Nella foto: Torrente in valle Quarazza (Macugnaga)

poco prima di essere imbrigliato da una diga

 

PIANO DI TUTELA REGIONALE DELLE ACQUE: OSSERVAZIONI

Abbiamo presentato alla Regione Piemonte

le Osservazioni al PTA

7.7.04

 

 

 

Oggetto: PIANO DI TUTELA DELLE ACQUE. OSSERVAZIONI.

 

Le Associazioni Ambientaliste Italia Nostra sezione del VCO e Legambiente Circolo Verbano da anni si battono affinché le Autorità preposte intervengano, in sede legislativa ed esecutiva, a meglio tutelare il patrimonio idrico comune.

Faremmo  torto alle Autorità Regionali se ci attardassimo a descrivere i numerosi problemi che affliggono il nostro sistema idrico, superficiale e sotterraneo. Ci sia consentito, tuttavia, segnalare l' esagerato sfruttamento a fini idroelettrici del territorio del VCO, il quale già fornisce il maggior quantitativo, in Piemonte, di energia elettrica da fonte idroelettrica. A questo proposito, ci permettiamo di allegare l’ISTANZA da noi presentata alla Regione Piemonte, proprio in occasione della presentazione del Piano di Tutela delle Acque a Stresa. In essa sono riassunte le nostre ansie e le nostre richieste di intervento. Alleghiamo anche l’ISTANZA – di analogo contenuto – che abbiamo recentemente rivolto al neopresidente della Provincia. Proprio tenendo presenti i contenuti delle nostre Istanze, proponiamo le seguenti Osservazioni.

OSSERVAZIONE N. 1. Suggeriamo che il PTA preveda che i rilasci idrici per i vari scopi siano pianificati all’interno di un Piano di bacino, invece che per singolo prelievo, salvo regolare procedura per i casi consentiti dal Piano di bacino stesso.

OSSERVAZIONE N. 2. Si chiede di restringere i tempi di attuazione delle novità previste dal PTA, relativamente ai DMV ecc.. C'è il rischio, concretissimo, che quando il Piano sarà completamente a regime, nulla o quasi rimarrà da tutelare.

Il territorio del VCO sta ancora patendo le offese arrecate nel passato, ma anche nel presente, dalle aziende chimiche e galvanotecniche, ben note agli Uffici regionali.

OSSERVAZIONE N. 3. Chiediamo che si usi, in accordo con gli Uffici della Provincia VCO, la massima severità consentita dalle leggi vigenti sulla composizione quali-quantitativa degli scarichi nei laghi e nei fiumi, considerando la fragilità e la sensibilità degli ambienti sottesi. E ciò soprattutto per quanto riguarda le sostanze chimiche poco biodegradabili.

La Provincia del VCO con quella di Novara sono tra le ultime in Italia a non aver ancora adempiuto agli obblighi della legge Galli, pur essendo (ovvero, proprio perché sono) province ricche di acqua, fonte di ricchezza.

OSSERVAZIONE N. 4. Si chiede che la Regione subentri ai poteri demandati agli Enti locali, se dovesse persistere l’inerzia politica alla costituzione dell’ATO anche dopo le nuove elezioni amministrative, essendo impensabile che perduri l’attuale stato di anarchia devastante, che interessa sia la distribuzione dell’acqua potabile, sia la depurazione delle acque reflue.

Ovviamente ci riserviamo di seguire da vicino l'iter approvativo offrendo il nostro eventuale contributo, al fine di una migliore gestione di un patrimonio naturale che ha subito e sta subendo troppe offese, talvolta del tutto gratuite.

 

Per Legambiente: Amelia Alberti, presidente

 

Per Italia Nostra: Italo Orsi, presidente

06/07/2004