Nella foto: Il primo muraglione
VIA A VOGOGNA, OSSERVAZIONI
Cliccando si possono leggere
le osservazioni 3-4-5
27.01.05
 

AL PRESIDENTE DELL’ORGANO TECNICO VIAC

c/o Comune di Vogogna

 

Oggetto:

NUOVA PROCEDURA DI VIAC RELATIVA ALLA VIABILITA’ DI ARROCCAMENTO ALLE CAVE. ILLEGITTIMITA’ DELLA PROCEDURA DI VIAC. OSSERVAZIONE N. 1.

 

Con riferimento all’oggetto, si intende ribadire nuovamente che si ritiene illegittima la procedura di VIA di tipo comunale in corso, per i motivi che vengono richiamati con chiarezza nella lettera presentata alla Provincia VCO in data 19.10.04, che si allega come parte integrante dell’Osservazione N. 1.

 

Si chiede pertanto al Presidente dell’Organo Tecnico VIAC di rimettere il mandato e di sospendere la procedura in corso, delegandone il compito all’Organo Tecnico provinciale.

 


AL PRESIDENTE DELL’ORGANO TECNICO VIAC

c/o Comune di Vogogna

 

Oggetto:

NUOVA PROCEDURA DI VIAC RELATIVA ALLA VIABILITA’ DI ARROCCAMENTO ALLE CAVE. INCIDENZA SULL’AREA SIC “PARCO NAZIONALE VALGRANDE”. OSSERVAZIONE N. 2.

 

Nota. Come meglio specificato nella Osservazione N. 1, si ritiene che la procedura di VIAC in corso sia illegittima per vizio di competenza. Ciononostante, e fino a interruzione spontanea o obbligata della stessa, intendiamo dare il nostro contributo di osservazioni.

 

Il territorio montuoso e poco urbanizzato del comune di Vogogna è per buona parte all’interno dei confini del Parco nazionale ValGrande, zona SIC. Ne resta esclusa un’ansa, entro la quale è stata progettata la strada in oggetto, tanto che detta strada prevede di arrestarsi a poca distanza dai confini del parco stesso. Essendo la strada in questione di grande e innegabile impatto paesaggistico-ambientale, con i suoi 5 Km di lunghezza per 4 mt di larghezza con 29 tornanti sostenuti da muraglioni in massi di cava, si ritiene che la ricaduta delle opere sul Parco e sulla zona SIC confinante siano comunque rilevanti e da analizzare con studi specifici (Valutazione di Incidenza). Lo stesso dicasi per l’attività futura di cava, che sarà pure confinante.

 

Si chiede che la procedura di VIA abbia valenza di Valutazione di Incidenza, come previsto dal Regolamento reg.le n. 16/R del 16.11.04.

Si chiede che il Parco nazionale ValGrande venga prontamente informato e coinvolto nella procedura in corso, modificata nel modo sopraddetto.


 

AL PRESIDENTE DELL’ORGANO TECNICO VIAC

c/o Comune di Vogogna

 

Oggetto:

NUOVA PROCEDURA DI VIAC RELATIVA ALLA VIABILITA’ DI ARROCCAMENTO ALLE CAVE. MANCANZA DI DOCUMENTAZIONE SULLA REDDITIVITA’ DELLE CAVE. OSSERVAZIONE N. 3.

 

 

Come la precedente procedura di VIA, anche questa è del tutto carente sul fronte del motivo primario per cui sono stati attribuiti finanziamenti pubblici sui Patti Territoriali per la costruzione della strada di arroccamento alle cave. Infatti ancora nessuno studio è stato condotto e reso disponibile sul contenuto residuo delle cave che il Comune intende riattivare, e che sono già state sfruttate in passato. Eppure lo Stato, che concede finanziamenti pubblici, e i cittadini che pagano le tasse hanno il diritto e forse anche il dovere di sapere se i milioni resi disponibili al Comune di Vogogna verranno compensati con una redditività di pari, e anzi di superiore valore economico. Soltanto in questo caso, infatti, il sacrificio che si chiede al territorio potrebbe in qualche modo essere preso in considerazione. Peraltro, accanto a voci di grande ottimismo, circolano voci autorevoli che affermano non esserci più contenuto in beola sufficiente a garantire la produttività delle cave, e l’uscita del partner privato Cover dalla società Cave Futura corrobora queste voci.

 

Si chiede di non accantonare l’argomento della reale produttività delle cave, vero scopo dichiarato del finanziamento pubblico concesso al Comune di Vogogna.

 

 

Il nuovo progetto, inoltre, a differenza del precedente, per motivi di economia rinuncia alla bonifica delle discariche di materiale di scarto delle pregresse attività di cava, lasciandone l’onere al futuro gestore delle cave. Eppure la bonifica delle discariche era argomento importante di chi sosteneva la validità del progetto. Ne scende il dubbio che la redditività delle cave, che già si teme di scarso valore economico, possa ancora diminuire a causa della bonifica da compiere, prima di dar corso alle nuove attività.

 

Si chiede di valutare la produttività delle cave anche alla luce della bonifica da effettuare delle discariche di precedenti lavorazioni.

 

 


AL PRESIDENTE DELL’ORGANO TECNICO VIAC

c/o Comune di Vogogna

 

Oggetto:

NUOVA PROCEDURA DI VIAC RELATIVA ALLA VIABILITA’ DI ARROCCAMENTO ALLE CAVE. DUBBI SULLA NUOVA PROGETTAZIONE. OSSERVAZIONE N. 4.

 

Il Comune di Vogogna, titolare dei finanziamenti concessi dai Patti Territoriali per la costruzione della strada di arroccamento alle cave, aveva incaricato un pool di progettisti per l’elaborazione di un progetto di viabilità, che si snodava con 43 tornanti per un percorso di 7,5 Km con una pendenza massima del 16% lungo la costa impervia che sovrasta la frazione di via Case Pratini. Il tracciato prevedeva anche una galleria nella parte terminale. A distanza di pochi mesi, e dopo un fermo cantiere ordinato dalla Magistratura per difformità dal progetto, il Comune incaricava lo stesso pool, cui aggiungeva un geologo della ditta che aveva vinto l’appalto, per revisionare il progetto. Il risultato della nuova elaborazione è un tracciato che, salvo qualche breve tratto, è del tutto difforme dall’originale, tanto da richiedere una nuova procedura di VIA; è dotato di 29 tornanti per un percorso di 5 Km con una pendenza massima del 18%, è sostenuto da muraglioni imponenti e protetto in molti punti da reti di acciaio per contenere le frane, ed è stata eliminata la galleria.

Si vuole ritenere che il nuovo progetto sia più affidabile dell’altro, dal punto di vista della fattibilità e della sicurezza dei lavoratori e dei cittadini. Ma ci si chiede come sia possibile concedere piena fiducia ad un pool di progettisti che, salvo diversa spiegazione, avevano commesso errori di progettazione, ovvero erano carenti dei dati indispensabili per progettare il tracciato ideale, e comunque sono dovuti tornare sui loro passi e ridisegnare tutto il progetto.

 

Si chiede di spiegare accuratamente i motivi della nuova progettazione e dell’affidamento d’incarico allo stesso pool di progettisti e comunque  di ripensare con scienza e coscienza tutta la vicenda, anche alla luce della presente osservazione.

 

 


AL PRESIDENTE DELL’ORGANO TECNICO VIAC

c/o Comune di Vogogna

 

Oggetto:

NUOVA PROCEDURA DI VIAC RELATIVA ALLA VIABILITA’ DI ARROCCAMENTO ALLE CAVE. FOTOSIMULAZIONE POCO LEGGIBILE. OSSERVAZIONE N. 5.

 

Il significato profondo della legislazione che impone le procedure di VIA nei confronti di opere di grosso impatto ambientale, sta nel rendere disponibile e leggibile il progetto anche ai non addetti ai lavori, e anzi di sollecitarne la collaborazione e i commenti, perché spesso l’uomo della strada è portatore di conoscenze ataviche che, se ascoltate, aiuterebbero ad evitare gravi errori progettuali e spreco di denaro. Inoltre l’Ente pubblico potrebbe sapere in anticipo se l’impatto ambientale visivo derivante dall’opera è sopportabile dai suoi cittadini, oppure se la modifica dell’ambiente potrebbe rendere non più riconoscibili come propri i luoghi di affezione. Uno degli strumenti di più semplice lettura è la fotosimulazione (prima e dopo i lavori). Nel fascicolo dello Studio di Impatto Ambientale compare nelle ultime pagine una fotosimulazione piccola, pallida, del tutto illeggibile e quindi inutile.

 

Si chiede di riprodurre in modo chiaro e in dimensioni adeguate la fotosimulazione e di renderla disponibile anche ai cittadini.