
Nella foto: Un'incisione antica
FESTA DEI PICCOLI COMUNI A VIGANELLA
Nella prima edizione della Festa
promossa da Legambiente nazionale
siamo stati a Viganella, in Valle Antrona
28.03.04
Ero stata invitata dal sindaco di Viganella, in
Valle Antrona, a trascorrere la giornata di Festa, e ho accettato di cuore
l'invito per conoscere un paesino dal cuore antico e fascinoso e per
controllare dal vivo una centralina a me nota solo in fotografia, e di cui
parlo in altra comunicazione. Nel primo pomeriggio un gruppetto di persone,
quattro iscritte al Circolo Verbano, sono state guidate dal sindaco Luigi
Midali a visitare la parrocchia, da poco restaurata, a tre navate, cui fu
aggiunta l'abside, dominata da un importante campanile in sasso. Nella
chiesa, tesori di ogni genere: sette tele magistrali di G. M. Borgnis
dedicate al tema della natività, due altari lignei con sculture secentesche
dipinte straordinarie, mobile di sacrestia pure secentesco di bellezza
straordinaria, pulpito, confessionali, portale dello stesso periodo e
valore, e quattro reliquiari custoditi in uno stipo alto nel muro, in cui le
reliquie sono contenute all'interno di statue lignee dipinte di bellezza
incredibile. Ciò sarebbe bastato, invece abbiamo girato il paesetto, che un
Paese più degno di questo nome avrebbe già affidato alle cure dell'Unesco
per un restauro conservativo che ne preservi i valori. Tetti di beole, muri
di pietra, vicoli scoscesi, scale, torre antica di vedetta, archi di pietra,
tutto che rischia di frantumarsi, in mezzo a qualche restauro terrificante,
di chi non ha i soldi e forse l'avvedutezza di conservare e valorizzare il
bene che gli è capitato tra le mani. Abbiamo anche visto un torchio per le
noci, un forno antico, una cantina a volta in pietra. Poi ci siamo
arrampicati come capre (tutte così le salite in Ossola!) verso la frazione
dei Buddisti, comunità di tedeschi, che ha deciso di colonizzare un gruppo
di case in rovina (pietra e beole, naturalmente, che adesso hanno ripreso a
vivere), dove praticare in comunità la filosofia orientale buddista. Tutto
fantastico (tranne il terribile monumento bianchissimo all'ingresso del
villaggio, di forma orientaleggiante, che è un vero pugno nello stomaco). Da
lì siamo andati alla centralina (v. altrove) e poi di nuovo giù a Viganella,
con la deviazione per vedere una cappella da non molto restaurata con
sapienza, sempre del Borgnis, di qualità eccelsa. Il sindaco è stato un
cicerone entusiasta e trascinante, e l'anno prossimo andrà ancora meglio!