Nella foto: Strade nel VCO

 

STRADE E ALTRO

Cannero e Verbania

Nuove strade: a quali

condizioni?

22.03.10

 

 

AI SIGG. GIORNALISTI

 

Sono giorni in cui gli ambientalisti sono chiamati a confrontarsi con alcuni problemi di viabilità. In particolare, la circonvallazione di Verbania e la Cannero-Donego, quest'ultima venuta in primo piano dopo la frana che ha colpito la vecchia provinciale.

Per quanto i due casi siano diversi tra loro, pure sono accumunati da opere previste di grosso impatto ambientale e da soluzioni proposte molto invasive. Legambiente è per principio portata a ritenere che la soluzione migliore sia quella che comporta il minore sacrificio di territorio e la spesa minore.

Nel caso della Cannero-Donego condividiamo la linea assunta dalla minoranza, che ci sembra molto ragionevole, di riprendere il percorso esistente con opere di sostegno e di ripristino. Chiediamo che le due soluzioni siano comparate con un metodo a griglia e valutate in parallelo in modo obiettivo.

Nel caso della circonvallazione di Verbania, abbiamo apprezzato, tra le molte cose scritte, l'idea del sindaco (non sappiamo come articolata e da quali studi tecnici supportata) di intervenire con opere a basso impatto ambientale e costo, distribuite lungo la Fondotoce-Verbania. Se esiste una soluzione di questo tipo, che possa sciogliere il "tappo" di traffico che si forma nelle ore di punta, rendendolo più scorrevole ed evitando lo scasso e la spesa del tunnel, sicuramente concordiamo. Esistono oggi studi professionali specializzati in mobilità (che non è sinonimo di opere stradali!), che potrebbero essere consultati, se già non è stato fatto. Nel caso si volesse invece insistere sul tunnel, sembrerebbe da evitare l'imbocco in prossimità della rotonda in crociera per il pesante impatto che avrebbe su un intero quartiere. Non ha senso togliere un problema qua, per ricrearne un altro più in là. Meno invasivo appare l'ingresso con bretella a raso che costeggia il cimitero e si inserisce direttamente in galleria una volta superato il canale. E' in una zona della piana già abbondantemente antropizzata, riduce le opere accessorie e si inserisce in una zona disabitata.