sarà un progetto divertentissimo, che dovrebbe coinvolgere facilmente tutti coloro che amano il territorio e vorrebbero poterlo cambiare, almeno virtualmente, nei suoi punti sbagliati. Cioè dovrebbe coinvolgere quanto meno tutti gli iscritti, vecchi e nuovi, compresi quelli che hanno mille cose importantissime da fare (il lavoro, la famiglia) e che delegano agli altri di realizzare le cose in cui credono. Si tratterà di trovarsi a gruppi, scegliere il luogo su cui infierire, cliccare con la macchina fotografica digitale, trasferire le immagini in un PC e cliccare di nuovo per modificare l’immagine, infine pubblicare su un sito internet apposito il luogo prima e dopo la cura e far vedere al mondo intero il risultato del lavoro. Il tutto con la supervisione dei nostri esperti e di un gruppo di guide formate da noi.

... tesseramento 2002 ...

Passiamo al tesseramento 2002. Le tessere nuove ci sono. Per il momento ne abbiamo comperate sessanta, per coprire le richieste sicure. L’anno scorso gli iscritti sono stati centoquarantadue, il nostro record. Tanti, in assoluto, ma pochi rispetto alle esigenze del territorio e alla qualità del nostro impegno. “Pochi ma buoni”, dice il proverbio. Ma non potrebbe esserci un proverbio che dicesse “molti e buonissimi”? Perché non lo coniamo noi, andando a cercare tra i nostri amici e famigliari quelli che parlando esprimono sani pensieri ottimisti, e dicono che un mondo diverso (migliore, s’intende) è possibile? Perché non li convinciamo ad avvicinarsi a noi, a partecipare a qualche iniziativa, a proporne?

...i giovani ...

E i giovani, quelli che a migliaia dichiarano il loro sdegno (identico al nostro) per la globalizzazione selvaggia e crudele e per l’effetto serra che ci sommergerà, dove sono? Perchè, a rischio della loro incolumità fisica, partono per le oceaniche manifestazioni mediatiche e invece non sono al nostro fianco a lavorare? Dove andare a scovarli? Ha un senso affermare che i giovani inseguono solo le mode, senza capire ciò che fanno? L’età media degli italiani aumenta, e anche quella degli iscritti a Legambiente, associazione nata giovane, cavalcando la lotta contro il nucleare. In effetti oggi molti giovani sono iscritti a gruppi particolari di Legambiente (non da noi): protezione civile, campi di lavoro, volontariato all’estero, gruppi sub e così via. Pochissimi entrano nei circoli locali, temendo di trovare soltanto vecchi brontoloni, che non gli lascerebbero spazio. Si può rompere questo circolo vizioso? In che modo? Il nostro, ipotetico ma non troppo, Centro di Educazione ambientale, tutto rivolto al futuro (energie dolci e rinnovabili e di piccolo taglio, bioarchitettura) e tutto da immaginare, potrebbe essere un’occasione per dimostrare ai giovani che le idee possono anche camminare, purché qualcuno gli metta le gambe, e quel qualcuno possono essere loro. Sugli altri gruppi specifici non mi pare che possiamo spenderci, perché non ne abbiamo le competenze e soprattutto perché il territorio è ampiamente dotato di associazioni di questo tipo.

... un gruppo di velisti ...

A me personalmente, ve lo dico, piacerebbe molto che avessimo un gruppo di velisti, che organizzassero una scuola di vela per i ragazzi e per gli adulti, e che il cigno di Legambiente si gonfiasse alla brezza del lago. Come associazione ambientalista che ha il nome di un lago e che crede nelle energie alternative, un centro velico sarebbe il minimo... E in più ci darebbe titoli aggiuntivi per rivendicare limiti ai motoscafi e alle moto d’acqua, balneabilità del lago e divieti di scarichi inquinanti.

... venti di guerra ...

Per ultimo due parole sulle questioni che scuotono i nostri giorni inquieti, dove gli scontri tra gli immensi interessi economici si ammantano di scontri razziali e di religione, mentre migliaia di vittime innocenti perdono la vita sotto i colpi del terrorismo e dei bombardamenti. Legambiente non è rimasta indifferente in tutte queste vicende, che hanno contenuti ambientalistici preminenti (l’effetto serra, il petrolio, le biotecnologie, la globalizzazione selvaggia). Ha fatto le sue analisi e ha preso posizione, forte e chiara, ma Legambiente è anche un’associazione pacifista, che condanna l’uso della violenza, foss’anche per rispondere a una violenza subìta. Il Circolo Verbano di Legambiente condivide in pieno le posizioni fin qui assunte dal nazionale, e le ha ribadito localmente, arricchendole di considerazioni particolari. Non è membro dei movimenti collettivi di protesta, pur condividendo molte loro prese di posizione, ritenendoli troppo connotati da alcune forze politiche, ed il rapporto tra le forze politiche e le associazioni deve a mio avviso essere gestito con grande prudenza. A titolo personale, ma con gli attributi di presidente del Circolo Verbano di Legambiente, ho invece offerto contributi di riflessione per il foglio distribuito in e-mail dal Centro di Ricerca per la Pace di Viterbo, che forse qualcuno di voi riceve.

... che cresca in pace ...

Sulla mia relazione è aperta adesso la discussione e il dibattito, per poi passare all’elezione del nuovo direttivo dell’Associazione, che cresca in pace e operosità.

 Amelia Alberti, presidente