Nella foto: Pattinare al lagone di Mercurago, nel 2005
 
AL LAGONE NON SI PATTINA
Divieto di pattinaggio dall'Ente Parchi
per il basso livello delle acque
28.12.07
 
Un'emozione impareggiabile è concessa a chi sceglie di pattinare sul lagone di Mercurago, gioiello dei Parchi del Lago Maggiore. Niente da spartire con le piste artificiali, dove girare in cerchio come topolini nelle gabbiette. Se poi vi capita di essere il primo a pattinare, dopo una gelata improvvisa, e trovate il ghiaccio liscio come un vetro che scorre sotto le vostre lame, allora avete ricevuto un premio speciale dalla vita (e se vi capita, come è successo a me un secolo fa, di pattinare sul lagone immacolato in una notte di luna piena, beh! non trovo parole). Eppure quest'anno la direzione del Parco ha dovuto prendere una decisione dura, ma obbligata: di sospendere l'uso del lagone ai pattinatori, a causa del livello idrologico troppo basso (per il riscaldamento globale? per prelievi incontrollati di falda? per interramento naturale, anche se accelerato, della zona umida?). Ovviamente condividiamo e invitiamo tutti voi a osservare il divieto e a farlo osservare. Qui sotto trovate il comunicato stampa.
 
 
L’Ente di gestione dei Parchi e delle Riserve naturali del Lago Maggiore informa che il divieto di accesso al Lagone principale, all’interno del Parco naturale dei Lagoni di Mercurago, normalmente sospeso per consentire la pratica del pattinaggio, verrà quest’anno mantenuto nonostante la formazione di ghiaccio sulla superficie dello stesso.

 

La decisione è stata presa dalla Giunta Esecutiva dell’Ente a causa del perdurare della condizione di livello idrico eccezionalmente basso del Lagone, e della conseguente emersione di vaste aree asciutte lungo le sue sponde, in considerazione del danno al delicato habitat di zona umida, in particolare della componente floristica e vegetazionale, che deriverebbe dalla frequentazione delle stesse, normalmente abbinata alla pratica del pattinaggio (danno riassumibile nella distruzione di parti vitali e semi latenti, nella compattazione e alterazione del suolo e nella diffusione involontaria di semi di specie alloctone e invadenti).

 

I fruitori sono pertanto invitati a non oltrepassare le segnalazioni poste in loco, pena l’applicazione di sanzione amministrativa fino 129,00 €.

 

Cordiali saluti.

Ufficio Promozione e Stampa
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