"Non stiamo parlando di valli povere e a
rischio di abbandono, e quindi bisognose di interventi qualificanti" ha
risposto ad una domanda Amelia Alberti, presidente del Circolo Verbano
di Legambiente "ma di un luogo bello e ricco, a pochi chilomentri dalle
sponde turistiche dei laghi Maggiore e d'Orta, a un'ora da Milano e poco
più da Torino. Trasformare un luogo naturalisticamente pregiato, che si
estende per decine di migliaia di ettari, in un parco urbano
attrezzato delle metropoli , come è previsto dal PTO del Mottarone,
è una scelta discutibile, che noi contestiamo duramente, insieme a quel
migliaio di cittadini, che vi hanno inviato le cartoline di protesta che
avete ricevuto". "Meglio sarebbe che l'integrità verde della costa del
Mottarone, con i suoi lunghi percorsi lungo sentieri boscati e
attraverso alpeggi, con viste impagabili sui laghi e sui monti" ha
precisato "fosse valorizzata come elemento aggiunto nei pacchetti
vacanze per i turisti degli alberghi, che dopo un paio di giorni sul
lago hanno visto tutto e non sanno più che cosa fare. E oggi, lo dicono
le ricerche di mercato, i turisti più avveduti, desiderano incontrare
luoghi verdi e incontaminati, dove disintossicarsi dallo stress
quotidiano. Se non temessi di pronunciare un'eresia o una provocazione,
direi che il Mottarone, una volta sistemati i luoghi critici della vetta
e delle cave, avrebbe tutti i numeri per diventare parco naturalistico".
Questa la conclusione dell'audizione richiesta dall'associazione
ambientalista e ottenuta il giorno 1 luglio scorso, grazie alle
pressioni del consigliere regionale Enrico Moriconi, presso la II
Commissione Regionale. Amelia Alberti, che era a capo di una delegazione
di cittadini, aveva esordito proiettando su uno schermo le immagini che
ripercorrevano gli argomenti e i luoghi oggetto di attenzione del
Consiglio Regionale, che dovrà decidere l'approvazione del Piano
Territoriale Operativo del Mottarone, in cui primeggia, come importanza
e invasività, il progetto dell'Alpe Salè, cento ettari di prato-pascolo
pianeggiante, compresi nell'Oasi faunistica provinciale, a fianco del
Sito di Importanza Regionale zona umida del torrente Scoccia e dell'Area
di Importanza Naturalistica provinciale del torrente Pescone, dove sono
previsti impianti sportivi di ogni genere, case, alberghi, strade, per
un impegno finanziario di 92 milioni di euro. "Ci auguriamo di essere
stati convincenti e soprattutto ci auguriamo che la nuova compagine
politica provinciale voglia contestare duramente questo intervento, così
come aveva fatto dai banchi della Minoranza".