Provincia del Verbano Cusio Ossola

CONSIGLIO PROVINCIALE DEL

VERBANO CUSIO OSSOLA

 

 

Ordine del Giorno

 

 

 

 

Premesso che la gestione dei rifiuti è una attività di pubblico interesse finalizzata ad assicurare la protezione dell’ambiente e controlli efficaci e conformata ai principi di responsabilizzazione e cooperazione di tutti i soggetti coinvolti.

 

Considerato che gli Enti locali, nell’ambito delle rispettive competenze, devono adottare ogni opportuna azione per il conseguimento di detti scopi.

 

Visto il D.lgs. 5/2/97, n.22 e s.m.i., norma in attuazione delle direttiva CEE in materia di rifiuti, di rifiuti pericolosi e di imballaggi e di rifiuti di imballaggi.

 

Vista la L.R. 13/4/95, n. 59 "Norme per la riduzione, il riutilizzo e lo smaltimento dei rifiuti".

 

Visto, in particolare, l’art. 23 del citato D.lgs. che, sotto la rubrica "Gestione dei rifiuti in ambito territoriale ottimale, prevede:

 

al comma 1 che "salvo diversa disposizione stabilita con legge regionale, gli ambiti territoriali ottimali per la gestione dei rifiuti urbani sono le Provincie".

al comma 2 che "per esigenze tecniche o di efficienza nella gestione dei rifiuti urbani, le Provincie possono autorizzare gestioni anche a livello subprovinciale purché anche in ambiti territoriali sia superata la frammentazione della gestione".

 

Atteso che il Piano Regionale di gestione dei rifiuti, adottato dalla Regione Piemonte con deliberazione del Consiglio Regionale n.436-11546 del 30.07.1997, prevede:

 

- la suddivisione degli ambiti territoriali ottimali in bacini, previsti dalla L.R. n.59 del 13.04.1995

che costituiscono il riferimento per la realizzazione degli impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani del sistema integrato.

- per le Province di Biella, Novara, Vercelli e del Verbano Cusio Ossola, una coincidenza tra l'ambito territoriale ottimale, corrispondente al territorio della Provincia e il bacino.

 

che previo accordo tra la Regione e le Provincie interessate è possibile, per documentate esigenze di carattere territoriale, organizzativo o di logistica degli impianti, esistenti o da realizzare, delimitare gli ambiti territoriali ottimali anche in modo non coincidente con i confini amministrativi delle Provincie.

 

che le Deliberazioni di Consiglio Regionale di modifica degli ambiti ottimali costituisce automatica variante del Piano Regionale stesso.

 

Considerato che il citato Piano Regionale al punto 3.2.5 della Sezione 1, relativa al Sistema di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti prodotti dalle depurazione delle acque reflue, prevede la possibilità di realizzare il sistema integrato tra gli ambiti ottimali delle Provincie di Biella, Novara, Vercelli e del Verbano Cusio Ossola determinando sulla base dei quantitativi di rifiuti prodotti e della situazione impiantistica esistente attualmente, il fabbisogno impiantistico ancora da realizzare.

 

Dato atto che gli indirizzi Regionali sono stati recepiti dal Progetto di Programma Provinciale per la produzione, il riutilizzo e lo smaltimento dei rifiuti della Provincia e che tale documento è stato adottato dalla Giunta Provinciale in data 27 gennaio 2000 con deliberazione n.10, esecutiva.

 

Atteso che i Programmi delle Provincie di Biella, Novara e Vercelli prevedono la possibilità di creare un sistema integrato di smaltimento tra le quattro Provincie.

 

Dato atto che tale soluzione, essendo a servizio di più ambiti territoriali ottimali, deve essere definita all'interno di intese tra le Provincie interessate.

 

Considerato che la realizzazione di un sistema integrato di gestione dei rifiuti tra le quattro Provincie è da ritenersi preferibile alle altre soluzioni sia dal punto di vista tecnico, in quanto consentirebbe di ottimizzare la gestione degli impianti esistenti e da realizzare anche in termini di efficienza, sia dal punto di vista dell'impatto ambientale sui rispettivi territori, in quanto ridurrebbe il numero di impianti da realizzare sul territorio di ciascuna Provincia

 

 

 

 

Constatato quanto sopra e per tutto ciò premesso:

 

 

IL CONSIGLIO PROVINCIALE

 

 

 

Impegna la Giunta Provinciale a:

 

definire le intese con le Provincie limitrofe al fine di attivare al più presto uno studio del sistema ottimale per realizzare un unico impianto per lo smaltimento della quota residua di RSU non differenziata da ogni Provincia;

 

studiare la possibilità di realizzare, eventualmente, un impianto che, riducendone la frazione organica ancora presente, possa ottenere con l'opportuna lavorazione un prodotto classificabile come CDR (combustibile da rifiuto) e la sua possibile collocazione commerciale.

 

studiare la possibilità di realizzare un unico impianto di termodistruzione con alta capacità di recupero energetico il cui funzionamento determini una sensibile riduzione dei costi generali di smaltimento.

 

 

QUELLO RIPORTATO E’ IL TESTO DELL’O.D.G. APPROVATO DAL CONSIGLIO PROVINCIALE DEL VCO NELLA SEDUTA 16/02/00.

 

PER QUANTO STA IN NOI, SIAMO PARTICOLARMENTE ATTENTI ALLO STUDIO DELLA "POSSIBILITA’ DI REALIZZARE … UN IMPIANTO CHE … POSSA OTTENERE … UN PRODOTTO CLASSIFICABILE COME CDR … E LA SUA POSSIBILE COLLOCAZIONE COMMERCIALE". RITENIAMO, INFATTI, CHE UN CDR DI QUALITA’, OFFERTO A COSTO ZERO AD ESEMPIO AI CEMENTIFICI VICINI, POTREBBE EVITARE LA COSTRUZIONE DI NUOVI INCENERITORI E DIMINUIRE SENSIBILMENTE LE SPESE DI SMALTIMENTO.

AMELIA ALBERTI LEGAMBIENTE