Per questo natale abbiamo ricevuto - noi
tutti che lo desideravamo tanto - un regalo molto speciale, dalla
Regione Piemonte, che nell'approvare il Piano di Tutela delle Acque,
alla voce Toce (e suoi affluenti), scheda 11.5, ha
scritto: "Inammissibilità di nuove istanze di concessione di
derivazione idroelettrica finalizzate alla produzione e vendita di
energia che non prevedano la contestuale dismissione o
razionalizzazione di impianti esistenti con riduzione dell'impatto
complessivo sull'ambiente idrico. Le istanze di concessione di
derivazione idroelettrica pendenti alla data di adozione del PTA sono
soggette alla Valutazione di Impatto Ambientale estesa, che tenga conto
della sommatoria degli effetti prodotti dagli impianti esistenti e da
quelli in progetto." La decisione della Regione, che ha accolto le
nostre suppliche (di cui è rimasta la memoria scritta nel nostro sito
web), trovandole evidentemente assai motivate, permetterà alla Provincia
del VCO di mettere in moratoria le decine di domande di nuove
centraline che sono affastellate nei suoi uffici, e di respingere le
ulteriori, nonché di darsi il tempo per riflettere serenamente sul
futuro da concedere al territorio. Per questa conquista di civiltà
ringraziamo quanti hanno condiviso il nostro impegno - associazioni e
singoli, ma anche forze politiche e singoli Amministratori pubblici di
questa e della scorsa legislatura - scrivendo o cofirmando documenti e
osservazioni, partecipando a convegni e conferenze stampa, diffondendo e
producendo informazioni. In particolare ci piace ricordare il ruolo di
stimolo e di collaborazione svolto dall'associazione Italia Nostra VCO e
dalle associazioni dei pescatori dilettanti del VCO.