
Martedì 26 febbraio si sono incontrati i rappresentanti delle Associazioni ambientaliste e di alcuni comitati locali del Vco per un confronto programmatico sul problema delle centraline idroelettriche che stanno proliferando in tutta la nostra provincia.
Pur convinti che quella idroelettrica sia una fonte energetica rinnovabile, e quindi particolarmente pregiata in un momento storico segnato dalla crisi climatica e dall’esaurimento dei combustibili fossili, sono state espresse non poche preoccupazioni dovute
1) al massiccio sfruttamento idroelettrico, a cui sono ormai sottoposti tutti i corsi d’acqua del nostro territorio da parte di Enel e di ditte private (non dimentichiamo che il VCO è il primo produttore in Piemonte di energia idroelettrica);
2) al devastante impatto ambientale a cui gli ecosistemi fluviali sono soggetti per la costruzione degli impianti, anche quando ne venga garantito il DMV (Deflusso Minimo Vitale);
3) ai mutamenti climatici in atto e alla drastica irregolarità della precipitazioni che coinvolgono anche la disponibilità di risorse idriche.