
AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA VCO
Le Associazioni Ambientaliste Italia Nostra sezione del VCO e Legambiente Circolo Verbano da anni si battono, affinché le Autorità preposte intervengano rispetto all’esagerato sfruttamento a fini idroelettrici del territorio del VCO, il quale già fornisce il maggior quantitativo, in Piemonte, di energia elettrica da fonte idroelettrica. Nel frattempo sono all’esame degli Uffici della Provincia decine di domande di concessione per nuove centraline idroelettriche, che finiranno per compromettere definitivamente l’intero sistema idrico superficiale, che già oggi sembra più una rete di sassi che di acqua corrente, ed anche il sistema sotterraneo delle falde acquifere, un tempo addirittura affioranti nelle zone più basse di pianura.
Appare quindi urgente e improcrastinabile un cambiamento di rotta da parte degli Enti pianificatori, che dichiari il VCO territorio già sufficientemente sfruttato da un punto di vista idraulico-ambientale, come peraltro è emerso, seppure in modo non determinante, nel Piano Territoriale Provinciale del VCO adottato dal precedente Consiglio Provinciale, e nella prima versione del Piano Energetico Provinciale del VCO predisposto dagli Uffici dell’Assessorato all’Ambiente, che giace in attesa di discussione e approvazione. Sono inoltre in scadenza i termini per le Osservazioni al Piano regionale di Tutela delle Acque, che nella sua Relazione generale prevede un’attenzione nuova all’uso indiscriminato della risorsa ‘acqua’, nonché sostanziali e positive modifiche - di principio e di calcolo – per quanto riguarda l’erogazione del Deflusso Minimo Vitale, nel senso da noi più volte auspicato e sollecitato (maggiori flussi di rilascio, modularità stagionale, nessuna proroga o deroga, autonomia delle Province nella tutela della naturalità dei suoi corsi d’acqua).
Avendo avuto modo di verificare una buona convergenza di opinioni su questo tema con la precedente Minoranza del Consiglio Provinciale e in particolare con Lei, che oggi è chiamato alla guida del territorio, Le chiediamo di valutare l’opportunità, già da parte nostra più e più volte sollecitata, di definire con urgenza i termini per una “moratoria” al rilascio di ulteriori concessioni a scopo idroelettrico, in attesa di una pianificazione strategica, che stabilisca se/quanta altra energia idroelettrica può (deve) ancora produrre il VCO nel suo insieme, e dove. Si è potuto infatti constatare come l’esame, per quanto accurato, all’interno delle procedure di VIA, delle singole domande, possa condurre in breve tempo all’esaurimento delle risorse idriche disponibili e quindi alla compromissione degli altri bisogni naturali, ludici ed economici legati alla presenza di corsi d’acqua.
La richiesta che noi avanziamo in questa sede è condivisa - per quanto abbiamo potuto verificare nei numerosi incontri, convegni, documenti cofirmati - da tutte le Associazioni dei pescatori, dalla Federalbergatori, dalle altre Associazioni ambientaliste, dalle Pro Loco, dai Comitati locali sorti in difesa di singoli tratti di torrenti, che potranno essere da Lei convocati per esporre i loro buoni motivi.
Disponibili a produrre, se necessario, tutto il materiale raccolto in questi anni sul tema oggetto di questa nota e le Osservazioni che abbiamo presentato agli uffici provinciali, restiamo a Sua disposizione.
Per Legambiente: Amelia Alberti, presidente
Per Italia Nostra: Italo Orsi, presidente
05/07/2004