Secondo un copione già visto, la procedura
di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) del nuovo progetto per la
strada di arroccamento alle cave di Vogogna ha avuto inizio all'alba
delle vacanze di fine anno, forse sperando nella sacrosanta distrazione
dei cittadini e delle associazioni, assorbiti dagli affetti famigliari,
o forse anche illudendosi che la natività renda tutti noi più buoni e
gentili e arrendevoli nei confronti di un'Amministrazione che a tutti i
costi vuole arrancare su una parete verticale con una strada
camionabile, per portare a valle i rimasugli di alcune cave di
beola, probabilmente già esaurite dalla precedente fase di coltivazione,
conclusasi mezzo secolo fa. Naturalmente, tra un banchetto e l'altro,
troveremo il tempo per visionare il progetto e per contestare la forma
della procedura di VIA, che il Comune attribuisce ancora una volta alla
propria competenza (procedura di VIA comunale), in quanto relativa a
"strada comunale extraurbana", invece che a quella provinciale
(procedura di VIA provinciale), come noi da sempre sosteniamo, essendo
detta strada finanziata dai Patti Territoriali con l'intento di
raggiungere le "cave", la cui concessione è di competenza provinciale. A
parole non troviamo nessuno che ci dia torto, anzi. Abbiamo quindi più e
più volte sollecitato anche la nuova Provincia ad esprimersi in merito,
senza riceverne risposta: capiamo l'imbarazzo politico, ma poi non si
dica che Legambiente pecca di giustizialismo, se di nuovo sarà costretta
a ricorrere al TAR!