Il 31 dicembre 2004 si è conclusa il periodo di Commissariamento degli scarichi di Acetati e dal 1 gennaio 2005 la Provincia del VCO ha riassunto pienamente la responsabilità per quanto concerne i controlli in materia.
L’assessore con delega all’Ambiente, Gianni Desanti, è soddisfatto del lavoro svolto: “Si può affermare con tranquillità che, attraverso il concorso del Consiglio dei Ministri, della Prefettura del Verbano Cusio Ossola attraverso i due Prefetti/Commissari che si sono alternati in questi due anni, della Commissione Tecnica di cui hanno fatto parte anche ARPA con i tecnici della Provincia e, naturalmente, della azienda che ha recepito positivamente quanto richiesto, sono stati raggiunti importanti obiettivi:
· realizzazione di interventi decisivi per la tutela dell’Ambiente per uno stabilimento che, in passato, ha presentato lacune e problematiche gravi;
· mantenimento dei livelli occupazionali e un passo in avanti verso la compatibilità dell’industria chimica presente sul territorio con l’Ambiente”
Prosegue Desanti: “Ciò vale oggi per Acetati, ma ci teniamo a sottolineare che questo discorso, a cui siamo particolarmente attenti come Provincia, deve essere ampliato e comprendere altri aspetti significativi che abbiamo ottenuto in questi mesi:
· il nuovo impianto di depurazione di Vinavil a Villadossola
· l’accordo di programma per eliminare l’uso del mercurio nel ciclo produttivo di Tessenderlo
· i passi in avanti (anche se non ancora definitivi) per la bonifica di Pieve Vergonte (ex Enichem).”
L’assessore Gianni Desanti, infine, ringrazia due protagonisti della vicenda Acetati, che hanno contribuito a far emergere la questione e a risolverla in modo positivo.
“Il ruolo svolto in questi anni dalle associazioni ambientaliste è stato decisivo – dice l’assessore - per far emergere questi problemi e vogliamo cogliere l’occasione per esprimere loro un apprezzamento per quanto hanno svolto e costruttivamente svolgeranno in futuro; in questa sede ci teniamo a segnalare ed apprezzare anche il lavoro svolto dalla pubblica amministrazione, in senso lato, che ha saputo essere all’altezza dell’impegnativo compito. Un grazie particolare al signor Prefetto e ai suoi collaboratori”.
Rilascio autorizzazione allo scarico Società Acetati S.p.A., Italpet Preforme S.p.A. ed Expedio Otto s.r.l..Dal dicembre 2002 e quindi dalla nomina del Commissario Delegato (il Prefetto) fino ad oggi, le Società Acetati S.p.A., Italpet Preforme S.p.A. ed Expedio Otto s.r.l.. riunite nel Consorzio per la Depurazione dei Reflui Industriali, hanno raggiunto tutti gli obiettivi previsti dall’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri.La Società Italpet Preforme S.p.A., a seguito di una sperimentazione “interna” ha progettato e poi costruito (attivato il 3 novembre 2003) un impianto di depurazione autonomo che è in grado di rispettare i limiti allo scarico più restrittivi indicati dal Ministero dell’Ambiente; infatti, a seguito di un periodo necessario all’acclimatamento della flora batterica, il 30 aprile 2004, l’Amministrazione Provinciale ha rilasciato l’autorizzazione allo scarico dei reflui industriali nel Lago Maggiore alla suddetta Società, decretando quindi il rientro nella gestione ordinaria.· In merito invece agli obiettivi: a) riduzione dei consumi idrici degli impianti di produzione e di raffreddamento e b) totale separazione tra le acque meteoriche, di raffreddamento e di processo si sottolinea che gli interventi eseguiti sono risultati particolarmente complessi in relazione sia ai considerevoli volumi di acqua utilizzata dalle aziende e sia alla tipologia degli impianti stessi ed alla loro reciproca interferenza dovuta alla allocazione degli stessi in un medesimo sito.Nonostante ciò, a seguito di un lavoro puntuale e continuo svolto dalle Aziende in collaborazione con il Commissario Delegato, si è raggiunto l’importante obiettivo di ridurre di circa del 30% il consumo idrico (sostanzialmente acque di raffreddamento), passando quindi da 1500/1600 metri cubi all’ora a 1000/1100 metri cubi ora.Inoltre, Il Consorzio per la Depurazione dei Reflui Industriali ha predisposto una rete di scarico interna completamente autonomo per ogni diversa tipologia di refluo, separando totalmente le acque meteoriche da quelle di processo e di raffreddamento, con i successivi trattamenti depurativi; il tutto nel rispetto del principio della non diluizione delle sostanze pericolose contenute nei reflui industriali.Di conseguenza, raggiunti i suddetti obiettivi, il 26 agosto 2004, la Provincia ha rilasciato l’autorizzazione allo scarico al Consorzio in merito alle acque di raffreddamento ed alle acque meteoriche.· A partire dal mese di maggio il Consorzio per la Depurazione dei Reflui Industriali ha incominciato a costruire una sezione di impianto biologico a servizio dei reflui industriali della Società Acetati S.p.A. e finalizzato ad abbattere le sostanze pericolose presenti negli scarichi (come formaldeide,acetammide, benzene) fino ai limiti più rigorosi indicati dal Ministero dell’Ambiente).Detto impianto, che risulta essere collocato a valle dell’impianto di depurazione già esistente, è stato terminato e collaudato alla fine dl mese di dicembre 2004, permettendo quindi il rientro definitivo dello stato di emergenza socio-ambientale che si era determinato nel dicembre 2002.Il 29 dicembre 2004, la Provincia ha rilasciato l’autorizzazione allo scarico anche per i reflui industriali provenienti dalle Società Acetati S.p.A. ed Expedio Otto s.r.l., con un periodo transitorio di 4 mesi durante i quali saranno ammessi limiti meno rigidi, ma comunque non superiori alla media di quelli registrati da ARPA nel corso dell’ultimo anno.I limiti definitivi che l’azienda dovrà garantire nel prossimo futuro per le sostanze pericolose sono assolutamente rigorosi:formaldeide: < 50 µg/lacetaldeide: < 50 µg/lacetammide: < 50 µg/lcloroformio: < 0,1 µg/lbenzene: < 0,1 µg/lstirene: < 0,1 µg/lcloruro di metilene: < 0,1 µg/l· Interventi complementari previsti dall’Ordinanza Ministeriale:- è stata installata in prossimità delle vasche di ossidazione di Acetati S.p.A. una centralina per rilevare le emissioni in atmosfera di formaldeide: i relativi controlli effettuati dall’ARPA non hanno fatto registrare situazioni di significativo inquinamento atmosferico;- la Società Acetati ha ridotto da un anno a questa parte di circa il 50% la quantità di formaldeide immessa nel ciclo produttivo, con il contestuale impegno di eseguire un programma di ricerca (partito nel aprile del 2003 e valido per due anni) di natura tecnico-scientifica atto ad individuare possibili alternative all’uso della formaldeide nel ciclo produttivo;- è stato predisposto e successivamente attuato un programma di ottimizzazione e monitoraggio dei punti di emissione e degli sfiati in atmosfera, ponendo particolare attenzione alle sostanze pericolose.
ACETATI HA MIGLIORATO LA SUA COMPATIBILITA’ AMBIENTALE
LEGAMBIENTE RINGRAZIA LA CITTA’
UNA CAMPAGNA PER LA SALUTE E PER L’AMBIENTE
CHE HA VISSUTO MOMENTI DIFFICILI
IN UN CLIMA DI GRANDE INCOMPRENSIONE
SI E’ RISOLTA POSITIVAMENTE
CON L’AIUTO DEI CITTADINI DI VERBANIA
E’ di questi giorni la notizia che Acetati, dopo due anni di commissariamento per emergenza socio-ambientale, è ritornata alla gestione "normale" della sua attività, avendo preso misure risolutorie nei confronti degli scarichi idrici a lago e nei confronti della separazione delle acque di raffreddamento da quelle di lavorazione. Le sostanze cancerogene e gli altri inquinanti, che fluivano a lago semplicemente diluiti, oggi vengono distrutti con sistemi chimico-fisici all’altezza delle migliori tecnologie. Ci aspettiamo che le analisi dei prossimi mesi confermino gli annunci dell’azienda e della Provincia, incaricata di controllarne la coerenza. La limitazione delle emissioni in atmosfera dovrà essere la prossima tappa, se si vuole che Acetati possa continuare ad operare nel cuore di una città popolosa, che vuole avere anche valenze turistiche.
IL CIRCOLO VERBANO DI LEGAMBIENTE, CHE AVEVA DENUNCIATO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA L’IRREGOLARITA’ DEGLI SCARICHI A LAGO, OGGI CON VERO PIACERE RINGRAZIA TUTTI QUEI CITTADINI CHE NE HANNO SORRETTO L’AZIONE, CONTRO LE INGIURIE E LE INTIMIDAZIONI DI COLORO CHE PRETENDEVANO DI SOTTOMETTERE LA SALUTE DELLA POPOLAZIONE E IL RISPETTO DELL’AMBIENTE ALLA CONSERVAZIONE, A QUALUNQUE COSTO, DEI POSTI DI LAVORO. UNA VOLTA DI PIU’ E’ STATO DIMOSTRATO CHE SOLTANTO CON IL CORAGGIO E CON LA FERMEZZA SI OTTENGONO RISULTATI STRAORDINARI: UN AMBIENTE MIGLIORE E NESSUN LICENZIAMENTO.