Nella foto: Le acque del Cairasca
 
CAIRASCA, ADDIO
Con l'entusiastico annuncio della Provincia VCO
si celebra la morte del torrente Cairasca
nel Parco Regionale Veglia-Devero
20.7.06
 
Il torrente Cairasca lascia il Parco regionale Veglia-Devero e si trasferisce nel bacino idrologico del lago di Agaro, dove verrà turbinato dalle centrali Enel e produrrà milioni di incassi all'ENEL, alla Comunità Montana e alla Provincia. Curiosa la smodata soddisfazione della Provincia e del suo Assessore all'Ambiente (all'ambiente???). Per ora pubblichiamo il Comunicato Stampa della Provincia VCO, poi ne riparleremo di certo.
 

Sottoscritto accordo

tra Enel e Comunità Montana ADF

per l’uso delle acque del rio Cairasca.

Desanti: “Fondamentale la mediazione della Provincia”

 

Sottoscritto oggi a Crodo, alle 17,00 presso la sede della comunità montana Antigorio-Divedro-Formazza, un importante accordo tra l’ente locale ed Enel che ha visto la Provincia operare attivamente per raggiungere l’intesa. Il documento è infatti siglato anche dal presidente Ravaioli, impegnando la Provincia come garante e assicurando che l’ente attiverà tutte le procedure per il rilascio delle autorizzazioni di sua competenza.

L’intesa nasce dall’esigenza di utilizzare la galleria che avrebbe dovuto portare le acque del rio Cairasca alla centrale di Piedilago di Premia. Progetto non giunto a buon fine, che però aveva lasciato in eredità un lungo tratto di condotta tra Veglia e Devero. L’Enel ha deciso di riconvertire il canale al trasporto delle acque della Cairasca fino al bacino di Agaro, rendendo così più efficienti le centrali di Goglio, Verampio e Crevoladossola. Al contempo, la comunità montana ha presentato alla Provincia un progetto per realizzare una sua centralina idroelettrica, utilizzando proprio quelle acque.

Le due iniziative ovviamente configgevano, fino a che – con la mediazione provinciale – si è trovato un accordo: la Comunità montana abbandona la propria idea, Enel di contro si impegna a corrispondere all’ente montano 1 milione di euro l’anno per tutta la durata ventennale dell’accordo (6 milioni subito alla firma).

Gianni Desanti, l’assessore provinciale che ha lavorato all’intesa, esprime soddisfazione per due motivi. “Primo – dice Desanti – si produrrà nuova energia utilizzando centrali già in funzione senza l’impatto della costruzione di altre strutture e con la garanzia del deflusso minimo vitale. Secondo – prosegue l’assessore – la comunità montana Antigorio-Divedro-Formazza potrà disporre di ingenti risorse per la propria attività istituzionale”.

L’accordo prevede che l’ente montano impieghi i fondi in opere di salvaguardia e difesa del suolo, manutenzione del bacino idrografico, sviluppo socio-economico del territorio, interventi idraulici e forestali.

 

Verbania, 20.07.2006