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[FIRMA]FILIPPO RUBERTA’
VANZONE
Un complesso turistico destinato a cambiare l’identità del
paese. E’ quanto succederà a Vanzone, il centro anzaschino
che sta sulla strada per Macugnaga, dove è imminente
l’inizio dei lavori per la realizzazione di 227 bilocali
che potrebbero portare al raddoppio della popolazione
nelle stagioni turistiche. La struttura edilizia sorgerà
in località Molgatta dove un tempo c’era la stazione
d’arrivo della teleferica che portava a valle la legna dai
boschi che stanno sopra il paese, un’area di 42 mila metri
quadrati acquistata da un’immobiliare lombarda per
costruire appartamenti. E venderli.
Iniziativa di privati
«E’ un’iniziativa privata, il Comune non c’entra niente»,
dice il sindaco Renato Oberoffer. In molti però si
chiedono se ha senso un villaggio di queste dimensioni
negli stessi anni in cui una località alpina con le
bellezze di Macugnaga registra i minimi storici in fatto
di presenze turistiche e numerose case non vengono più
aperte nemmeno d’estate.
«Non è detto che la gente scelga di venire qui in funzione
di Macugnaga - specifica il primo cittadino. Anche Vanzone
ha le sua carte da giocare per via dell’ambiente e della
tranquillità che può offrire. E poi questa iniziativa
potrebbe rivelarsi formidabile in funzione dello sviluppo
termale, dato che qui mancano le strutture ricettive». A
Vanzone è in procinto di partire una sperimentazione per
l’utilizzo terapeutico delle acque termali,
particolarmente ricche di arsenico (se non legato ad altri
elementi, l’arsenico puro è usato in medicina per curare
alcune disfunzioni anche dell’apparato gastrico),
manganese, ferro e zinco che sgorgano dalle sorgenti
situate dove c’è la Miniera dei Cani a 1400 metri di
quota. Le acque, è stato appurato, sono adatte per la cura
di molte dermatiti tra cui la psoriasi.
Terme nella ex scuola
Nella ex scuola elementare sono state allestite tre
postazioni per le applicazioni di acque e fanghi. Dice
Oberoffer: «Siamo in attesa dell’accredito da parte dell’Asl
14 poi potremo iniziare. Se tutto andrà per il verso
giusto costruiremo successivamente una struttura più
grande in grado di ospitare nuove postazioni e
ambulatori». In questo contesto l’incremento di abitazioni
può avere senz’altro senso. Ed è quello che pensa la gente
in paese che ha accolto favorevolmente la realizzazione
del villaggio turistico, «un’iniziativa che può ridare
speranza a chi abita in montagna sempre combattuto se
continuare a vivere facendo il pendolare con i grossi
centri a valle oppure trasferirsi definitivamente».
L’inizio dei lavori è previsto a breve, un’idea dell’opera
si può avere osservando il plastico che è stato posto a
Molgatta proprio nel luogo in cui verrà realizzata.
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