CALVI, CORTESE, CROSIO, FALCIOLA,
INFERRERA, LEALE, SIMEONE
RECUPERarti
7 modi di fare arte
19 febbraio – 5 marzo 2000
ESPOSIZIONE D’ARTE NEI LOCALI
CORTESEMENTE MESSI A DISPOSIZIONE DALLA
"COOPERATIVA RISORSE" DI VERBANIA
SPECIALIZZATA NELLA RACCOLTA E RICICLO DEI RIFIUTI
in occasione della GIORNATA NAZIONALE "L’ITALIA CHE RICICLA"
26 FEBBRAIO 2000
indetta dal Ministero dell’Ambiente con il Conai, e coordinata nel VCO dall’Assessorato provinciale all’Ambiente
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FRAMMENTI DI PRESENTAZIONE DI ANGELO MOLINARI
pittore e curatore della mostra
Gli artisti che espongono le loro opere in questa mostra sono legati alla ‘trash-art’, all’arte del rifiuto o al riutilizzo di materiali diversi e alternativi, rispetto alla tradizione artistica e alle aspettative dei visitatori. La mostra RECUPERarti offre una panoramica deii vari aspetti e delle possibilità dell’agire artistico in questo ambito.
L’uso dei materiali poveri o di recupero, modificati o variamente riassemblati dall’artista, acquistano una propria inaspettata nobiltà, una bellezza estetica, in cui si riconoscono valori cromatici, materici, simbolici, prima mai rilevati. L’oggetto, che era pronto – ancora nuovo – all’abbandono, viene rivitalizzato e mantenuto in vita (atto simbolico di altissimo valore, che si aggiunge al valore artistico delle opere).
L’oggetto rifiutato dei giorni nostri è – in sé – privo di storia, di passato, non ci appartiene, non parla di noi: la sua vita presso di noi, in effetti, è stata breve, non ha condiviso il nostro vissuto, il quotidiano, e quindi non si è rivestito di quella patina dell’usato che una volta ci permetteva di diventare animisti. Ma l’oggetto rifiutato e poi decontestualizzato, prelevato e usato dall’artista come materia espressiva, acquista imprevedibilmente una sua identità estetica, che suggerisce alla società un rapporto con il "rifiuto" di stampo diverso.
I rifiuti (gli oggetti rifiutati) subiscono, nella nostra società, un brusco moto di allontanamento. Ma dalle nostre vite allontaniamo anche il fuoco, la combustione, il sangue, da sempre simboli di vita; se ne nascondono persino le tracce, che gli artisti invece non rinnegano e ripropongono alla vista dei visitatori, tra le tematiche presenti nelle opere esposte in questa mostra.
Le azioni compiute per costruire le opere esposte esprimono, tutte, aggressività: il rompere, lo scomporre, il ricomporre, il bruciare, l’ingabbiare, tutte azioni che trasmettono una forte sensazione di insofferenza verso una società divenuta insensibile, inerte, omologata.
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SERENA LEALE |
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CARLA CROSIO |
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NICCOLO' CALVI |
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PINA INFERRERA |
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GRAZIA SIMEONE |
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MARISA CORTESE |
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Fotografie di Valter Schemmari valterschemmari@libero.it |
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