

Nella foto: Tessenderlo ex Enichem,
dall'alto
AMIANTO DAPPERTUTTO
Il terribile minerale, che
sprofonda negli alveoli
polmonari
27.06.04
A proposito di amianto, più leggo e mi informo, più sprofondo nello
sconforto. Gli industriali che coibentavano i loro impianti con amianto,
sapevano, i fabbricanti di eternit che coprivano di ondulato tetti e
capannoni d'Italia, tutti sapevano perfettamente che stavano mettendo in
giro una sostanza pericolosa e letale. Né loro si facevano scrupoli, né gli
enti pubblici di controllo li ostacolavano. Come forse sapete, l'amianto (o
asbesto) può entrare con le sue microscopiche fibre lanceolate fino in fondo
ai polmoni, negli alveoli, di cui irritano le pareti, infiammandole o
costringendole all'irrigidimento difensivo. La situazione può restare
stazionaria, semplicemente debilitando l'organismo, o progredire verso
placche pleuriche benigne, tumori polmonari o mesoteliomi della pleura,
accelerati e aggravati a dismisura in caso di fumatori. Mentre il
mesotelioma è specifico dell'amianto, il tumore polmonare può trarre in
inganno e confondersi con i classici tumori dei fumatori. I periodi di
latenza sono lunghi e anche lunghissimi, fino a cinquant'anni. Spesso i
colpiti muoiono prima che le conseguenze dell'esposizione si siano
rivelate. Piena di amianto era Montefibre, piena Acetati di amianto vecchio
e sfilacciato (dal 1992 ne è proibito l'uso), piena la Sisma di Villadossola,
piena la Tessenderlo di Pieve Vergonte (dall'alto si vedono tutti i tetti in
eternit, ma credo che non manchi anche sugli impianti, vecchi come sono),
presente forse in Vinavil, certamente nelle fonderie. Noi abbiamo chiesto di
essere parte civile al processo ex Montefibre e stiamo studiando il modo di
intervenire incisivamente anche fuori dal tribunale. Il sindacato, mentre da
un lato favorisce la fuoriuscita dei lavoratori esposti ad amianto delle
fabbriche decotte (v. Sisma), dall'altro tace sulle fabbriche ancora attive,
mentre al processo ex Montefibre si è presentata soltanto la Cisl. Vergogna!