Nella foto: Cormorani in riposo
 
I CORMORANI NON SONO FAUNA?
La Provincia in cerca di consensi
dichiara lo sterminio dei cormorani,
uccelli ittiofagi
1.2.04
 
 
Destino dei nomi! L'assessore provinciale alla "Tutela della fauna", Angelo Guenza, si farà relatore al prossimo Consiglio Provinciale di un odg, con il quale si chiede "che il Presidente del Consiglio dei Ministri, a mente del 2° capoverso del 3° comma dell'art. 18 della Legge 157/92, inserisca il cormorano (Phlacrocorax carbo) tra le specie selvatiche cacciabili" ovvero, ove ciò non si renda immediatamente possibile, che il Presidente della Regione Piemonte dia corso "nei confronti del cormorano, all'attuazione della deroga di cui alla Legge 03.10.02, n. 221, tenendo peraltro conto che tutti i principali dormitori della specie risultano ubicati all'interno delle aree protette regionali (Parchi e Riserve Naturali)". Che avrà fatto mai il povero cormorano, specie non commestibile e assolutamente protetta dalla legislazione europea, per finire dritto dritto tra le specie cacciabili nel VCO? Pare che il volatile, che nelle nostre inospitali contrade staziona nei mesi invernali, abbia il vizio perverso di cibarsi di pesce (fino a mezzo chilo al giorno), pescandolo con grande abilità nel lago e anche nei torrentelli, dove arriva in formazione a V dai dormitori di Fondotoce. I pescatori dilettanti, che considerano il cormorano un concorrente spietato, ne avevano chiesto al Guenza il monitoraggio e la messa in opera di strumenti di dissuasione non cruenti, per convincerlo a spostarsi altrove. Sembra che l'assessore (alla Tutela della fauna, appunto, ma forse non dei cormorani) si sia fatto prendere dall'entusiasmo e abbia risposto in modo esagerato, al di là di ogni rosea aspettativa (dei pescatori). Che dire? Se si chiede alla Provincia di lasciare l'acqua ai torrenti, affinché i pesci possano proliferare e vivere una vita felice, le risposte ufficiali sono di ostile chiusura (le centrali e centraline idroelettriche, come si sa, nel VCO si sprecano), ma per uno sterminio insensato (si presume che i cormorani siano attualmente in numero commisurato a quello dei pesci), la risposta è immediatamente e demagogicamente positiva. Speriamo che il Consiglio Provinciale abbia la saggezza di respingere l'odg!
 
 
(N.B. Per una migliore comprensione del testo, vi ricordo che l'ass.re prov.le Angelo Guenza è il padre di tal Diego Guenza, che pervicacemente pretende di togliere l'acqua dal Rio Giove di Premia, cascata compresa, per costruirsi una centralina, che gli fornirà un reddito di circa 1 Ml di euro l'anno. Pare che i pescatori di Premia non abbiano niente in contrario, e così pure le Associazioni provinciali dei pescatori, che pure si erano avventate con noi e più di noi contro le centraline. Che anche i cormorani siano merce di scambio?)
 
La La Stampa
 
 
01 Febbraio 2004

LA RICHIESTA ALL’ESAME DEL PROSSIMO CONSIGLIO. LEGAMBIENTE PROTESTA E AUSPICA RIPENSAMENTI


Cormorani nel mirino della Provincia


L’assessore alla fauna: «Dobbiamo fermare la strage di pesci»

VERBANIA
Fucili puntati contro il cormorano, l’incubo dei pescatori. L’assessore Angelo Guenza chiederà al Consiglio provinciale di dare il via libera alla richiesta per inserire il divoratore di trote e salmerini tra le specie selvatiche cacciabili. Contro questa iniziativa si schiera Legambiente. Amelia Alberti, presidente del Circolo Verbano, si augura che la proposta venga rigettata: «mi sembra che l’assessore si sia fatto prendere dall’entusiamo ed abbia risposto in modo esagerato, al di là di ogni rosea aspettativa (dei pescatori). L’assessore tutela la fauna, il cormorano non è compreso?» Da anni le associazioni dei pescatori chiedono interventi radicali. Già nel ‘98 Paolo Ravaioli, predecessore di Guenza, aveva ottenuto dall’Istituto Fauna selvatica un parere positivo all’abbattimento degli uccelli. La questione va però risolta dal Consiglio dei ministri o percorrendo la strada della deroga alla legge regionale 221, tanto più che la presenza dei cormorani coinvolge parchi e riserve naturali dove la caccia è vietata. Pochi mesi fa a Verampo la sezione pescatori del Vco ha provato l’allontanamento con metodi non cruenti: con fili appesi da una sponda all’altra del Toce a Verampio e nastri colorati si è cercato di tutelare semine di specie autoctone particolarmente preziose, come il temolo e la trota marmorata. «I cormorani, presenti a stormi nel nostro territorio da ottobre ad aprilem mangiano circa 500 grammi di pesce al giorno. Una strage. Risalgono i corsi d’acqua fino alle sorgenti, arrivando anche a Macugnaga e Formazza. Il danno economico è enorme e le reti non hanno dato i risultati sperati. O si trovano altri deterrenti o chiediamo di aprire la caccia. Va anche detto che la richiesta all’esame del prossimo Consiglio è stata condivisa a livello dell’Unione province piemontesi e c’è già chi l’ha adottata, come Vercelli e Biella». La popolazione di cormorani in questi anni è aumentata sensibilmente. Secondo una stima erano una quarantina nel ‘96, più di 200 nel ‘98 ed oggi quasi il doppio. Nel mirino è invece già entrato il cinghiale: 350 i capi abbattutti nel 2003. «Proprio l’altra sera - dice Guenza - abbiamo deciso di andare avanti anche quest’anno nella direzione intrapresa. Entro un mese i Comparti dovranno presentare la proposta per attuare i piani di abbattimento, a partire dalla fine di aprile. I risultati si vedono: i danni alle coltivazioni sono diminuiti».