La chimera delle bonifiche
L’urgenza del risanamento ambientale in Italia,
i ritardi del Programma nazionale e le proposte di Legambiente
Roma, 10 maggio 2005
Sala del Cenacolo - Camera dei deputati
Vicolo Valdina 3/a
ore 9,00 - 14,00
ore 9,00: registrazione partecipanti
Presiede Lucia Venturi, Responsabile scientifico di Legambiente
ore 9,15: lo stato dell’arte e gli aspetti sanitari
Presentazione del dossier e delle proposte di Legambiente, Stefano Ciafani, Coordinatore ufficio scientifico di Legambiente
Recupero del territorio: impatto della contaminazione, tecnologie di bonifica e selezione degli usi, Simonetta Tunesi, Consulente ambientale
La situazione sanitaria nei siti oggetto di bonifica: evidenze disponibili e necessità di nuovi studi, Pietro Comba, Istituto superiore di sanità
Bonifiche e salute: dalle evidenze alle decisioni, Marco Martuzzi, Organizzazione mondiale della sanità
Modera Enrico Fontana, Giornalista, Presidente Editoriale La Nuova Ecologia
Partecipano:
Paola Agnello Modica, Segretario confederale Cgil
Renzo Bellini, Segretario confederale Cisl
Pietro De Simone, Direttore generale di Unione Petrolifera
Gianfranco Mascazzini, Direttore generale del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio
Ermete Realacci, Commissione ambiente della Camera dei deputati e Presidente onorario di Legambiente
Paolo Russo, Presidente Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti
Sergio Treichler, Direttore centrale tecnico-scientifico di Federchimica
Conclusioni di Roberto della Seta, Presidente nazionale di Legambiente
L’ingresso è gratuito ma per disposizioni della Camera dei Deputati è necessario confermare la presenza alla segreteria organizzativa entro venerdì 6 maggio (tel. 06/86.26.84.01 - 10; fax 06/86.21.84.74; email: g.zampetti@mail.legambiente.com)
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29 Aprile 2005
A VOGOGNA PROCEDE IL RECUPERO E IL TRASFERIMENTO AVVERRA’ NEL 2006 «Villa Biraghi sarà sede del Parco Val Grande» |
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Sergio Ronchi VOGOGNA Entro la fine dell’anno si concluderanno i lavori di restauro e risanamento conservativo e dai primi mesi del 2006 la storica Villa Biraghi accoglierà la sede del Parco Nazionale della Valgrande, che lascerà Villa San Remigio di Verbania. Nel marzo 2002 Comune e Regione sottoscrissero il protocollo d’intesa per acquisto e restauro dell’immobile con la suddetta finalità, stabilendo un cofinanziamento dell’Assessorato regionale al Turismo di 934 mila euro e del Ministero dell’Ambiente di 970 mila euro. L’iter attuativo è proseguito sino agli atti conclusivi della scorsa settimana, quando tra Ente Parco e Comune sono stati sottoscritti il comodato d’uso per l’utilizzo come sede della villa e la convenzione per il trasferimento delle risorse economiche del Ministero. Ciò consentirà una rapida ripresa dei lavori di ristrutturazione, già eseguiti per un terzo, fino al recupero integrale. «Questo risultato - commenta il sindaco Marco Zago con piena soddisfazione - è una ulteriore importante tappa del percorso avviato già dal 1995 dal mio predecessore Enrico Borghi. Si tratta di riqualificare e dare nuova vita e nuovi scopi all’intatto borgo medievale del centro storico, progressivamente svuotatosi soprattutto dopo lo spostamento del municipio. L’alternativa è la sua valorizzazione in chiave di sviluppo turistico e dei servizi, attraverso recupero del castello come centro multimediale, restauro del palazzo pretorio e ora di Villa Biraghi e ulteriori progetti per completare un disegno che conserva preziose testimonianze del passato attrezzandole con moderne tecnologie per un uso appropriato». Il presidente dell’Ente Parco Alberto Actis, reso merito a Franca Olmi che lo ha preceduto nell’incarico avviando l’operazione, sottolinea le valenze positive della sede ossolana. «Come verbanese - aggiunge - mi spiace lasciare Villa San Remigio, ma la nuova collocazione si prospetta pienamente funzionale ed operativa, Inoltre è occasione per valorizzare l’area protetta e le località che vi gravitano attorno, nonchè elemento per legare zone della provincia spesso divise da polemiche in una comune mentalità di sviluppo». «E’ una preziosa opportunità per coniugare salvaguardia di beni storici, rispetto dell’ambiente e corretta fruizione del territorio», aggiunge il vicepresidente del Parco, Federico Cavalli. Villa Biraghi nacque nel ‘400 e si arricchì nel corso dei secoli; dispone di 39 stanze e sarà adibita interamente ad ospitare il Parco, con salone di rappresentanza utilizzato anche da altri Enti istituzionali. |