Nella foto: Vista su Acetati di Verbania
 
ACETATI NUOVAMENTE CONDANNATA
Anche in appello Acetati è stata condannata
per emissioni moleste in atmosfera.
Il Circolo Verbano si dichiara soddisfatto.
31.01.07
 
AI SIGG. GIORNALISTI
 

All’udienza del 31 gennaio 2007 la Corte d’Appello di Torino IV Sezione Penale in persona dei Magistrati Strazzuso (Presidente) Grasso (Relatore) & Russo (Consigliere) ha sentenziato sull’appello proposto da Bellingeri, Brombini & Colombo contro la sentenza del Tribunale di Verbania (Giudice Stoppini) n.535 del 18.09.2003 che aveva ritenuto gl’imputati colpevoli del reato p. & p. dall’art.674 CP per le emissioni di gas maleodoranti, sostanzialmente costituiti da esalazioni di acido acetico, in luogo di pubblico transito e di uso collettivo.

Nonostante richiesta assolutoria formulata dal PG Ronchetta, la Corte, dopo una camera di consiglio di poco più d’un’ora e mezza, ha sostanzialmente confermato la sentenza di condanna di primo grado, limitandosi a pronunciare l’intervenuta prescrizione per la posizione del Brombini ed a ridurre la pena inflitta agl’imputati da venti giorni di arresto ciascuno con la sospensione condizionale della pena a giorni quattordici di arresto sostituti in €.1.400,00= di ammenda ciascuno con revoca della sospensione condizionale.

Ha altresì respinto le domande di oblazione formulate dagl’imputati e la questione di legittimità costituzionale dell’art.10 Legge ex Cirielli sulla prescrizione del reato continuato invocata dalla difesa (avv.ti Zaccone, Merli, Bianchi, Molino & Alleva)

Sul piano delle domande civili di risarcimento del danno, la sentenza di primo grado è stata in toto confermata a favore del Circolo Verbano di Legambiente difeso dall’avv. Alberto Zanetta, così come a favore dei cittadini residenti nella zona interessata dalle emissioni.

La Corte ha stabilito in trenta giorni il termine per il deposito della motivazione”

“Siamo molto soddisfatti in quanto trattasi di una sentenza importante” ha commentato l’avv. Alberto Zanetta “perché conferma l’orientamento del Tribunale di Verbania secondo il quale deve ritenersi integrato il reato di cui all’art. 674 CP anche fuori dei casi di violazione delle norme che regolano l’inquinamento atmosferico tutte le volte in cui venga in giuoco la tollerabilità per la tutela della salute umana e dell’ambiente in cui l’uomo vive, come ribadito anche dalla Corte Costituzionale nella nota sentenza n.127 del 1990”.  

“Ancora una volta la nostra azione si è dimostrata utile e vincente. Siamo particolarmente soddisfatti per il riconoscimento dato alla nostra associazione e alla partecipazione di una parte, seppure esigua, della popolazione al procedimento penale. Peraltro migliaia di cittadini verbanesi avevano sottoscritto appelli, petizioni, richieste di referendum, confortando  e sorreggendo l’azione del Circolo Verbano di Legambiente. Ci auguriamo che la Pubblica Amministrazione comunale e provinciale voglia farsi garante della qualità delle immissioni in aria e degli scarichi delle loro aziende, senza dover ricorrere all’azione della Magistratura”. Così commenta la presidente del Circolo Verbano di Legambiente, che conta di investire nel Centro del sole di Verbania una parte consistente del risarcimento ottenuto.

 

31/01/2007