GUARDUCCI PERDE LA CALMA
 
Il presidente della Provincia VCO, prof. Ivan Guarducci, perde la calma e la compostezza (e il corretto uso della lingua italiana), che il ruolo richiederebbe. Leggete qui di seguito la lettera con la quale risponde ad un intervento su La Stampa di Davide Melodia, presidente dei Verdi VCO, che riprendeva e approfondiva le nostre rimostranze sulla designazione del candidato delle Associazioni Ambientaliste nel Consiglio direttivo del Parco Veglia-Devero. La lettera è stata trascritta dall'originale. Possibile che dovremo rimpiangere la gestione Ravasio della Provincia?
 
Provincia del Verbano Cusio Ossola
 
Verbania, 12 gennaio 2001
 
Prot. n. 1093/Pres
 
Al Signor
Davide Melodia
Piazza Roma 2
28823 Frino di Ghiffa VB
 
La mia abítuale pacatezza, il profondo rìspetto per i comportamentí educati, la pazienza acquisíta in trenta anni di attività di volontariato a favore delle persone svantaggiate, il rispetto dovuto alla Sua, mi dicono, non più giovane età, mi impediscono di rispondere per le rime alla Sua del 28 dicembre 2000, giunta via fax, e ai contenuti decisamente sconvenienti in essa rappresentati.
 
Non posso, tuttavia, non sottolineare come la presunzione che una designazione costituisca automaticamente la condizìone per la nomina, stia a significare un comportamento di arroganza inaudita e incomprensibile anche per una intelligenza come la mia, che Ella considera sicuramente limitata, ma che il sottoscritto, La assicuro, non cambierebbe né con la Sua, che certamente è di grado molto più elevato, né con quella di nessun altro.
 
Voglio, comunque, rassicurarLa sulla serietà della scelta, che certamente considero idonea e competente a rappresentare la Provincia nel Consiglio Direttivo dei Parco Veglia Devero.
 
Distinti saluti.
 
Il Presidente
dr. Ivan Guarducci
 

 

 

(lettera per "La Stampa")

Egr. Direttore,

è oggetto di viva e diffusa rimostranza - e ci si augura possa diventarlo ben presto anche di motivata contestazione legale - la nomina da parte della Provincia del sig. Marco Piretti, militante di Forza Italia, a membro del Consiglio Direttivo del Parco Regionale Veglia-Devero su semplice trasmissione del nominativo da parte del C.A.I. di Varzo, senza altra referenza. Le Associazioni Ambientaliste operanti sul territorio del VCO (leggi: Italia Nostra, Legambiente, WWF) avevano indicato contestualmente alla Provincia con firma congiunta due nominativi corredati da curricula non richiesti formalmente dalla legge ma più che opportuni ai fini di una scelta fra candidati da operare su criteri. Le esternazioni sulla vicenda rilasciate in sedi diverse dal Presidente della Provincia generano pertanto rammarico e sgomento. "Ho tenuto conto di tutte le indicazioni che mi sono state fornite", sostiene a gran voce il dott. Guarducci: ma a quali indicazioni intende riferirsi il Presidente , se i curricula trasmessi dalle Associazioni al protocollo della Provincia non sono stati nemmeno depositati agli atti in quanto, sempre secondo il Presidente, "la legge non ne prevede la presentazione"? Certo, la legge delle nomine su designazione delle Associazioni Ambientaliste può essere carente nella lettera , non però nello spirito, che presuppone negli operatori politici onestà intellettuale e correttezza sostanziale in tutti gli atti amministrativi, ben oltre il cavillo ed il paravento del formalismo burocratico. In questo contesto, la taccia di "arroganza inaudita ed incomprensibile" con la quale il Presidente gratifica tout court le Associazioni per i rilievi mossi con chiarezza e rispetto ad un operato per nulla trasparente, genera ulteriore malessere e sfiducia. Già è disdicevole il danno; non si aggiunga l’ipocrisia della beffa.

 

Pietro Ricchi