LA FATICOSA NASCITA DEL POLO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE DEL VCO

 

Nella regione Piemonte numerosi sono i Poli di educazione ambientale, con nomi, strutture, gestioni simili, ma diverse. Nati da un progetto nazionale di razionalizzazione di tutte le iniziative di didattica e di educazione ai valori dell’ambiente, si sono tradotti in livelli regionali e sublivelli provinciali connessi in rete. Per chi desidera qualche particolare in più, è disponibile un ampio spazione alla voce Ambiente del sito www.regione.piemonte.it.

 

Nel VCO, il Polo di educazione ambientale aveva visto una nascita stentata e malaticcia, nella scorsa legislatura. L’attuale assessore provinciale all’ambiente, A. Zacchera, appena nominato si era dichiarato - in un incontro con noi di Legambiente - determinato a portare avanti il progetto dell’educazione ambientale e quindi a dar nuova linfa al Polo. In effetti qualcosa è successo: una prima riunione delle parti in causa, una prossima riunione a breve, un o.d.g. del Consiglio Provinciale, per discutere e approvare la convenzione con la Regione, la decisione di porre la sede del Polo a Domodossola.

 

Siamo sulla strada buona, per dare slancio e credibilità all’educazione ambientale? per farle assumere un ruolo non marginale, nel frastuono delle vicende politiche e personali? Per noi è indispensabile che il Polo acquisti una struttura forte e determinata, perché le nostre iniziative (ad esempio, "Il cigno del lago", Centro di Educazione Ambientale) non restino isolate, ma si connettano con tutto quanto, in questo contesto, il territorio sa dare.

 

Amelia Alberti