Interrogato dal consigliere provinciale di RC Carlo Alberganti, l'assessore
Zacchera ha risposto in merito alla domanda presentata da Thermoselect di
riprendere la sua attività (non più sperimentale, ma effettiva) nel nostro
territorio, su larga scala, dopo aver mietuto insuccessi su insuccessi in
tutto il mondo. L'assessore Zacchera ha risposto confermando le notizie
apparse sui giornali, ribadendo che né il Piano provinciale dei rifiuti, né
la traccia del Piano territoriale prevedono per il VCO la presenza di un
termodistruttore (anzi, prevedono la chiusura dell'esistente), anticipando la
necessità della rigorosa procedura di VIA (valutazione di impatto
ambientale), che a norma di legge però non si concluderà con una determina
dirigenziale, ma con una delibera di giunta (e cioè con una decisione
politica).
Ci domandiamo: che senso ha tutto ciò? che cosa ci sta dietro?
Infatti, se il VCO non ha bisogno di inceneritori, è meglio scoraggiare
subito l'incauto che voglia costruirne/gestirne uno, così come si
scoraggerebbe chi venisse a proporre un transatlantico. Oppure c'è un
retro-pensiero e Thermoselect (che aveva trovato un suo spazio nella prima
stesura del Piano rifiuti), uscita dalla porta, ora rientra dalla finestra? E
inoltre: è mai possibile che arrivino tutti nel VCO i venditori di fumo (mi
si passi la facezia) e che vengano accolti con le mille cerimonie?