
| International Agency for
Research on Cancer PRESS RELEASE N° 153 15/06/2004 |
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"Twenty-six scientists from 10 countries evaluated the available evidence on the carcinogenicity of formaldehyde, a widely used chemical", reports Dr Peter Boyle, Director of the International Agency for Research on Cancer (IARC), part of the World Health Organization. The working group, convened by the IARC Monographs Programme, concluded that formaldehyde is carcinogenic to humans. Previous evaluations, based on the smaller number of studies available at that time, had concluded that formaldehyde was probably carcinogenic to humans, but new information from studies of persons exposed to formaldehyde has increased the overall weight of the evidence.
"Ventisei scienziati provenienti da 10 nazioni hanno esaminato
l'evidenza disponibile della cancerogenicità della f., un prodotto
chimico largamente usato", riferisce il Dr Peter Boyle, Direttore
dell'IARC. Il gruppo di lavoro, convocato dal Programma delle
Monografie dell'IARC, ha concluso che la f. è
cancerogena per gli esseri umani. Le precedenti
valutazioni, basate su un minor numero di studi allora disponibili,
avevano concluso che la f. era probabilmente cancerogena per gli
esseri umani, ma le notizie di studi su persone esposte alla f.
hanno aumentato il peso complessivo dell'evidenza. Based on this new information, the expert working group has determined that there is now sufficient evidence that formaldehyde causes nasopharyngeal cancer in humans, a rare cancer in developed countries. "Their conclusion that there is adequate data available from humans for an increased risk of a relatively rare form of cancer (nasopharyngeal cancer), and a supporting mechanism, demonstrates the value and strengths of the Monographs Programme," emphasized Dr Boyle. The working group also found limited evidence for cancer of the nasal cavity and paranasal sinuses and "strong but not sufficient evidence" for leukaemia. The finding for leukaemia reflects the epidemiologists’ finding of strong evidence in human studies coupled with an inability to identify a mechanism for induction of leukaemia, based on the data available at this time. "By signalling the degree of evidence for leukaemia and cancer of the nasal cavity and paranasal sinuses, the working group identified areas where further clarification through research is needed. This represents a service to Public Health", Dr Boyle concluded. Sulle basi delle nuove
informazioni, il gruppo di lavoro degli esperti ha concluso che ora
c'è una sufficiente evidenza che la f. causa il cancro
nasofaringeale negli esseri umani, un cancro raro nei Paesi
sviluppati. "La loro conclusione che c'è a disposizione un dato
adeguato tra gli esseri umani per un aumentato rischio di una forma
relativamente rara di cancro (il cancro nasofaringeale),
e un meccanismo di supporto, dimostra il valore e l'efficacia del
Programma delle Monografie" ha esclamato il Dr Boyle. Il gruppo di
lavoro ha anche trovato una certa qual evidenza per il
cancro della cavità nasale e dei seni paranasali e
"forte ma non sufficiente evidenza" per la leucemia.
La conclusione per la leucemia riflette la conclusione degli
epidemiologi di una forte evidenza negli studi umani insieme con
l'impossibilità di identificare un meccanismo per l'induzione della
leucemia, basato sui dati disponibili al momento. "Nel segnalare il
grado di evidenza per la leucemia e il cancro delle cavità nasali e
dei seni paranasali, il gruppo di lavoro identifica le aree dove è
necessario fare chiarezza attraverso ulteriori ricerche. Tutto ciò
rappresenta un servizio per la Salute Pubblica", ha concluso il Dr
Boyle. Formaldehyde is produced worldwide on a large scale. It is used mainly in the production of resins that are used as adhesives and binders for wood products, pulp, paper, glasswool and rockwool. Formaldehyde is also used extensively in the production of plastics and coatings, in textile finishing and in the manufacture of industrial chemicals. It is used as a disinfectant and preservative (formalin) in many applications.
La f. è prodotto nel mondo intero su larga scala. E' usata
soprattutto nella produzione di resine che sono usate come adesivi e
collanti per i prodotti in legno, polpa, carta, lana di vetro e lana
di rocchia. La f. è anche usata largamente nella produzione di
plastiche e rivestimenti, nelle finiture dei tessute e nella
produzione di sostanze chimiche industriali. E' usata come
disinfettante e conservante (formalina) in molte applicazioni. Sorgenti diffuse di esposizione
includono emissioni dei veicoli, compensati e materiali da
costruzione similari, tappeti, pitture e vernici, cibi e cotture,
fumo di tabacco, e l'uso di f. come disinfettante. I livelli di f.
nell'aria aperta sono generalmente bassi, ma si possono trovare
livelli superiori nell'aria interna delle case. L'esposizione occupazionale alla
f. avviene in una grande varietà di occupazioni e di industrie: per
esempio, si stima che più di un milione di lavoratori sono esposti
in qualche misura nell'Unione Europea. Esposizioni ad alti livelli
per tempi brevi sono state riportate per gli imbalsamatori, i
patologi e i lavoratori della carta. Livelli inferiori sono stati
riscontrati abitualmente nella produzione di resine e di prodotti
plastici. Lo sviluppo di resine che rilasciano meno f. e
un'aumentata ventilazione hanno comportato livelli di esposizione
più bassi in molti settori industriali negli ultimi decenni. |