| Del 28/6/2002 Sezione: Novara
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| MONITO DEL PRESIDENTE POLLI IERI ALL´ASSEMBLEA DEL´UNIONE INDUSTRIALE | ||
| «Difenderemo con forza le aziende sul territorio» | ||
| VERBANIA «I vertici dell´Unione Industriale continueranno a difendere con forza e rigore la presenza delle industrie operanti sul territorio. E´ assolutamente impensabile che la vocazione industriale del Vco sia messa in discussione, E´ certo che coltiveremo, come facciamo, i rapporti ed i confronti con tutti i soggetti, ma è altrettanto certo che non permetteremo a nessuno di procedere a delocalizzazioni forzose. Un sistema in crescita deve trovare in sè capacità e volontà di progredire nell´integrazione». Con questo forte richiamo il presidente Giuseppe Polli ha concluso ieri al Grand Hotel Majestic la sua relazione alla assemblea pubblica della Unione Industriale del Vco. «Un richiamo non casuale - aggiunge Polli -, che vuole dimostrare la nostra attenzione ed i nostri intenti in riferimento a situazioni critiche oggetto di accese discussioni». Delineando la situazione dell´economia locale, il presidente degli imprenditori ne evidenzia la prosecuzione della crescita, sia pure a ritmi meno sostenuti degli anni precedenti, nonostante effetti negativi della congiuntura internazionale. Nel Vco si attende per il 2002 una crescita dell´occupazione del 3,4 per cento, che sarebbe la migliore in Piemonte, e l´incremento dell´industria dovrebbe attestarsi al 2,5 per cento. Gli addetti nel settore (20.848) restano numericamente superiori a tutti i lavoratori degli altri comparti e il tasso di disoccupazione è sceso nella prima parte del 2002 al 4 per cento rispetto al 4,6 dell´anno precedente. Nel sottolineare la centralità del mondo produttivo industriale, Polli evidenzia il ruolo che deve sempre più caratterizzare l´associazione: «Dobbiamo profondere con determinazione - sostiene il presidente dell´Unione - un impegno di «assunzione di responsabilità». Il nostro sistema produce con il proprio indotto quasi la metà della ricchezza provinciale e le oltre 30 aziende associate e la classe dirigente che le guida possono costituire un riferimento per l´apparato istituzionale del territorio, dunque occorre spendersi maggiormente nelle attività istituzionali». Fiducia nel ricambio generazionale ed esigenza di concentrare l´attenzione su formazione, ambiente e ricerca sono altri aspetti evidenziati da Polli nel suo intervento. Ospite per l´occasione era Francesco Averna, amministratore delegato del Gruppo Averna e consigliere di Confindustria per i rapporti col Mezzogiorno, che si è soffermato sulle riforme necessarie per l´economia italiana. |
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Sergio Ronch
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