Nella foto: Stabilimento a Pieve V.

 

MERCURIO QUA E LA'

A Villa come a Pieve,

qua e là spunta il mercurio.

Scontro tra lavoro e salute.

9.06.10

 

Vi trascrivo l'articolo da La Stampa dell'8/06. In calce il comunicato che ho inviato d'impulso, dopo anni di sconfortati appelli.

 

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08 Giugno 2010


VILLADOSSOLA. SI STUDIANO GLI EFFETTI DELL’INQUINAMENTO NELLA ZONA SUD


L’Arpa cerca il mercurio
tra i capelli degli abitanti


Analisi sulle ciocche tagliate a 25 volontari di via Cardezza

 

[FIRMA]RENATO BALDUCCI
VILLADOSSOLA
Test della salute per gli abitanti di via Cardezza, nella zona sud di Villadossola interessata dalla presenza di mercurio. La scoperta dell’inquinamento risale ad alcuni mesi fa, quando furono eseguiti i carotaggi per la realizzazione di una nuova strada.
Così la presenza di metalli pesanti nel sottosuolo, denunciata pubblicamente dall’amministrazione comunale, non solo ha bloccato il collegamento tra superstrada e stabilimento Vinavil ma ha preoccupato gli abitanti del quartiere che temono problemi alla salute.
L’Arpa ha sottoposto al test venticinque residenti della via che corre dalla stazione verso il fiume Toce, area interessata per decenni dal materiale inquinante uscito dalle fabbriche attraverso le rogge. Alle persone (tutte volontarie) è stata tagliata una ciocca di capelli che sarà analizzata per capire la quantità di mercurio assorbita dal corpo umano. I villesi «cavia» sono stati sottoposti anche a domande riguardanti la loro alimentazione abituale e all’uso dei prodotti dei giardini che molti hanno ricavato accanto alla loro abitazione. L’amministrazione comunale, che ha collaborato al test, sta aspettando l’esito di questa ed altre analisi per poter spiegare pubblicamente nel dettaglio l’esistenza, o meno, di pericoli. «Si è scelta la zona di via Cardezza perché è a ridosso degli stabilimenti e perché lì ci sono le rogge che trasportavano gli inquinanti» spiega Sergio Salsi, assessore ai lavori pubblici del Comune di Villadossola. Gli amministratori comunali però smorzano ogni allarmismo: «Dai dati in nostro possesso la salute dei cittadini non sarebbe a rischio». Bisogna pereò fugare ogni dubbio.
Proseguono nel frattempo le campionature dei terreni tra la ferrovia e il fiume (specie a ridosso del canale Enel). La scoperta di metalli pesanti ha bloccato la realizzazione del raccordo previsto tra la statale e lo stabilimento Vinavil.
L’intervento, finanziato con i fondi dei patti territoriali, serve a togliere dal centro città i pesanti mezzi che trasportano prodotti chimici allo stabilimento di proprietà della Mapei. Il progetto prevedeva anche la prosecuzione della strada verso il quartiere Peep ma l’inquinamento trovato potrebbe far saltare il secondo pezzo del tracciato stradale.
Le analisi dell’Arpa saranno pronte fra un paio di settimane: L’amministrazione comunale ha già fissato per il 24 giugno (alle 21), in sala consiliare, l’assemblea per informare i villesi. Dice Salsi: «Saranno i tecnici di Asl, Arpa, Provincia e Comune a far chiarezza sulla situazione. Tutti avranno, in quella sede, l’opportunità di fare le domande che ritengono sull’inquinamento».

 
 

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AI SIGG. GIORNALISTI

 

Leggo che l'Arpa ha deciso di sottoporre ad analisi i capelli di alcuni volontari di Villadossola, per capire se l'inquinamento da metalli pesanti, presenti nel terreno, abbia raggiunto e contaminato anche gli organi interni dei cittadini, magari attraverso l'alimentazione con ortaggi coltivati su quei medesimi terreni. Ottima iniziativa, viziata soltanto dal numero troppo basso dei campioni, sproporzionato, a mio avviso, per avere un responso scientifico.

Ancor più, a questo punto, stride l'assenza totale di controlli sulla popolazione di Pieve Vergonte, da un secolo e tuttora sottoposta a non invidiabili aerosol di mercurio, ampiamente documentati, a causa delle celle elettrolitiche per la produzione di cloro, che impegnano costantemente e movimentano 80 tonnellate del liquido, velenoso metallo. Nessuna sollecitazione è mai riuscita a scalfire il muro di gomma  e di silenzi contro cui le accorate richieste e proteste degli ambientalisti negli anni si sono arenate.

Poiché, per quanto riguarda il mercurio, la differenza tra Villadossola e Pieve Vergonte sta unicamente nel fatto che nel primo caso il mercurio non è più da anni in produzione, mentre nel secondo sì, crediamo che ancora una volta le ragioni del lavoro si siano scontrate contro le ragioni della salute, senza trovare una mediazione. Che tristezza, un paese che non riesce a garantire uno stipendio a chi lavora, senza pregiudicarne la salute e senza mettere a rischio anche quella della cittadinanza tutta.