Alcune vicende restano sospese per anni, come in apnea. Come
questa di Vogogna, per la quale ho sollecitato l'intervento del
prefetto.
LETTERA APERTA AL SIGNOR PREFETTO DEL VCO
Egregio signor Prefetto del VCO
poiché sappiamo che Lei segue con attenzione tutte le
vicende della provincia del VCO, e sappiamo anche che
numerose informazioni e sollecitazioni Le sono state
sottoposte sul medesimo tema, mi permetto di disturbarLa,
chiedendo un Suo autorevole intervento, per capire a che
punto sta la vicenda e come e chi intende intervenire per
sanarla.
Mi riferisco alla STRADA DI ARROCCAMENTO ALLE CAVE DI BEOLA,
A VOGOGNA.
La vicenda viene alla luce nel 2003, quando il Comune di
Vogogna, allora associato con altre iniziative
imprenditoriali, iniziava l'iter di Valutazione di Impatto
Ambientale, per costruire una strada di arroccamento a certe
cave di beola, di cui non è mai stata dimostrata la
consistenza e la fondatezza economica. I finanziamenti erano
stati richiesti ed ottenuti, dall'allora sindaco di Vogogna,
Enrico Borghi, alla Provincia sui Patti Territoriali per il
VCO. Le risparmio il riassunto delle tappe successive, che
Lei ben conosce, con l'opposizione motivata e argomentata
(in termini ambientali ed economici) della nostra
Associazione, di Italia Nostra, della Minoranza consiliare.
Il risultato ottenuto finora è stato quello di aver visto
costruire, a picco sulle case, metà della strada di
arroccamento, non ancora collaudata perché a cantiere
aperto, di aver visto interrompere i lavori più di un anno
fa, di aver saputo interdetto il finanziamento dei Patti, di
osservare uno stato di assoluto degrado e pericolo,
soprattutto in vista di eventi metereologici
calamitosi, mentre nessun Ente autorevole interviene per
tranquillizzare gli abitanti con atti impegnativi e nulla si
sa sul futuro di questo progetto mal pensato.
Certa della Sua comprensione, voglia gradire, signor
Prefetto, i miei più sentiti auguri di buon anno e di buon
lavoro.