E' stato stipulato l'accordo tra Minambiente, Regione Piemonte,
Provincia VCO, Comune di Pieve Vergonte e azienda chimica Tessenderlo
(ex Enichem), con il quale si pone il 31.12.06 come data ultima entro la
quale utilizzare ancora il mercurio come catodo nelle celle
elettrolitiche soda-cloro. Accogliamo la notizia con grandissimo
sollievo, consapevoli del pericolo immane costituito dalle 80 tonnellate
del velenosissimo metallo, che quotidianamente venivano utilizzate a
Pieve Vergonte, a monte del lago Maggiore, lago che da Pieve Vergonte ha
già ricevuto per cinquant'anni (e in parte ancora riceve) DDT, arsenico
e, appunto, mercurio. Dal giugno 1996, quando il Laboratorio Cantonale
Elvetico scoprì il disastro chimico provocato dalle lavorazioni
chimiche, abbiamo incessantemente supplicato tutte le Autorità locali,
regionali, nazionali, affinché intervenissero con pressioni, incentivi,
e in ogni altro modo sull'azienda, affinché cambiasse tecnologia, dato
che gli impianti sono ormai vetusti e contenuti in strutture murarie
altrettanto vetuste, in zona ad elevato rischio idrogeologico. Nel
gennaio 2004 siamo persino stati chiamati in audizione dalla Commissione
del Parlamento Europeo per le audizioni, a Bruxelles, e sappiamo oggi di
non essere andati invano, perché l'intervento di pressing della
Commissione ha finalmente fatto trovare al Ministero la strada giusta
per convincere l'azienda. Ci auguriamo che i tempi annunciati si
riducano ulteriormente e che l'azienda si impegni anche a rinnovare gli
altri impianti produttivi, di aspetto preoccupante, considerando che la
materia prima più utilizzata in produzione è il "benzene", sostanza
cancerogena di classe 1 per IARC. Ringraziamo quanti hanno sostenuto la
nostra battaglia, in particolare tutti gli amici, il sindaco di Pieve
Vergonte, il Parco regionale Lago Maggiore.