Nella foto: Il torrente Roffel presso la confluenza nell'Anza

 

MACUGNAGA, MINACCIA CONTRO I TORRENTI

Un sindaco "ambientalista" e un'impresa edile

contro i torrenti di Macugnaga,

ma la gente protesta

19.6.05

 

Gli amici di Macugnaga mi avevano chiesto di essere presente e partecipe, venerdì 17 giugno, all'assemblea pubblica concessa dal sindaco "ambientalista" Teresio Valsesia, che, insieme ai suoi amici della ECA (la ben nota impresa Bonacci) ci teneva a illustrare come la centralina che questi ultimi vorrebbero costruire, con il beneplacito del Comune, sia di nullo impatto ambientale (v. anche sotto da La Stampa). Peccato per lui che la gente in sala, residenti e villeggianti, non si sono fatti incantare e lo hanno rimbeccato punto per punto, per filo e per segno, dimostrando amore per il territorio e concretezza di analisi. A me era rimasto il gradito compito di far conoscere il risultato di un voto della Giunta provinciale, che proprio il giorno prima aveva finalmente deliberato il "tetto" massimo di idroelettrico concedibile fino al 2010 nel VCO, pari a 35 MW, contro le domande per 70 MW già giacenti negli uffici. Il tetto provinciale, da noi richiesto con forza, scende da quello massimo previsto dalla Regione Piemonte per tutte le province, pari a 150 MW. E' evidente a tutti che, posto il limite, non c'è spazio né per questa né per altre centraline, e addirittura la Provincia dovrà stabilire i criteri con cui scegliere quelle purtuttavia ammissibili. Non vogliamo cantare vittoria, ma ugualmente una musica dolce ci suona nella testa: quella dello struscio dei rii e delle risate delle cascatelle tra i massi.

 

19 Giugno 2005


«NON DOVETE SVENDERE L’AMBIENTE»


A Macugnaga
cresce la protesta
contro la centrale

MACUGNAGA
«Se il Comune è alla ricerca di soldi siamo disposti a subire un aumento dell’Ici. Ma non deve assolutamente concedere l’ok alla costruzione della centrale idroelettrica sull’Anza». Una richiesta, anche accompagnata di vivaci dissensi e contestazioni che una cinquantina di persone hanno esternato al sindaco di Macugnaga, Teresio Valsesia. Una decisione che il Consiglio comunale ha già varato e che oggi è al vaglio della Provincia per la valutazione di impatto ambientale. E’ su questo che poggiano le contestazioni contro la centrale che la ditta Eca di Villadossola vuole fare con derivazioni sui rii Roffel, Pedriola e sul torrente Anza. «State svendendo l’unico bene che Macugnaga ha: l’ambiente» denunciano villeggianti e cittadini. «Macugnaga punta tutto sul turismo ­ dice Ermando Castiglione ­. Alagna sta creando un comprensorio coi fiocchi di là dal Rosa. Qui ci continiano a fare opere che danneggiano l’ambiente. Non distruggetelo per quei 60 mila euro che la società Eca vi garantisce». «E’ un’amministrazione miope ­ aggiunge Claudio Marenzi - : ce ne andremo, perderete tutti i villeggianti». «Per sei mesi già abbiamo l’acqua contata come farete dopo che questo impianto ne preleverà dell’altra?» chiede Loranna Marone di Macugnaga. Il sindaco Valsesia ha difeso la scelta sostenendo che «le competenze sono della Provincia. L’impianto non deturperà l’ambiente», ma ha anche difeso l’utilità dell’opera «che darà benefici a Macugnaga: la ditta Eca farà la copertura della pista di pattinaggio e darà al Comune un contributo annuo di 60 mila euro». Amelia Alberti di Legambiente ha annunciato che la Provincia ha deciso un tetto massimo di 35 megawatt di produzione di energia e che quindi dovrà fare delle scelte perché giacciono già richieste di centraline per 60 megawatt. Visti i problemi ambientali questa di Macugnaga verrà contestata.