Nella foto: Verbania

 

ECOSISTEMA URBANO 2010

Verbania sempre sulla vetta

al secondo posto

19.10.10

 

 

AI SIGG. GIORNALISTI

 

Anche quest'anno Verbania, con i suoi 70,41 punti su 100, svetta nelle primissime posizioni di Ecosistema Urbano, essendo piazzata al secondo posto nella classifica generale, 7 centesimi sotto al primo classificato, Belluno. Tutto ciò è indice che certi valori sono ormai patrimonio acquisito, e che tutti gli Amministratori pubblici, di qualunque segno politico, sono ben lieti di lavorare per mantenere alto il prestigio ambientale della città, relativamente ai parametri che la classifica giudica degni di quantificazione. Osservando da vicino le singole graduatorie parziali, si può notare che Verbania non eccelle in nessuna di esse, tranne che per la raccolta differenziata dei rifiuti, battuta per un pelo da Novara, ma che mantiene un tono medio-alto in quasi tutte, procedendo col passo del maratoneta piuttosto che con quello del centometrista. Sicuramente gli Amministratori, anche alla luce dei risultati di Ecosistema, sapranno adesso valutare e decidere i passi ancora da compiere, per avvicinarsi sempre più alla vetta dei 100 punti che designano la "città ideale", come la immagina Legambiente: una città pulita, ordinata, verde, con molti pedoni e biciclette in giro, con tanti tetti solarizzati, con il ciclo dell'acqua e dei rifiuti che funziona perfettamente, e i ragazzi nelle scuole che si preparano per essere cittadini consapevoli.

 

Amelia Alberti
IL CENTRO DEL SOLE, Circolo di Legambiente
Associazione onlus di volontariato
Via Vittorio Veneto 135, 28922 Verbania
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Torino, 18 ottobre 2010                                                                                Comunicato Stampa

Ecosistema Urbano 2010:

capoluoghi piemontesi in calo

Asti, Alessandria, Cuneo e Biella guidano la debacle

 

Verbania cede il passo a Belluno

ma resta in testa alla classifica dei comuni virtuosi

Torino non perde terreno, ma continua a registrare livelli di smog da record e una mobilità difficile

 

Ecco la foto delle città italiane scattata da Ecosistema Urbano,

il rapporto annuale di Legambiente, Ambiente Italia e Sole 24 Ore

 

I dati che emergono da Ecosistema Urbano 2010 sono tutt’altro che positivi per i capoluoghi piemontesi e valdostani. Tutti, con le uniche eccezioni di Torino e Vercelli, vedono peggiorare il proprio stato di salute. Se certamente non preoccupa il secondo posto di Verbania, che cede quest’anno lo scettro a Belluno rimanendo saldamente nel gruppo delle città più virtuose, Asti, Alessandria, Cuneo e Biella fanno registrare performance decisamente allarmanti.

 

Verbania, dunque, scende di un posto in graduatoria più per meriti di Belluno che non per propri demeriti. Rimane infatti tra le prime, sempre con 21 microgrammi al metro cubo, nella media annuale delle polveri sottili registrate dalle centraline, mentre migliora in quelle dell’ozono scendendo a 26 microgrammi al metro cubo. Diminuiscono i consumi idrici, scendendo dai 156,7 litri per abitante all’anno agli attuali 139,9, così come cala ancora lievemente la percentuale di acqua dispersa dalla rete idrica che scende dal 31% dell’anno scorso al 30% di questa edizione. Scende di poco la produzione dei rifiuti ma rallenta, dopo anni di ascesa, la percentuale di rifiuti raccolti in modo differenziato che si attesta al 72% (era al 72,8% lo scorso anno) che vale comunque un buon terzo posto assoluto (ma il capoluogo verbano era primo lo scorso anno) nella graduatoria dedicata.

 

Asti perde ben 16 posizioni in classifica (passando dalla 26ª posizione alla 42ª). La debacle è dovuta a peggioramenti significativi in settori chiave di Ecosistema Urbano. Peggiora infatti nella qualità dell’aria (crescono i valori di biossido di azoto e ozono); nei rifiuti, aumentando la produzione complessiva e non migliorando la percentuale di rifiuti raccolti in maniera differenziata (62,1% come lo scorso anno); crescono poi i consumi di carburante e diminuisce lo spazio per le bici (da 10,80 metri equivalenti per abitante dello scorso anno a 9,13). Crescono infine le perdite della rete idrica (dal 17% dello scorso anno al 19%) e diminuiscono i passeggeri sui mezzi pubblici (da 52 passeggeri trasportati annualmente per abitante a 47). Tira decisamente una pessima aria anche ad Alessandria, che peggiora in particolare per le concentrazioni di ozono (69 giorni di superamento, erano 50 lo scorso anno) e per la concentrazione media cittadina di Pm10 (da 38,5 mg/mc si passa a 43 mg/mc). Ma il dato più sorprendente ed allarmante interessa il settore dei rifiuti, che vede una diminuzione di 3 punti percentuali della raccolta differenziata (dal 50,6% di fine 2008 al 47,5% di fine 2009) e la crescita della produzione pro capite di rifiuti (da 550,5 kg/ab a 553 kg/ab). Crescono poi sia i consumi idrici domestici (si passa da 163,5 litri/ab al giorno a 175,6) che i consumi elettrici (da 1078 kwh/ab annui a 1134). In questo quadro grigio si trovano però due dati positivi: in un anno ad Alessandria sono diminuite le predite della rete idrica (dal 37% al 31% di acqua persa) ed è cresciuto leggermente il numero di impianti fotovoltaici installati sugli edifici comunali (da 2,24 kw ogni 1000 abitanti a 2,60). Nella classifica di Ecosistema Urbano perdono posizioni anche Biella (dal 31° posto passa al 40°), Cuneo (dal 13° al 20°), Novara (che si piazza 56ª perdendo tre posizioni), Aosta (che perde due posizioni, passando dal 15° al 17° posto in classifica).

 

Resistono, come dicevamo, solo Vercelli (che si piazza 44ª guadagnando tre posizioni) e Torino. Il capoluogo piemontese è 74° (era 77° lo scorso anno), perché aumenta la superficie delle isole pedonali (da 0,35 mq ad abitante a 0,52), lo spazio per le bici (da 5,54 metri equivalenti di piste ciclabili ogni 100 abitanti a 6,77 metri), la raccolta differenziata (che arriva al 42% dal 41,2% di fine 2008) e migliora di poco nelle medie del Pm10 passando a 48,6 microgrammi al metro cubo dai quasi 50,8 dello scorso anno. Nel 2009 i torinesi hanno inoltre consumato un po’ meno acqua (passando da 223,4 litri/ab al giorno a 221,1), meno elettricità (si passa da 1187 kwh/ab annui a 1173) e acquistato meno carburanti (da 389 kep/ab a 378). A Torino crescono invece i valori medi del biossido di azoto (che da 61,2 mg/mc passano a 63,6), il tasso di motorizzazione (da 62 a 63 auto ogni 100 abitanti) e l’Amministrazione perde punti nell’indice di “pianificazione e partecipazione ambientale” (passando da 47 a 40 su 100). Sotto la Mole i dati negativi arrivano ancora dal settore della mobilità: nonostante un piccolo aumento di passeggeri nell’ultimo anno (da 141 passeggeri trasportati annualmente per abitante a 153), Torino resta la metropoli italiana in cui vengono utilizzati meno i mezzi pubblici (i passeggeri a Roma sono 541, a Milano 445, a Napoli 191). Dato questo strettamente correlabile ad un’estensione pro capite irrisoria delle aree in cui il traffico viene limitato: appena 0,07 mq di Ztl per abitante. La soluzione al problema dell’inquinamento atmosferico può venire soltanto da un forte, deciso privilegio accordato al trasporto pubblico. Questa scelta non può attendere la realizzazione di una rete adeguata di metropolitana, per la quale servono decenni e che peraltro è spesso impraticabile per mancanza di soldi: bisogna agire subito, agire per rendere svantaggioso, sconveniente, magari anche “politicamente scorretto”, l’uso dell’auto in città.

 

Questo il quadro descritto dalle centinaia di dati della XVII edizione di Ecosistema Urbano, l'annuale ricerca di Legambiente e Ambiente Italia sullo stato di salute ambientale dei comuni capoluogo italiani realizzata con la collaborazione editoriale del Sole 24 Ore, presentato oggi a Firenze nel corso di un convegno che ha visto la partecipazione, tra gli altri, di  Matteo Renzi, Flavio Tosi e Michele Emiliano, rispettivamente sindaci di Firenze, Verona e Bari, Emanuele Burgin, presidente del Coordinamento delle Agende 21 locali, Roberto Della Seta, della commissione Ambiente del Senato e Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente.

 

“Il calo dei capoluoghi piemontesi e valdostani nell’annuale classifica dell’ambiente urbano –dichiara Vanda Bonardo, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta- segnala una tendenza negativa in atto: le politiche ambientali, laddove non hanno subito un netto arretramento, sono al palo. Ad Alessandria il crollo della raccolta differenziata ed il simultaneo incremento della produzione pro capite di rifiuti, ad Asti la diminuzione del numero di passeggeri dei mezzi pubblici ed il netto peggioramento della qualità dell’aria, sono indicatori eloquenti e allarmanti”. “Soltanto Torino e Vercelli –continua Vanda Bonardo- non arretrano in classifica, ma non si può dire che in queste città le politiche siano più coraggiose e lungimiranti. Nel capoluogo sono sì da segnalare il positivo incremento delle aree pedonali e la riduzione dei rifiuti prodotti, ma l’Amministrazione sembra dimenticarsi di dover contrastare una delle più gravi emergenze sanitarie d’Europa. Una buona qualità dell’aria a Torino è destinata a rimanere un miraggio se le attuali limitazioni al traffico privato continueranno ad essere così inadeguate e se l’utilizzo dei mezzi pubblici e delle biciclette non verrà promosso con politiche specifiche”.

 

“La vera emergenza nelle nostre città –ha dichiarato il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza– è rappresentata spesso dalla scarsa lungimiranza, dalla mancanza di coraggio e di modernità da parte di chi le governa. Perché se è vero che lo Stato investe pochissimo nelle infrastrutture per il trasporto pubblico urbano, questo non può diventare l’alibi per l’immobilismo delle grandi città che oggi invece potrebbero rappresentare il fulcro del cambiamento, approntando da subito interventi sostanziosi quasi a costo zero”.

 

Ecosistema Urbano, l’annuale ricerca di Legambiente e dell’Istituto di Ricerche Ambiente Italia, realizzata con la collaborazione editoriale de Il Sole 24 Ore, quest’anno alla sua diciassettesima edizione, è realizzata attraverso questionari e interviste dirette ai 103 comuni capoluogo di provincia e sulla base di altre fonti statistiche, con informazioni su 125 parametri ambientali per un corpus totale di oltre 125mila dati. I dati di questa edizione del rapporto fanno quindi prevalentemente riferimento all’anno 2009.

 

CLASSIFICA FINALE ECOSISTEMA URBANO XVII ed. (dati 2009, pubblicaz. 2010)

-- Differenza posizioni pubblicazioni anni 2009 e 2010 (XVI e XVII ed.)--

Pos

Città

 

2009

dif

Pos

Città

 

2009

dif

Pos

Città

 

2009

dif

1

Belluno

71,48%

1

36

Matera

53,23%

42°

6

71

Lecce

46,99%

81°

10

2

Verbania

70,41%

-1

37

Rimini

53,04%

50°

13

72

Ragusa

46,65%

84°

12

3

Parma

67,48%

0

38

Bergamo

52,84%

41°

3

73

Vicenza

46,60%

79°

6

4

Trento

67,32%

2

39

Ancona

52,81%

24°

-15

74

Torino

45,92%

77°

3

5

Bolzano

64,06%

-1

40

Biella

52,62%

31°

-9

75

Roma

45,78%

62°

-13

6

Siena

62,65%

-1

41

Trieste

52,41%

23°

-18

76

L'Aquila

45,76%

63°

-13

7

La Spezia

62,57%

1

42

Asti

52,17%

26°

-16

77

Grosseto

44,75%

55°

-22

8

Pordenone

61,89%

37°

29

43

Lodi

51,79%

60°

17

78

Rieti

44,74%

32°

-46

9

Bologna

61,86%

0

44

Vercelli

51,61%

47°

3

79

Lecco

44,69%

30°

-49

10

Livorno

61,38%

12°

2

45

Firenze

51,53%

38°

-7

80

Teramo

44,63%

72°

-8

11

Savona

61,33%

-4

46

Macerata

51,49%

27°

-19

81

Alessandria

43,11%

68°

-13

12

Ravenna

61,03%

18°

6

47

Ascoli Piceno

51,42%

59°

12

82

Como

42,27%

86°

4

13

Gorizia

60,22%

10°

-3

48

Cagliari

51,22%

29°

-19

83

Benevento

42,14%

71°

-12

14

Ferrara

59,28%

36°

22

49

Pesaro

50,97%

56°

7

84

Viterbo

42,07%

94°

10

15

Venezia

59,14%

14°

-1

50

Varese

50,81%

35°

-15

85

Pistoia

41,66%

69°

-16

16

Prato

58,89%

17°

1

51

Brescia

50,69%

48°

-3

86

Reggio Calabria

41,30%

76°

-10

17

Aosta

58,59%

15°

-2

52

Isernia

50,32%

95°

43

87

Foggia

40,67%

82°

-5

18

Reggio Emilia

58,28%

28°

10

53

Arezzo

50,29%

64°

11

88

Catanzaro

40,54%

85°

-3

19

Salerno

58,13%

34°

15

54

Bari

49,80%

61°

7

89

Nuoro

38,88%

92°

3

20

Cuneo

57,81%

13°

-7

55

Cosenza

49,46%

67°

12

90

Siracusa

37,57%

93°

3

21

Mantova

57,56%

11°

-10

56

Novara

49,20%

53°

-3

91

Caltanissetta

36,70%

99°

8

22

Oristano

57,28%

74°

52

57

Massa

49,02%

57°

0

92

Enna

36,10%

97°

5

23

Cremona

57,26%

19°

-4

58

Chieti

48,99%

43°

-15

93

Imperia

35,58%

87°

-6

24

Modena

56,64%

44°

20

59

Caserta

48,77%

83°

24

94

Frosinone

35,02%

100°

6

25

Perugia

56,34%

16°

-9

60

Verona

48,74%

52°

-8

95

Messina

34,74%

96°

-1

26

Potenza

56,20%

40°

14

61

Brindisi

48,61%

70°

9

96

Napoli

34,53%

89°

-7

27

Terni

55,48%

21°

-6

62

Padova

48,34%

54°

-8

97

Agrigento

32,18%

101°

4

28

Piacenza

55,21%

51°

23

63

Milano

48,18%

46°

-17

98

Trapani

30,76%

98°

0

29

Avellino

55,01%

80°

51

64

Taranto

48,08%

66°

2

99

Vibo Valentia

30,07%

88°

-11

30

Udine

54,99%

33°

3

65

Rovigo

48,06%

58°

-7

100

Latina

29,98%

91°

-9

31

Pisa

54,86%

25°

-6

66

Pescara

47,75%

65°

-1

101

Palermo

29,30%

90°

-11

32

Genova

54,79%

22°

-10

67

Sassari

47,38%

49°

-18

102

Crotone

29,09%

102°

0

33

Forlì

54,02%

45°

12

68

Lucca

47,21%

75°

7

103

Catania

21,32%

103°

0

34

Pavia

54,00%

20°

-14

69

Treviso

47,20%

78°

9

 

 

 

 

 

35

Sondrio

53,41%

73°

38

70

Campobasso

47,04%

39°

-31

 

 

 

 

 

 

          Fonte: Legambiente, Ecosistema Urbano (Comuni, dati 2009), Elaborazione: Istituto di Ricerche Ambiente Italia

 

 

Il meglio e il peggio dell’Italia delle città

 

Ecco, sinteticamente, alcuni indicatori di Ecosistema Urbano XVII di Legambiente e le performance urbane migliori e peggiori in questi parametri

                        

Le migliori

Le peggiori

Pm10 - (media annua in microgrammi/mc)

Matera (16,4); Potenza (18,4); Siena (19,0); Savona (19,6); Gorizia (20,0)

Milano (45,0); Napoli (45,7); Torino (48,6); Frosinone (50,5); Siracusa (51,5)

Acqua potabile (lt/abitante/giorno)

Agrigento (97,1); Pistoia (117,9);

Caltanissetta (119,9)

Milano (235,0); Lodi (241,1); Pescara (247,5)

Perdite rete idrica (diff. tra acqua immessa in rete e consumata)

Vercelli (10%); Pordenone (10%);

Lodi (10%); Piacenza (10%)

Cagliari (63%); Campobasso (65%);

Latina (65%); Cosenza (67%)

Capacità di depurazione

Vercelli, Milano, Lecce e altri 10 (100%)

Catania (23%); Benevento (21%);

Imperia (0%)

Produzione di rifiuti (Kg/ab./anno)

Belluno (399,2); Matera (413,8)

Rimini (840,7); Massa (874,8)

Raccolta differenziata (%Rd sul totale dei rifiuti)

Pordenone (76,3%); Novara (72,8%);

Verbania (72,0%)

Palermo (3,9%); Siracusa (3,8%); Messina (3,3%)

Trasporto pubblico (viaggi/abitante/anno)

Metropoli: Roma (541)

Metropoli: Torino (153)

Grandi città: Venezia (626); Trieste (317); Genova (261)

Grandi città: Bari (76); Catania (76); Palermo (44)

Medie città: Trento (182); Brescia (167); Parma (165)

Medie città: Lecce (18); Brindisi (17); Latina (8)

Piccole città: Siena (211); Pavia (114)

Piccole città: Sondrio (6); Crotone (2)

Tasso di motorizzazione (auto circolanti ogni 100 ab.)

Venezia (42); Genova (47); La Spezia (50)

Latina (73); Viterbo (75); Aosta (208)

Isole pedonali (mq/ab. di superficie pedonalizzata)

Venezia (4,87); Verbania (2,05); Terni (1,66); Cremona (1,26)

Brindisi, Rovigo, Macerata e Caserta (0,00)

Zone a traffico limitato (mq/ab. di superficie a z.t.l.)

Siena (30,64); Mantova (17,24); Pisa (14,88)

Como, Frosinone, Messina e altri 8 (0,00)

Piste ciclabili (m_eq/100 abitanti)

Reggio Emilia (34,86); Lodi (31,14);

Modena (28,39)

L'Aquila (0,00); Potenza (0,00); Nuoro (0,00)

Verde urbano fruibile (mq/ab.)

Sondrio (42,72); Lucca (42,24)

Caltanissetta (0,71); Trapani (0,71)

Consumi di carburanti (Kep/ab valore provinciale)

Trieste (220); Enna (248)

Pistoia (716); Sassari (743)

Consumi elettrici domestici (kWh/ab)

Campobasso (910); Matera (933); Potenza (939)

Roma (1.403); Sassari (1.417); Cagliari (1.645)

Politiche energetiche (Indice sintetico, 0-100)

Bolzano, Terni, Rimini (93)

Brindisi, Varese, Catania e altre 2 (0)