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La La Stampa
01 Febbraio 2004
LA RICHIESTA ALL’ESAME DEL PROSSIMO CONSIGLIO. LEGAMBIENTE PROTESTA E AUSPICA RIPENSAMENTI Cormorani nel mirino della Provincia L’assessore alla fauna: «Dobbiamo fermare la strage di pesci» |
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VERBANIA Fucili puntati contro il cormorano, l’incubo dei pescatori. L’assessore Angelo Guenza chiederà al Consiglio provinciale di dare il via libera alla richiesta per inserire il divoratore di trote e salmerini tra le specie selvatiche cacciabili. Contro questa iniziativa si schiera Legambiente. Amelia Alberti, presidente del Circolo Verbano, si augura che la proposta venga rigettata: «mi sembra che l’assessore si sia fatto prendere dall’entusiamo ed abbia risposto in modo esagerato, al di là di ogni rosea aspettativa (dei pescatori). L’assessore tutela la fauna, il cormorano non è compreso?» Da anni le associazioni dei pescatori chiedono interventi radicali. Già nel ‘98 Paolo Ravaioli, predecessore di Guenza, aveva ottenuto dall’Istituto Fauna selvatica un parere positivo all’abbattimento degli uccelli. La questione va però risolta dal Consiglio dei ministri o percorrendo la strada della deroga alla legge regionale 221, tanto più che la presenza dei cormorani coinvolge parchi e riserve naturali dove la caccia è vietata. Pochi mesi fa a Verampo la sezione pescatori del Vco ha provato l’allontanamento con metodi non cruenti: con fili appesi da una sponda all’altra del Toce a Verampio e nastri colorati si è cercato di tutelare semine di specie autoctone particolarmente preziose, come il temolo e la trota marmorata. «I cormorani, presenti a stormi nel nostro territorio da ottobre ad aprilem mangiano circa 500 grammi di pesce al giorno. Una strage. Risalgono i corsi d’acqua fino alle sorgenti, arrivando anche a Macugnaga e Formazza. Il danno economico è enorme e le reti non hanno dato i risultati sperati. O si trovano altri deterrenti o chiediamo di aprire la caccia. Va anche detto che la richiesta all’esame del prossimo Consiglio è stata condivisa a livello dell’Unione province piemontesi e c’è già chi l’ha adottata, come Vercelli e Biella». La popolazione di cormorani in questi anni è aumentata sensibilmente. Secondo una stima erano una quarantina nel ‘96, più di 200 nel ‘98 ed oggi quasi il doppio. Nel mirino è invece già entrato il cinghiale: 350 i capi abbattutti nel 2003. «Proprio l’altra sera - dice Guenza - abbiamo deciso di andare avanti anche quest’anno nella direzione intrapresa. Entro un mese i Comparti dovranno presentare la proposta per attuare i piani di abbattimento, a partire dalla fine di aprile. I risultati si vedono: i danni alle coltivazioni sono diminuiti». |