

PERCORSI NATURALISTICI SUL MOTTARONE ALLA RICERCA DELLA BIODIVERSITA’
Il Mottarone è una montagna tra due laghi: il lago d'Orta e il lago Maggiore. Dalla vetta si possono abbracciare entrambi nella loro estensione e armonia di paesaggio. Basta voltarsi di centottanta gradi e la fusione perfetta di acqua, terra, boschi e monti riempie lo sguardo di uno stupore che si rinnova ad ogni escursione. (...) In fondo il Mottarone è un caso unico sulle Alpi; non esiste altro luogo, a 1500 m di quota, da cui si domina una tale varietà di territorio. (P. Crosa Lenz "Mottarone" Ed. Alberti, 2003).
Al di là e oltre la meraviglia che pervade quanti si soffermano a rimirare il paesaggio dai suoi spettacolari punti panoramici (la vetta, il monte Falò, l'Alpe Salè, il Cornaggia), il Circolo Verbano di Legambiente si è domandato se l'area del Mottarone (boschi, pascoli, zone umide, zone rocciose) racchiuda anche valori naturalistici suoi propri, degni di essere studiati, evidenziati, divulgati, tutelati. A questo scopo ha chiesto e ottenuto il finanziamento e l'incoraggiamento della Provincia del VCO e della Comunità Montana Cusio-Mottarone per un progetto in due fasi.
La prima fase prevede il coinvolgimento dei volontari, guidati da due esperti, sulle tracce della "biodiversità" dei principali habitat del Mottarone. Per parteciparvi non occorre essere persone speciali o competenti. E' sufficiente essere appassionati e desiderosi di imparare ad osservare e a conoscere. Sono benvenuti i soci delle associazioni ambientaliste e di ogni altro gruppo di interesse, gli insegnanti e gli studenti, gli amministratori pubblici e i cittadini tutti.
Seguiranno, nella seconda fase, le prime ricerche da parte di studiosi, che setacceranno il territorio per saggiarne i valori naturalistici. Se i risultati saranno incoraggianti, allora, d’intesa con gli Enti pubblici, si troveranno gli argomenti per programmare e finanziare studi più impegnativi, onde definire una forma di tutela del territorio, che lo preservi, così com'è e ancora migliorato, per le generazioni che verranno.
Il progetto si completerà con due incontri aperti al pubblico, che costituiranno anche un tassello della campagna nazionale di Legambiente "La carovana delle Alpi", che ogni anno tende ad evidenziare problemi e proposte sulla gestione del territorio alpino.
domenica 26 giugno 2005
Ritrovo a Gignese, piazza del municipio, alle ore 8. Registrazione dei partecipanti e distribuzione del materiale per la ricerca.
Trasferimento in auto a Coiromonte ed escursione a piedi verso il monte Falò. Cammin facendo, si possono osservare diversi habitat quali la brughiera, l'arbusteto di ginepro comune, l'alneto di ontano verde, l'acero-tiglio-frassineto ed il castagneto.
Trasferimento in auto ad Agrano per esaminare alcuni prati stabili da sfalcio. Successivo trasferimento in auto nella valle del torrente Pescone, con meta l'Alpe Selviana. Da qui proseguimento a piedi lungo la strada sterrata che conduce all'Alpe Verminasca, esaminando i principali habitat dell'area quali il torrente, il querceto di rovere, il castagneto, l'alneto di ontano nero con frassino, le pareti rocciose ed i peculiari affioramenti granitici sabbiosi grossolani.
Rientro previsto per le ore 18,30.
domenica 3 luglio 2005
Ritrovo a Gignese, piazza del municipio, alle ore 8. Registrazione dei partecipanti e distribuzione del materiale per la ricerca.
Trasferimento in auto alla località Cascinone sita nel fondovalle del torrente Agogna; in quest'area è possibile esaminare il torrente, le formazioni forestali che lo contornano ed i vicini prati da sfalcio. Proseguimento in auto diretti alla torbiera di Valle Scoccia. Qui visita di questo peculiare habitat e degli ambienti vicini, prevalentemente forestali.
Nei pressi della Stazione Borromeo visita agli habitat della faggeta acidofila, dell'acero-frassineto e, proseguendo verso la vetta del Mottarone, dell'Alpe Salè e del rimboschimento di conifere e del betuleto. Nell'area della vetta esame delle formazioni erbose del nardeto e del molinieto, e della formazione forestale dell'alneto di ontano verde. Rientro previsto per le ore 18,30.
Come si vede, i percorsi sono principalmente di studio e di osservazione, e quindi non richiedono una particolare preparazione fisica. E' raccomandato abbigliamento da trekking. La colazione al sacco è individuale. I bambini devono essere accompagnati. La partecipazione è gratuita. Non occorre prenotazione. In caso di pioggia importante e prevista dai bollettini meterologici, il programma si sposta alla settimana successiva.
Le guide esperte che accompagneranno i volontari sono: Edoardo Villa, dottore forestale e tecnico del territorio e Andrea Zanetta, naturalista e botanico.
Presso la sala convegni del CSVSS (Centro pastorale S. Francesco), Via Vittorio Veneto 135, Verbania:
Sabato 24 settembre 2005
Ore 16.00 - Presentazione del lavoro svolto dai volontari, con proiezione di immagini commentate.
Sabato 22 ottobre 2005
Ore 15.00 - Convegno. "Il Mottarone come oasi della natura"
Info: lambient@tiscali.it
tel. 335 5457273 - 347 5630579 - 340 7266197