IL CONSIGLIO PROVINCIALE DEL VCO

APPROVA ALL’UNANIMITA’

IL PROGETTO "AGENDA 21 LOCALE"

Oggetto: Progetto "Agenda 21 Locale del Verbano Cusio Ossola – Rapporto sullo stato

dell’Ambiente".

(Si allontana dall’aula l’Assessore Marinello)

L’Assessore alla Tutela dell’Ambiente Ing. Alberto Zacchera espone:

La Conferenza mondiale sull’Ambiente, tenuta dall’ONU a Rio de Janeiro nel 1992, ha impegnato tutti gli Stati a promuovere la predisposizione di Piani d’Azione Ambientale, elaborati a livello nazionale e locale. La Commissione Europea ha lanciato molti programmi d’iniziativa e finanziamento in materia di politiche ambientali urbane. In particolare, la Conferenza europea, tenuta ad Aalborg (DK) nel 1994, ha dato il via alla Campagna Europea delle Città Sostenibili, rilanciata dalle Conferenze di Lisbona e di Hannover (1996 e 2000) e dalla Comunicazione della Commissione sull'ambiente urbano (98).

In questo quadro, moltissime città europee stanno predisponendo il proprio Rapporto sullo Stato dell’Ambiente, sulla cui base avviare, attraverso ampi processi partecipativi, il proprio Piano di azione ambientale (l’Agenda 21 Locale) e programmi specifici per il risanamento e la valorizzazione ambientale ed energetica del territorio comunale.

Con la redazione di un Rapporto sullo stato dell'Ambiente, si avvia una attività che dovrà in futuro configurarsi come permanente e di responsabilità della pubblica amministrazione. Il cosiddetto Reporting ambientale (la produzione periodica di Rapporti sullo Stato dell’Ambiente, strutturati per indicatori sintetici e scientificamente fondati, aggiornabili e confrontabili) serve quindi, anche pensando al futuro, a rafforzare e mantenere la capacità locale di indagare lo stato di salute del territorio e la pressione su di esso esercitata dalle attività economiche. Lo scopo specifico di questa attività di reporting è quello di individuare ed evidenziare correlazioni e tendenze, cause, priorità, opportunità di soluzione. Inoltre l’attività serve a rivolgere attenzione anche alle "risposte" locali: le politiche pubbliche o le iniziative di soggetti economici o sociali potranno essere censite e valutate allo scopo di verificarne l’efficacia, le ragioni di successi o insuccessi, le necessità od opportunità d’adeguamento.

L'Agenda XXI locale costituirà altresì lo strumento per coniugare e coinvolgere le esperienze già acquisite sul nostro territorio nello sviluppo dell'educazione ambientale nell'ambito scolastico, dei parchi e dalle associazioni ambientaliste con il supporto di una opportuna e capillare conoscenza scientifica e tecnica.

Agenda 21 si sviluppa all’interno di un percorso di dialogo e partecipazione diretta della comunità locale. Il procedimento si rivolge a soggetti tra loro parzialmente differenti (politici, eletti nelle amministrazioni, funzionari, imprese e operatori economici, associazioni di volontariato, sindacati, ecc.) e quindi deve svilupparsi con metodi e momenti differenziati, da concordare con gli stessi soggetti coinvolti.

Scopo finale dell’attività è quello di creare maggiore livello di consapevolezza e consenso intorno agli obiettivi e ai contenuti dell’intero processo (Agenda 21 locale) e del documento finale (Piano d’azione) e quindi di garantire il consolidarsi e il mantenimento nel tempo di strutture e capacità di partnership, con funzioni di verifica e attuazione dei risultati.

I soggetti coinvolti nella realizzazione del progetto sono: un’Agenzia competente e accreditata, Consulenti per gli ambiti di intervento, Enti partner del Laboratorio Territoriale e Enti operanti sul territorio.

Le finalità generali del progetto sono:

aprire un confronto con gli attori locali mirato alla definizione di una visione comune e di strategie condivise

offrire a questi soggetti (e alle strutture locali dedicate, come il Laboratorio Territoriale) un’opportunità di attivazione e collaborazione, con una loro diretta assunzione di responsabilità nella attuazione delle strategie individuate;

orientare in senso sostenibile la pianificazione locale prevista dalla normativa e le scelte puntuali e di settore;

avviare azioni pilota coerenti con un contesto più ampio di priorità e strategie;

crescita della consapevolezza e del consenso intorno agli obiettivi e ai contenuti dell’intero processo Agenda 21 locale.

Alla fine del procedimento si attendono i seguenti risultati: qualità e sostenibilità ambientale delle scelte, mobilità più sostenibile, economia competitiva e sostenibile, migliore qualità della vita, maggiore benessere sociale, rafforzamento della capacità di governo e progettazione partecipata, accrescimento della consapevolezza nei giovani sulla qualità dell'ambiente in cui vivono, crescita di responsabilità nei giovani per generare in modo durevole le future azioni di sviluppo, condivisione partecipata dei giovani ai progetti, alle azioni, nei linguaggi e negli atteggiamenti coerenti con i valori dell'educazione ambientale.

Le risorse finanziarie a disposizione per la realizzazione del progetto sono: il finanziamento predisposto dall’ente locale proponente e il finanziamento richiesto alla Regione Piemonte. Si pensa inoltre di reperire altre risorse tramite finanziamenti comunitari (Progetto LIFE) e finanziamenti messi a disposizione da altri enti, associazioni e aziende private.

Tutti i soggetti attivi presenti sul territorio saranno chiamate a far conoscere e ad attivare anche tramite il Laboratorio Territoriale le loro iniziative e i loro progetti finalizzati allo sviluppo sostenibile, che potranno ricevere sostegno tecnico e finanziario tramite le risorse messe a disposizione del laboratorio stesso.

Per il Verbano Cusio Ossola si tratta della prima esperienza di questo livello, in cui una struttura mista pubblico-privata è coinvolta in un procedimento di tale ampiezza e complessità. Agenda 21 si sviluppa all’interno di un percorso di dialogo e partecipazione diretta della comunità locale. Il procedimento si rivolge a soggetti tra loro parzialmente differenti (politici, eletti nelle amministrazioni, funzionari, imprese e operatori economici, associazioni di volontariato, sindacati, ecc.) e quindi deve svilupparsi con metodi e momenti differenziati, da concordare con gli stessi soggetti coinvolti. Scopo finale dell’attività è quello di creare maggiore livello di consapevolezza e consenso intorno agli obiettivi e ai contenuti dell’intero processo (Agenda 21 locale) e del documento finale (Piano d’azione) e quindi di garantire il consolidarsi e il mantenimento nel tempo di strutture e capacità di partnership, con funzioni di verifica e attuazione dei risultati.

(Durante la relazione dell’Assessore Zacchera:

si allontana dall’aula il Consigliere Gallarotti Presenti 17, assenti 8;

entra in aula l’Assessore Della mora

entra in aula il Consigliere Mottini Presenti 18, assenti 7)

Intervengono i Consiglieri Pera e Desanti (C.S. per il V.C.O.) il quale ultimo dichiara il voto favorevole del gruppo;

(Entra in aula il Consigliere Zacchera Presenti 19, assenti 6)

Replica brevemente l’Assessore Zacchera;

Interviene ili Consigliere Baudin;

Intervengono, per dichiarazione di voto favorevole, il Consigliere Ferrari di A.N. ed il Consigliere Gaggiotti del Polo per le Libertà.

Tutti gli interventi registrati integralmente su nastro magnetico saranno testualmente riportati nel verbale della seduta da acquisire agli atti.

Constatato quanto sopra e per tutto ciò premesso

IL CONSIGLIO PROVINCIALE

Vista la Legge 8 giugno 1990 n. 142;

Letta la relazione che precede e ritenuto di farla propria condividendone le motivazioni;

Accertato che è stato espresso il parere favorevole, come risulta dal visto apposto sulla proposta di deliberazione, dal Responsabile del Servizio interessato, ex art. 53, comma 1, della legge 8 giugno 1990 n° 142;

A voti unanimi espressi per alzata di mano dai n. 19 Consigliere presenti e votanti

DELIBERA

di approvare le finalità del progetto così come individuate nella relazione di cui in premessa, dando mandata alla Giunta Provinciale di attuare tutte le fasi necessarie al fine di avviare, anche tramite il Laboratorio Territoriale di educazione ambientale, la realizzazione del progetto "Agenda 21 Locale del Verbano Cusio Ossola – Rapporto sullo stato dell’Ambiente", con l’obiettivo di realizzare una capillare osservazione del territorio per conoscere la realtà dell'ambiente attraverso un censimento scientifico delle sue risorse e delle cause che alterano il suo stato naturale, coinvolgendo, in questa analisi tutti i soggetti locali in una vera e propria azione di educazione ambientale.

Inoltre con separata votazione, a voti unanimi espressi nelle forme e nei modi di legge

DELIBERA

di dichiarare, stante l’urgenza, la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 47 della legge 8 giugno 1990 n. 142.

COMMENTO

Il Circolo Verbano di Legambiente, che si è adoperato con passione, perché il VCO si dotasse di Agenda 21 locale, dichiara la sua completa soddisfazione.

Come membro del Laboratorio Territotoriale di Educazione Ambientale si impegna a seguire il progetto e a dare tutto il possibile contributo.