Nella foto: Pieve Vergonte con la sua fabbrica
vista dall'alto
OSSOLA MALATA
Dall'Alpe La Villa l'occhio spazia
sulle aree sofferenti dell'Ossola
(altre foto all'interno)
5.6.04
 
La visita alla miniera d'oro, organizzata dal Comune di Pieve Vergonte in occasione dell'inaugurazione dell'Ecomuseo sopra Fomarco, è stata un'esperienza emozionante e un'occasione di riflessione sulle decisioni assunte con entusiasmo nel secolo scorso (ma anche già all'inizio di questo secolo). Infatti dal minerale estratto, che veniva lavorato a valle nella Rumianca, si estraeva il poco oro contenuto (qualche grammo per tonnellata), lo zolfo per fare l'acido solforico, l'arsenico per gli anticrittogamici. Ma, per arrivare alla miniera, l'occhio rimirava nella valle alcune tra le situazioni devastanti, di cui spesso ci occupiamo e che richiamiamo nelle fotografie qui sopra: Domo2 di Beura Cardezza, la strada di Vogogna, Enichem di Pieve Vergonte. Povera Ossola malata di progresso!

 

"Il sito chimico Tessenderlo
e Enichem di Pieve V."

"L'area del cantiere della strada
di arroccamento a Vogogna"

"Il cunicolo di ingresso nella miniera
d'oro di Pieve Vergonte"

"Il centro di interscambio ferroviario
e intermodale Domo2 di Beura C."