Nella foto: Il Cairasca visto dalla salita al Veglia
 
CAIRASCA, OSSERVAZIONE
Il Circolo Verbano ha inoltrato un'osservazione
alla Commissione provinciale di VIA.
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16.08.06
 

ALLA COMMISSIONE DI V.I.A. E V.I. DELLA PROVINCIA VCO

e p.c.

AL PRESIDENTE E ALLA GIUNTA DELLA PROVINCIA VCO

AI CONSIGLIERI PROVINCIALI VCO

ALL’ASSESSORE REGIONALE ALL’AMBIENTE

AI CONS. REG. P. BARASSI E M. TRAVAGLINI

ALLA COMUNITA’ MONTANA ANTIGORIO DIVEDRO FORMAZZA

ALLA SOC. ENEL SPA

ALLA STAMPA

 

Oggetto:

PROCEDURA DI V.I.A. E DI V.I. RELATIVA AL PRELIEVO DELLE ACQUE DEI TORRENTI CAIRASCA E BONDOLERO A FINI DI SFRUTTAMENTO IDROELETTRICO DA PARTE DI ENEL, IN ACCORDO CON LA PROVINCIA VCO E CON LA COMUNITA’ MONTANA ANTIGORIO-DIVEDRO-FORMAZZA. OSSERVAZIONE.

 

E’ in corso presso gli Uffici della Provincia VCO la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale e di Incidenza, relativamente al progetto ENEL di prelievo idrico delle acque dei torrenti Cairasca e Bondolero, che scendono dal Parco regionale dell’Alpe Veglia.

 

Superfluo, da parte di un’Associazione ambientalista, far rimarcare il danno ambientale e paesaggistico derivante dalla perdita di cinquanta milioni di metri cubi all’anno di acqua corrente, che la natura aveva destinato a permettere la vita biologica degli organismi acquatici, a forgiare le rocce, alimentare le falde, abbellire il percorso per quanti si avvicinano faticando all’esperienza impagabile della Piana del Veglia.

 

Questa nota è quindi destinata in via prioritaria a richiamare l’attenzione su un punto di legalità, che – a nostro avviso – non ammette contraddizione.

 

Il Consiglio Provinciale del VCO ha approvato nell’aprile 2005 il Piano Energetico Provinciale, cui avevamo dato il contributo di alcune osservazioni. Per quanto riguarda l’uso delle acque a fini idroelettrici, avevamo sottolineato lo stato ormai catatonico delle acque scorrenti nel VCO, a causa dello sfruttamento intensivo, che fa di questa provincia la provincia maggior fornitrice di energia idroelettrica del Piemonte. Senza niente togliere alla rinnovabilità dell’acqua come vettore energetico e al bisogno di energia del paese, ritenevamo e riteniamo che, essendo superato ampiamento il limite di sopportabilità da parte del territorio del VCO, fosse urgente porre una moratoria a nuove concessioni, come già indicato anche nella prima versione del Piano Territoriale Regionale delle Acque, relativamente all’asta del Toce. In subordine, richiamando il Piano Energetico Ambientale Regionale, che – per motivi di compatibilità ambientale - pone il limite cogente di nuovo idroelettrico per il Piemonte a 150 MW, invitavamo la Provincia VCO a commisurarsi a quel valore per porre un tetto significativo e invalicabile. Alla pag. 97 del Secondo Volume del PEP si legge, in effetti, che il Consiglio Provinciale approva il tetto di 35 MW di nuovo idroelettrico per il VCO.

 

Attualmente giacciono presso gli Uffici provinciali deputati a concedere le autorizzazioni, domande di derivazione per almeno 80 MW, diverse delle quali già assentite, cui si aggiunge la domanda ENEL in oggetto.

 

Il prelievo idrico previsto dalla derivazione in oggetto prevede lo sfruttamento di 50.000.000 di mc/anno di acqua, da trasferire, tramite canale di gronda già costruito, al lago artificiale di Agaro e da turbinare con gli impianti ENEL esistenti di Goglio, Verampio, Crevola Toce, producendo energia elettrica in misura paragonabile a quella di un nuovo impianto da circa 35 MW, con ciò assorbendo – se assentito - tutta la disponibilità di sfruttamento idroelettrico delle acque scorrenti nel VCO fino al 2010. Ci chiediamo se la Provincia ha preso in considerazione questa circostanza e come pensa di ovviare al limite da lei stessa imposto e che non ammette contraddizione.

 

Ciò premesso, si invita la Commissione Provinciale di V.I.A. e V.I. a prendere in considerazione quanto scritto, e a sospendere la procedura in corso, in quanto incompatibile con le disposizioni vigenti.

 

Con osservanza

 

Dott.ssa Amelia Alberti

Presidente Circolo Verbano di Legambiente

16/08/2006

 

Amelia Alberti
Presidente Circolo Verbano di Legambiente
tel 335 5457273
 
Con tanto di evidenziature in giallo, il potere provinciale (che aveva ricevuto la mia nota sul Cairasca soltanto per conoscenza) scende in campo e risponde, a mio avviso in modo scomposto. Non è, infatti, il massimo della correttezza da parte dei poteri provinciali assumere posizioni così pesantemente definite sulla scelta di deviare il Cairasca, mentre i loro funzionari sono impegnati nella procedura di VIA e di VI. Che li si voglia condizionare?
 

COMUNICATO STAMPA

 

 

Derivazioni idriche,

Ravaioli e Desanti rispondono agli ambientalisti

 

A proposito di recenti prese di posizione delle Associazioni ambientaliste su alcune derivazioni idriche, apparse sugli organi di stampa o comunicate all’Amministrazione provinciale mediante lettera, si rende pubblica la risposta che il Presidente e l’Assessore competente hanno invitato a Italia Nostra, WWF e Legambiente.

 

 

Spett. Italia Nostra – Domodossola

Spett. WWF – Verbania

Spett. Legambiente – Verbania

 

 

Oggetto: derivazioni idriche Cairasca e Aurona

 

 

In merito alle vostre note, rispettivamente del 19 luglio, del 2 agosto e del 16 agosto 2006, che – per quanto parzialmente diverse tra di loro - affrontano gli stessi temi e portano a considerazioni analoghe, si ritiene opportuna una risposta comune:

 

 

 

 

 

 

Si coglie l’occasione per porgere distinti saluti,

 

 

Il Presidente della Provincia del VCO                                L’assessore all’Ambiente

Paolo Ravaioli                                                                      Gianni Desanti

 

Verbania, 24.08.2006

                                               Ufficio Stampa Provincia VCO