Nella foto: L'inceneritore di Mergozzo
 
IL FORNO LANGUE
Mancano i rifiuti da incenerire:
troppa raccolta differenziata!
28.11.01
 
 
Ad avere occhio lungo in campo ambientale, ci si fa tanti nemici e non si ottiene nessun riconoscimento. Ciò detto e ribadito, vengo al tema. La Stampa di oggi (v. sotto) ci informa che il forno inceneritore di Mergozzo rischia di non avere rifiuti sufficienti da bruciare, e cioè di essere sovradimensionato. Vi ricordate la battaglia tremenda che abbiamo sostenuto contro il raddoppio dell'inceneritore, giudicato urgente e indilazionabile anche da Amministratori che oggi sono in carica? Ci dicevano che eravamo pazzi a immaginare una raccolta differenziata del 50% (necessaria perché il forno, così com'era, bastasse). Personalmente mi sono anche buscata una querela con lunghi strascichi. Il raddoppio del forno non c'è stato, la raccolta differenziata è andata oltre il 50%, il forno ha dei problemi ... perché gli mancano i rifiuti. Apprendiamo queste notizie dai giornali, perché nessun Amministratore si sogna di confrontarsi direttamente con le associazioni ambientaliste. Che dire? Spegnete il forno! e aumentate ancora la raccolta differenziata. La piccola parte residua trasformatela in compost e cdr (combustibile da rifiuto da bruciare ad esempio nei cementifici: soluzione energicamente scartata dagli attuali Amministratori, non si è mai capito perché, forse perché l'aveva proposto la destra). Magari l'amico Orsi, che sta in una qualche commissione dei rifiuti, potrebbe perorare questa causa a nome di tutti noi.
 
Stampa Articolo
29 Dicembre 2006

VERBANIA.BILANCIO DEL CON.SER.VCO


Dai rifiuti i soldi per sanare
i debiti del trasporto pubblico


 
[FIRMA]FILIPPO RUBERTA’
VERBANIA
Produzione in aumento, debiti in via d’estinzione, autosufficienza del territorio per lo smaltimento dei rifiuti, ma anche tanti problemi. E’ quanto emerge dal pre consuntivo di Con.Ser.Vco. l’azienda che gestisce lo smaltimento dei rifiuti e il trasporto pubblico, attraverso la controllata Vco Trasporti, sul territorio provinciale.
Dallo strumento contabile, che pareggia a 16 milioni e 128 mila euro (nel 2004 il giro d’affari era stato di 14 milioni e 600 mila euro), si rileva un forte incremento produttivo e di guadagni nel settore del trattamento dei rifiuti; mentre i debiti si accumulano, anche se con una tendenza alla riduzione, nel campo del trasporto pubblico. Dice il presidente Pierluigi Bidinost: «Si può senz’altro affermare che parte del biglietto dell’autobus viene pagato grazie ai ricavi che si ottengono con la gestione dei rifiuti».
Il 2006 di Vco Trasporti si chiuderà un buco di 250 mila euro destinato a calare a 140 mila il prossimo anno. «Una tendenza positiva - dice Bidinost - considerando che nel 2005 il rosso si attestava a 297 mila euro. La diminuzione del debito si deve a un bilancio che pareggia a 1 milione e 860 mila euro, che risente di un aumento consistente della vendita degli abbonamenti, 12 per cento in più, e dei biglietti, 6 per cento in più». Sottolinea ancora Bidinost: «Stiamo sperimentando soluzioni diverse per andare incontro ai bisogni degli utenti. I risultati contabili ci stanno dando ragione nonostante dal ’99 siano stati congelati i contributi regionali per colmare l’aumento dei prezzi e nonostante sulla linea Premeno-Pianvacallo si perdano 60 mila euro l’anno».
Conti senza sbavature nel settore dei rifiuti ma problemi più complessi.
«Aumentando la raccolta differenziata diminuisce il trattamento in forno. Pertanto il prossimo anno rischiamo di andare con i conti in rosso se non riusciremo a far funzionare il forno sfruttando le sue potenzialità che sono quelle di trattare 29 mila e 500 tonnellate l’anno». Una mano a Con.Ser.Vco potrebbe arrivare dalle 9 mila e 500 tonnellate di rifiuti prodotti in Ossola che attualmente vengono portate a Cavaglià, nel Biellese. «Se si arriverà a un accordo - conclude Bidinost - oltre che a tenere a posto i conti possiamo realizzare l’autosufficienza di questa provincia per quanto riguarda il ciclo dei rifiuti, come sancito dalla legge Ronchi». Ma il forno avrà anche bisogno di un forte intervento di manutenzione straordinaria.

 
 
Stampa Articolo