Nella foto: Il capannone di Thermoselect
 a Verbania-Fondotoce
 
 
TH: UNO SGRADITO RITORNO
Batti e ribatti, Thermoselect ci riprova
Ne ha discusso il Consiglio provinciale
01.03.03
 
Interrogato dal consigliere provinciale di RC Carlo Alberganti, l'assessore Zacchera ha risposto in merito alla domanda presentata da Thermoselect di riprendere la sua attività (non più sperimentale, ma effettiva) nel nostro territorio, su larga scala, dopo aver mietuto insuccessi su insuccessi in tutto il mondo. L'assessore Zacchera ha risposto confermando le notizie apparse sui giornali, ribadendo che né il Piano provinciale dei rifiuti, né la traccia del Piano territoriale prevedono per il VCO la presenza di un termodistruttore (anzi, prevedono la chiusura dell'esistente), anticipando la necessità della rigorosa procedura di VIA (valutazione di impatto ambientale), che a norma di legge però non si concluderà con una determina dirigenziale, ma con una delibera di giunta (e cioè con una decisione politica).
Ci domandiamo: che senso ha tutto ciò? che cosa ci sta dietro?
Infatti, se il VCO non ha bisogno di inceneritori, è meglio scoraggiare subito l'incauto che voglia costruirne/gestirne uno, così come si scoraggerebbe chi venisse a proporre un transatlantico. Oppure c'è un retro-pensiero e Thermoselect (che aveva trovato un suo spazio nella prima stesura del Piano rifiuti), uscita dalla porta, ora rientra dalla finestra? E inoltre: è mai possibile che arrivino tutti nel VCO i venditori di fumo (mi si passi la facezia) e che vengano accolti con le mille cerimonie?