Nella foto: Bagno nelle acque di Lesa, alla Madonnina
 
LEGAMBIENTE ANALIZZA IL LAGO
La Goletta Verde si è trasferita sul lago Maggiore
per campionare le acque. Ecco risultati e commenti.
15.7.06
 
Alcune considerazioni sulla campagna della Goletta dei laghi di Legambiente e sui risultati delle analisi, che avete ricevuto da Legambiente nazionale e che trascrivo in calce.
Come ci aspettavamo, le analisi effettuate dagli enti preposti (l'Arpa, su richiesta dei sindaci) erano ampiamente attendibili e serie, e la campagna di Legambiente le ha confermate, con qualche lieve scostamento, dovuto più alle correnti locali che non a situazioni di grave disagio ambientale. Le spiagge monitorate da Arpa sono dunque di buona qualità anche per Goletta. Fa specie l'esito negativo di Meina, unico caso in cui l'analisi di Goletta non si può confrontare con analoghe analisi Arpa, poiché la spiaggetta, in centro paese, che pure è frequentata da bagnanti, non è soggetta a monitoraggio di Arpa, la quale, lo ricordiamo ancora, effettua le analisi "soltanto" nei punti indicati dai sindaci come spiagge balneabili. Delle altre numerosissime spiagge, seppure raggiungibili e di fatto raggiunte dai bagnanti, non si sa nulla. Il bagnante, ignaro, non trovando cartelli di "non balneabilità", ritiene di poter accedere allegramente all'acqua, magari con i suoi bambini. Come a Meina, in moltissimi altri casi i risultati sarebbero stati negativi, se Goletta avesse effettuato analisi a spot e non su indicazione. Avviene anche, peraltro, che - nei casi di esiti negativi delle analisi Arpa -i sindaci, seppure obbligati per legge, non appongano cartelli di divieto, "per non danneggiare il turismo"... oppure chiudano un occhio e non facciano osservare le disposizioni sanitarie. Molto meglio farebbero, per favorire il turismo, se allacciassero tutte le abitazioni alla rete fognaria e se le reti tutte conducessero a depuratori efficienti. Cogliamo quindi l'occasione per chiedere ai sindaci e all'ASL che le spiagge non monitorate siano segnalate in più lingue come tali in modo evidente, anche in assenza di obbligo di legge, e che le spiagge non balneabili rechino cartelli altrettanto chiari e perentori.
Per quanto riguarda il caso di Lesa, purtroppo i risultati di Goletta confermano uno stato di degrado ormai consolidato, dovuto al sottodimensionamento del depuratore consortile, che il comune di Lesa paga a caro prezzo, come servitù territoriale e come danno di immagine e di ambiente. I progetti di adeguamento sono in corso, speriamo nelle opere.
La spiaggia degli alberghi di Stresa pone, invece, il problema notorio del sovraffollamento estivo del paese, che la rete fognaria non riesce a contenere.
La campagna di Legambiente, la prima sul lago Maggiore, è stata un'occasione notevole di attenzione alla balneabilità del lago. Un lago balneabile è un'esperienza fisica e psicologica così entusiasmante, che dovrebbe spingere gli Amministratori a lavorare ancor meglio per ottenere ovunque risultati così positivi, da scoraggiare la costruzione di piscine private, squallido surrogato di una nuotata alla grande in un ambiente naturale.
 
 

Torino, 15 Luglio 2006                                                                                Comunicato stampa

 

PRESENTATI I RISULTATI DEL MONITORAGGIO

DELLA GOLETTA DEI LAGHI “CIGNO AZZURRO 2006” DI LEGAMBIENTE

SULLA QUALITA’ DELLE ACQUE DI BALNEAZIONE

 

DISCRETO LO STATO DI SALUTE DEL LAGO MAGGIORE

Con alcuni punti molto critici:

5 campioni su 19 oltre i limiti di legge

Male le foci dei fiumi Luina ed Erno, seguiti da Meina e Laveno

 

E’ sostanzialmente discreta la qualità delle acque di balneazione del Lago Maggiore, con pochi, ma importanti casi molto critici: bandiera nera per le foci dei fiumi Luina per la sponda lombarda (con valori misurati cento volte superiori ai limiti di legge) e il fiume Erno per quella piemontese e per la spiaggia comunale di Meina, in provincia di Novara, dove i valori riscontrati indicano un inquinamento 27 volte superiore ai limiti. Leggermente inquinate sono risultate le località di Stresa e Laveno. I risultati dei 19 campionamenti effettuati dai tecnici di Legambiente lungo le sponde delle 3 province che si affacciano sul Lago Maggiore (Varese, Novara e Verbania) sono stati presentati oggi nello spazio Arena del Comune di Varese dallo staff della Goletta dei Laghi di Legambiente, la prima campagna per la tutela e il monitoraggio delle località lacustri italiane, realizzata grazie al contributo di COOU, Consorzio obbligatorio oli usati, e COBAT, Consorzio obbligatorio batterie esauste. 

Sulla base delle nostre analisi emerge ancora una volta la gravità della situazione delle foci dei fiumi e torrenti italiani- ha commentato Vanda Bonardo,  Presidente Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta – troppo spesso oggetto di sversamenti e reflui non depurati o addirittura illegali che causano notevoli problemi di natura ambientale in un ecosistema chiuso e delicato come quello dei laghi. Per quanto riguarda il campionamento di Meina, località non monitorata dall'Arpa,  segnaliamo al Comune e all'ente di controllo la grave situazione di inquinamento riscontrata dai nostri tecnici per prendere i provvedimenti sullo sversamento e per controllare questa spiaggia molto frequentata dai bagnanti”.

Legambiente precisa che le analisi delle acque di balneazione che effettua con Goletta dei Laghi  rappresentano una fotografia al momento del prelievo e non una patente di balneabilità che spetta al Ministero della Salute. I tecnici di Legambiente eseguono le analisi previste dalla legge sulle acque di balneazione (Dpr. 470/82) e, per alcuni parametri, quelle previste dalla nuova direttiva 2006/7/CE sulle acque di balneazione che entrerà in vigore entro il 2008.

 

Non dimentichiamoci che la qualità delle acque del Lago Maggiore - continua Vanda Bonardo- è  minacciata anche da inquinanti chimici come mercurio e ddt che nulla hanno a che fare con la balneabiltà delle acque lacustri. Solo riducendo gli scarichi fognari non depurati e bonificando i fondali dagli inquinanti chimici si garantirà la salvaguardia di queste importanti riserve d'acqua dolce”.

I DATI DELLA GOLETTA SUL LAGO MAGGIORE

 

REGIONE

COMUNE

PUNTO DI PRELIEVO

GIUDIZIO

Piemonte

Dormelletto (NO)

Campeggio Lago azzurro

*

Piemonte

Arona (NO)

Rocchette Lido nautica

*

Piemonte

Meina (NO)

Spiaggia Comunale

****

Piemonte

Lesa (NO)

Foce Erno

***

Piemonte

Belgirate (VB)

Lido

*

Piemonte

Stresa (VB)

Spiaggia Borromeo

**

Piemonte

Baveno (VB)

Lido

*

Piemonte

Verbania (VB)

Sasso

*

Piemonte

Oggebbio (VB)

Villa Gianna

*

Piemonte

Cannero Riviera (VB)

Lido

*

Piemonte

Cannobio (VB)

Lido

*

Lombardia

Angera (VA)

Spiaggia pubblica

La noce

*

Lombardia

Brezzo di Bedero (VA)

Spiaggia presso

 ex ristorante “I sagritt”

*

Lombardia

Castelveccana (VA)

Spiaggia cinque arcate

*

Lombardia

Ispra (VA)

Lido Euratom

*

Lombardia

Maccagno (VA)

Lido inferiore

*

Lombardia

Pino sulla sponda del Lago Maggiore (VA)

Lido di Zenna

*

Lombardia

Laveno (VA)

Zona il golfo

***

Lombardia

Luino (VA)

Immissione torrente Luina nel Maggiore

****

 

LEGENDA

* non inquinato =  tutti i parametri DPR 470/82 entro i limiti e Escherichia Coli minore di 1000 ufc/100ml °

** leggermente inquinato = almeno 1 parametro DPR 470/82 fuori dai limiti e Escherichia Coli superiore a 1000 ufc/100ml °

*** inquinato = 1 o più parametri DPR 470/82 oltre 5 volte superiore rispetto al limite e Escherichia Coli superiore a 1000 ufc/100ml °

**** fortemente inquinato = 1 o più parametri DPR 470/82 almeno 10 volte superiori ai limiti e Escherichia Coli superiore a 1000 ufc/100ml °

° ovvero limite previsto per la classe buono nella nuova direttiva EU

 

Limiti Dpr 470/82 

Coliformi fecali: 100 Unità Formanti Colonia in 100 millilitri (100 Ufc/100 ml)

Streptococchi fecali alias Enterococchi intestinali: 100 Unità Formanti Colonia in 100 millilitri (100 Ufc/100 ml)

Ossigeno disciolto, % di saturazione : 70-120.

 

Limiti della direttiva europea 2006/7/CE

La direttiva europea, che dovrà essere recepita nel 2008 dai paesi membri, indica le acque interne di eccellente e buona qualità secondo il seguente schema:

parametri

Qualità eccellente

Qualità buona

Qualità sufficiente

Enterococchi intestinali

200 UFC*

400 UFC*

330**

Escherichia Coli

500  UFC*

1000 UFC* 

900**

*        Basato sulla valutazione del 95º percentile.

**       Basato sulla valutazione del 90º percentile.

 

Gli Sponsor della Goletta dei Laghi di Legambiente

 

COBAT è un ente senza fine di lucro per la raccolta e il riciclo delle batterie esauste. Batterie che alla fine del loro ciclo di vita diventano rifiuti pericolosi, perché all’interno dell’involucro di plastica (in genere polipropilene) ci sono dei composti di piombo e acido solforico. COBAT assicura la raccolta gratuita tramite operatori incaricati che ritirano le batterie esauste presso tutti gli autoriparatori, nonché nelle isole ecologiche istituite ad hoc dai Comuni o gestori che effettuano la raccolta differenziata e nei punti di raccolta di imprese ad alto consumo di batterie, di ipermercati, porti e consorzi agrari.

Nel 2005 in Italia il COBAT ha raccolto e riciclato oltre 200 mila tonnellate di batterie al piombo esauste.

 

COOU è il Consorzio obbligatorio degli oli usati. La legge gli ha affidato i compiti di garantire la raccolta e il riutilizzo dei lubrificanti usati e di sensibilizzare i cittadini sui danni provocati dalla dispersione nell’ambiente di questo rifiuto pericoloso. Negli ultimi anni la comunicazione del COOU è stata particolarmente attenta al settore della nautica, per i gravi danni che può provocare nell’acqua: il cambio d’olio di un’auto, versato nel lago, inquina una superficie grande come un campo di calcio. Per questo ha deciso di partecipare attivamente all’iniziativa Goletta dei laghi.

Nel 2005 in Italia il COOU ha recuperato 213.373 tonnellate di oli usati (pari all’84,2% del potenziale raccoglibile).  

 

I presidenti di COOU, Paolo Tomasi, e COBAT, Giancarlo Morandi, soddisfatti dei risultati della tappa nel Lago Maggiore, hanno dichiarato: ”Dalla Lombardia nel 2005 abbiamo recuperato 32.000 tonnellate di batterie al piombo esauste (2.000 solo nella Provincia di Varese) e circa 44.000 tonnellate di lubrificanti usati (2.300 a Varese). Anche i dati del Piemonte ci confortano: il 10% della raccolta nazionale di batterie appartiene alla Regione Piemonte, la quale nel 2005 ha registrato un incremento del 19% nella raccolta di oli usati. Sappiamo di poter fare sempre meglio, ma per raggiungere il 100% della raccolta c’è bisogno della collaborazione di tutti: amministrazioni e cittadini.”

 

 

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