Nella foto: La mappa dei tumori in Piemonte (fonte: Arpa Epidemiologico)
 
I MEDICI NON HANNO TEMPO
Stop alla mini-indagine epidemiologica locale
1.2.06
 

Nel periodo di maggiore attenzione alla salute nel territorio, soprattutto quando eravamo riusciti ad alzare l'attenzione sulla questione Acetati, l'Asl 14 aveva preso una decisione di portata modesta, ma pur sempre significativa, che poteva aprire le porte a un impegno di ben altro spessore, e cioè aveva chiesto ai medici di compilare (volontaristicamente, ma a pagamento!) un modulo per ogni paziente riconosciuto affetto da tumore, che ne indicasse la tipologia e anche la storia lavorativa del malato. Inutile dilungarmi sui motivi e sui risvolti impliciti in questa indagine. Pochi medici si erano fatti avanti, tanto che alla prima uscita dei dati (nostro convegno nel 2002) i risultati erano più che altro segno di buona volontà del medico che ne aveva redatto i grafici. Peraltro né in quella occasione né in altre (ultima l'assemblea sull'amianto del dicembre scorso) sono mai comparsi medici verbanesi alle assemblee o ai convegni, per portare un contributo di chiarezza o di speranza, di fronte a una mortalità per tumore tra le peggiori. Di oggi (v. sotto da La Stampa) la notizia che l'Asl 14 ha sospeso l'indagine. Probabilmente i medici sono troppo indaffarati a curare i malati e non nutrono considerazione per l'epidemiologia, scienza che sola può darci l'indicazione delle origini dei tumori, per poterli debellare alla fonte. Prevenire è meglio che curare, dicevano una volta.

 
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01 Febbraio 2006

POCHE RISPOSTE DAI MEDICI


Interrotta
l’indagine
sui tumori

 
VERBANIA
La Asl 14 ha sospeso dal primo novembre scorso la tenuta del registro delle patologie tumorali rilevate nel territorio, in atto dal mese di agosto del 2000. Il fatto ha avuto eco anche in Consiglio comunale dove, ferma restando la competenza in materia dell’Azienda sanitaria, il consigliere Roberto Boldi ha chiesto al sindaco Zanotti di intervenire a sostegno della ripresa dell’ importante indagine.
«E’ una rilevazione indispensabile - afferma l’esponente di Forza Italia, nonchè medico - per avere un quadro della situazione sanitaria che consenta di indagare su una patologia che come causa di decessi è seconda solo a quella cardiovascolare e per una seria prevenzione».
Secondo Boldi vanno dunque assolutamente rimosse le difficoltà e le lacune che hanno interrotto l’esperienza e che lo stesso Claudio Zanotti ricorda nella sua risposta dopo avere assunto le informazioni sul caso. «Premessa l’impossibilità da parte mia di incidere su un aspetto organizzativo interno alla Asl - dichiara il sindaco - posso solo confermare che la direzione generale e sanitaria mi hanno riferito sulla crescente scarsa adesione dei medici all’iniziativa, con un conseguente afflusso di dati che si è fatto irrilevante dal punto di vista statistico. L’invito ai medici ad una maggiore partecipazione all’opera di rilevazione non ha sortito alcun affetto e pertanto, sia pure con rammarico, si è presa la decisione di sospendere la tenuta del registro dei tumori».
Una ripresa della raccolta non sembra da escludere ma, date le premesse, è chiaro che essa potrà avvenire solo sulla base di impegni seri, basati su un protocollo d’intesa attendibile e vincolante nel fornire dati completi, i soli che potrebbero avere un reale significato.