Non trovo modo migliore per augurare buon anno a tutti voi che entrate in contatto con noi in questo nuovo anno e millennio, che questo brano allegro, ottimista, carico di vitalità, di Dario Fo, Franca Rame e Jacopo Fo. Buona lettura!

BUON ANNO

Care amiche, cari amici,
vi auguriamo un 2001 talmente splendido che ad un certo
punto ti fermi un attimo a pensare e dici: cavolo ma e' un
anno cosi' bello che sembrano due!
Non siamo astrologi ne' oracoli viventi ma sappiamo per
certo che il 2001 sara' meglio del 2000, per non parlare del
1999...
E' una progressione del tutto naturale. A molti sembrera' una
iperbole strampalata ma a guardar bene e' una costante
suffragata da regole inconfutabili.
La vita sul pianeta terra continua a migliorare. All'inizio non
c'era neanche la vita e poi, per centinaia di milioni di anni la
creatura piu' intelligente che potevi incontrare era il
brontosauro, che passarci una serata assieme era
un'esperienza avvilente perche' la cosa piu' profonda che
riusciva a esprimere era un rutto. Piu' che un rutto era una
tromba d'aria. Poi vennero gli esseri umani, dotati di un
cervello eccezionale e completamente incapaci di usarlo...
E ancora adesso ci sono dei giovedi' che ti chiedi se l'umanita'
sia veramente intelligente o faccia solo finta: guerre,
assassini, violenze, orrori.
E milioni di morti soltanto perche' i
petrolieri per ottusita' mentale non si sono ancora convinti
che potrebbero guadagnare comunque miliardi di dollari
anche vendendo propellenti che non avvelenano l'aria. E
professoroni che hanno scoperto che il clima sta cambiando a
causa dell'inquinamento solo un paio di mesi fa.
I giornali e le tv sono pagati apposta per alternare notizie di
cataclismi sconvolgenti a straordinarie scoperte che in poco
tempo ci dovrebbero proiettare tutti quanti a vivere in una
mitica civilta'. Un grande maestro di pensiero ci avvertiva
anni fa che l'equilibrio e la misura sono il respiro dell'uomo
moderno e aggiungeva che bisogna congiungere il cinismo
della ragione con l'ottimismo della speranza. Se l'umanita'
capisse che possiamo essere ottimisti e avere speranza il
mondo cambierebbe ancora piu' velocemente.
Se la gente e' convinta che tutto peggiori allora ha poca
voglia di impegnarsi, di cambiare "Perche' tanto tutto resta
sempre uguale". No, niente rimane com'era se noi ci
muoviamo, non restiamo ignavi e seduti. Ma la storia è lenta
e si ha difficolta' a cogliere i cambiamenti. Per rendersene
conto appieno bisogna considerare il tempo in termini di
millenni.
Una gita di una settimana nell'antica Roma sarebbe in grado
di rendere piu' chiaro il concetto. Resteremmo di certo stupiti
per le opere immani che i nostri sommi avi sapevano erigere.
Ma come diceva Voltaire: "Non parlarmi degli archi e delle
torri che fanno bella mostra all'ingresso delle tue citta',
parlami delle regole che vi governano e di come vivono,
sopravvivono i cittadini minori dentro le mura".
Cosi', calandoci nel profondo del vivere romano ci renderemmo
conto che l'interesse primo di quei cittadini era la guerra.
La guerra rappresentava lo scopo primo della loro
esistenza. Possedere schiavi era fondamentale segno di potere
e civica dignita'. Violentare donne e bambini era un segno di
distinzione sociale e la domenica ogni degno cittadino
accompagnato dall'intera famiglia andava allo stadio a
godersi lo spettacolo di un migliaio di prigionieri di guerra
costretti a scannarsi tra di loro e l'arbitro tagliava
immediatamente la testa a chi non si impegnava abbastanza.
Per uscire da questo inferno ci sono voluti secoli. Ancora nel
1700 le esecuzioni pubbliche erano uno spettacolo di piazza
che faceva audience.
La schiavitu' era legale praticamente ovunque fino al 1800.
L'aparthaid e' stata abolita negli Stati Uniti d'America solo
negli anni sessanta, in Sud Africa da meno di 10 anni. Le
donne hanno conquistato il diritto di voto nella maggior parte
del mondo solo da pochi decenni. Solo negli emirati arabi e
in un cantone svizzero alle donne non e' concesso di recarsi
alle urne. In Italia la popolazione femminile puo' votare solo
dal 1945 e lo stupro fino a tre anni fa era considerato non un
reato contro la persona ma contro la morale. La liberta' di
divorzio da noi ha meno di 30 anni. E possiamo essere felici
del fatto che ormai il 40% dell'umanita' viva in paesi dove
esiste una democrazia, almeno formalmente. E' enorme il
numero di persone che muoiono di fame ma stanno
diminuendo grazie a iniziative di base, cooperative e
commercio equo e solidale col terzo mondo. Sono ormai piu'
di 15 milioni le persone che sono uscite dalla miseria
piu' assoluta grazie alle banche che praticano il microcredito,
le cosiddette banche dei poveri.
L'obiettivo delle 56 banche del microcredito presenti oggi nel
mondo e' arrivare a prestare denaro a 200 milioni di donne
entro 9 anni e togliere cosi' dalla miseria 800 milioni di
persone (vedi "Banchiere dei poveri" di Yunus ed.
Feltrinelli).
La scolarizzazione, la diffusione dell'acqua potabile (anche se
spesso inquinata) e delle cure mediche di base, hanno ormai
raggiunto la maggioranza dell'umanita'. Si combattono
ancora tante guerre orrende ma non si puo' pretendere di
cancellare l'imbecillita' umana e la sete di potere cosi' su due
piedi.
Solo cinquant'anni fa le 8 ore, il diritto di sciopero,
l'assistenza medica gratuita, l'assicurazione anti infortuni sul
lavoro, la pensione, i diritti sindacali erano sogni di persone
visionarie ed esaltate. Oggi sono una realta' per una grande
parte dei lavoratori. Ovunque fioriscono organizzazioni che si
preoccupano di difendere i diritti dei cittadini, i consumatori,
le donne, i bambini, i gay, le minoranze, gli emarginati e i
portatori di handicap. E solo in Italia sono 5 milioni le
persone che lavorano gratuitamente nel volontariato.
Insomma, nonostante tutto andiamo avanti e si inizia a vedere
la realizzazione di tante speranze. E via via le grandi bugie
del potere vengono smascherate e ormai sono sempre meno
le persone che credono alle versioni ufficiali e alle bordate di
promesse alla fanfalucca di politicanti spudorati. Ahime',
forse, presi dall'entusiasmo ci siamo dimenticati le immonde
manifestazioni di puro razzismo dei fanatici padani della
Lega espresse nel solenne rito di annaffiare con pompate a
getto di sterco di porco il terreno sul quale dovrebbe sorgere
una moschea. Abbiamo cancellato forse dagli occhi la
spocchia arrogante di certi dirigenti della destra a proposito
della proposta di censurare drasticamente i libri di testo che si
permettono di ricordare il periodo fascista come tempo di
orrendi delitti e persecuzioni. Forse stiamo spegnendo la
nostra memoria anche davanti al livello di bassa lega che
esprimono spettacoli e programmi televisivi confezionati allo
scopo preciso di imbesuire il pubblico, titillare il loro istinto
piu' becero e appiattire fino a livelli indicibili il loro senso
critico, l'intelligenza e il gusto. Ma per carita', non lasciamoci
prendere dallo sconforto. Come qualcuno ha sentenziato non
sara' certo il basso livello di programmi tv a segnare il
cammino della storia. Per nostra fortuna l'intelligenza media
degli spettatori e' di gran lunga superiore a quella dei
dirigenti programmatori tv.
La cosa straordinaria dell'era che stiamo vivendo e' proprio il
fatto che i cambiamenti stanno diventando sempre piu' rapidi.
Nel mondo e' all'opera un colossale processo di
miglioramento. Centinaia di milioni di persone si impegnano
ogni giorno cambiando abitudini millenarie e scommettendo
sulla collaborazione, la condivisione e la solidarieta'.
I telegiornali non ne fanno cenno ma ci sono: parlano poco e
scavano molto. Insomma siamo nella merda fino al collo ma
stiamo imparando a nuotare. Si', diciamolo, siamo stati bravi,
abbiamo cambiato un poco il mondo... certo non abbastanza...
Ma c'e' una grande differenza tra vivere in un mondo che
peggiora ogni giorno e vivere in un mondo che ogni giorno
migliora un po'.
Stiamo cambiando il mondo. Stiamo riuscendoci con fatica,
scontrandoci con forze economiche e abitudini mentali
enormemente forti. Lo facciamo senza mezzi e senza fanfare,
ma lo facciamo.
Diciamolo!
Le speranze si coltivano cosi', apprezzando i piccoli risultati.
L'umanita' e' meravigliosa, l'universo e' un fenomeno
spettacolare e forse il mondo diventera' prima o poi un posto
decente dove vivere.
Godetevi il futuro. basta avere un computer per garantirsi un
posto di prima fila.
Una casta di egocentrici ossessivi possiede il 90% delle
ricchezze dell'umanita'. Ma tu puoi fargli male fisicamente
comprando il caffe' direttamente da una cooperativa del
Chapas. Sembra assurdo ma i signori del mondo soffrono
anche per quelle mille lire di mancato guadagno sul chilo di
caffe' che non gli hai comprato. Anche i ricchi, sulle loro
Rolls Roice, piangono. Un operaio degli inizi del secolo per
far soffrire l'oligarchia doveva demolire a testate un'intera
fabbrica e poi gli mandavano contro l'artiglieria pesante.
Oggi puoi farli disperare senza neanche uscire di casa. E la
connessione a internet sono costretti a dartela gratis.
E' appassionante! Ci inventeremo nuove forme di lotta.
Saremo veramente noiosi e assillanti.
I dinosauri si sono estinti, gli imperatori si sono estinti.
Prima o poi si estingueranno anche loro. Basta avere
pazienza. Noi ne abbiamo a non finire, non abbiamo altro
scopo nella vita che aiutarli a diventare un ricordo del
passato.
Qualche cosa di assurdo e anacronistico come i piccioni
viaggiatori, lo "jus primae noctis" e Giulio Andreotti
presidente del consiglio.

Dario Fo, Franca Rame e Jacopo Fo

www.dariofo.it
www.francarame.it

www.alcatraz.it