Nella foto: Mappa del sito di Pieve Vergonte

(in arancione la zona Enichem da bonificare)

 

CONDANNATA ENICHEM

Scarico di cloroformio oltre i limiti

dal megadepuratore della falda

27.05.04

 

Enichem s.p.a., nella persona del suo legale rappresentante, ha patteggiato ieri, davanti al giudice dr.Cantarini, una pena pari 2 mesi e 15 gg di reclusione, convertiti in euro 2850,00 di sanzione pecuniaria, in seguito alla denuncia di Arpa di avere in più occasioni scaricato nel Toce a Pieve Vergonte sostanze pericolose e cancerogene (cloroformio) in concentrazioni superiori a quelle indicate dalla Provincia come limiti tabellari, peraltro molto rigorosi. Sono state ammesse come parti civili il Comune di Pieve Vergonte, la Provincia VCO e il Circolo Verbano di Legambiente. 
Lo scarico a cui si riferisce la condanna è quello che fuoriesce del megadepuratore gestito appunto da Enichem e situato a fianco degli impianti oggi Tessenderlo, che raccoglie, depura e rinvia nel Toce le acque di falda emunte da un centinaio di pozzi piezoelettrici, posti come sbarramento idraulico, affinché le acque di falda, inquinate dalle terre soprastanti contaminate da DDT, cloroderivati vari, arsenico e mercurio, non possano drenare talquali verso il Toce e quindi il lago Maggiore. Lo sbarramento idraulico, inaugurato nel 2001 dal ministro Matteoli, a cinque anni dalla rivelazione dello scandalo DDT, è tuttora, insieme all'asfaltatura dei viali interni e dei piazzali, l'unico intervento effettuato nel quadro degli impegni di messa in sicurezza e bonifica del sito. La bonifica delle terre contaminate è peraltro indispensabile per giungere ad una soluzione definitiva del problema, che invece è rinviata continuamente dalla divergenza di vedute sulle modalità della sua realizzazione, tra le proposte di Enichem e le richieste di Comune, Regione, Ministero. In questa estenuante mora il Circolo Verbano di Legambiente non si stanca di ricordare a tutti gli interlocutori e ai cittadini la pericolosità della situazione, sia per i continui percolamenti di sostanze nocive, sia per l'eventualità di un'alluvione eccezionale, che potrebbe trascinare a valle insieme alle terre contaminate anche strutture e impianti obsoleti. 
 
Amelia Alberti, Legambiente Circolo Verbano
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tel 335 5457273